The Loving Love Story

“Dica in Tribunale che amo mia moglie”, a scrivere questa richiesta al proprio avvocato nel lontano 1967, fu Richard Perry Loving che, insieme alla sua sposa Mildred, vissero la storia d’amore capace di abbattere pregiudizi, smuovere l’opinione pubblica americana e far modificare le leggi che impedivano (in più di 17 stati dell’Unione) di sposarsi tra razze diverse; perché Richard era bianco, Mildred era nera.

Ebbene sì, cari lettori ancora una volta l’Amore cambia il mondo! E sia Richard che Mildred meritano la nostra attenzione, oggi più che mai… ecco la loro storia.

Richard Perry Loving nasce il 29 Ottobre 1933 a Central Point in Virginia, Americano di origini Irlandesi lavora come operaio edile; mentre Mildred Delores Jeter nasce il 22 Luglio del 1939 in Virginia. Il primo incontro risale a quando Richard ha 18 anni e Mildred poco più di 11; lui è amico del fratello e frequenta spesso la loro casa.
Nasce un amore unico e forte che si consolida quando Mildred a 18 anni, rimane incinta del loro primo figlio.

Nel 1958 la coppia decide quindi di sposarsi e si reca a Washington per celebrare il rito civile, in quanto in Virginia non sono ammessi matrimoni tra bianchi e non bianchi; visto il Racial Integrity Act: approvato nel 1924 dall’assemblea generale (organo legislativo del Commonwealth della Virginia, istituito il 30 luglio 1619) nel quale si vietano i matrimoni interazziali classificando come “bianco” una persona nel cui sangue non vi sono tracce di altre etnie se non quelle Caucasica, mentre per “non bianco o colorato” tutte le altre etnie compresi i Nativi Americani.
Sposarsi in un altro stato non servì a molto perchè al rientro in Virginia, diventano l’oggetto di numerose manifestazioni razziste – Richard viene allontanato e deriso da familiari e amici, divenendo l’unico bianco nel quartiere che scelgono per continuare a vivere insieme. Dopo una “soffiata anonima” vengono anche arrestati dallo Sceriffo della contea e incarcerati, prelevati dalla loro abitazione durante la notte perchè la polizia era certa di trovarli a fare sesso (anche quello vietato dalla legge). I loving stavano dormendo e vengono portati via, ancora in vestaglia. Pur presentando il certificato del matrimonio redatto a Washington, sono incacerati perchè accusati di “convivenza illegale”; e gli prospettano due opzioni: possono scontare la pena di un anno di detenzione, oppure quella di lasciare lo stato per ben 25 anni. Gli sarebbe stato concesso di rientrare in Virginia solo e soltanto separatamente l’uno dall’altra.
I Loving decidono di andarsene e di trasferirsi a Washington; seguono anni in cui sono costretti a visitare i familiari in momenti diversi e sempre separati. Nascono altri due figli, aumentano le pressioni sociali, razziali ed economiche; ma Mildred e Richard sono sempre insieme.

Il loro amore non conosce barriere di diversità e unicità reciproca, si amano e vogliono vivere questo sentimento e la loro famiglia, alla luce del sole. La goccia che farà traboccare il vaso cadrà nel 1964 durante una visita a casa, dove vengono arrestati di nuovo con l’accusa di aver viaggiato insieme. I Loving decidono che è ora di prendere un avvocato e anche se le loro condizioni economiche non sono affatto floride, non demordono e si affidano all’ American Civil Liberties Union (denominata anche con la sigla ACLU, la quale fu fondata nel 1920 ed è un’organizzazione non governativa che lotta per i diritti civili e le libertà individuali in America. Con sede a New York, annovera tra i suoi fondatori il nome dell’avvocatessa Crystal Catherine Eastman – leader nella lotta per il suffragio delle donne in America).
La ACLU riuscirà a congelare la condanna e a fornire alla coppia i due avvocati volontari, Bernard S Cohen e Philip J Hirschkop, che li seguiranno e difenderanno nella famosa causa “Loving Vs Virginia”. La lotta in tribunale avrà un risalto mediatico importante e si concluderà solo il 12 Giugno del1967 quando la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America dichiarerà che la negazione dei matrimoni misti è incostituzionale e contrario al XIV emandamento della Costituzione che altresì prevede i pari diritti volti a proteggere gli ex schiavi, dopo la Guerra di Secessione (noto insieme ad altri come “emandemento della Ricostruzione”). Una vittoria giuridica e sociale senza precedenti che porterà in alto il nome della famiglia Loving, permettendo alla società americana di fare un enorme passo avanti. Purtroppo non tutti gli Stati dell’Unione decisero di adattarsi alla sentenza della Corte Suprema, uno su tutti fu l’Alabama che invece inasprì le leggi sui matrimoni misti e fu l’ultimo a conformarsi alla sentenza solo nel 2000.

Dopo aver lottato per il loro amore e il diritto sacrosanto alla libertà, Richard e Mildred non hanno avuto un lieto fine, perchè nel 1975 furono investiti da un ubriaco e Richard morì sul colpo, mentre Mildred perse un occhio. Dopo essersi ripresa dall’incidente, decise di dedicare il resto della sua vita ai figli e alla lotta per i diritti civili, divenendo un nome importante tra gli attivisti americani.
Di questa immensa storia, mi sento di lasciarvi con le parole pronunciate da Mildred nel 40esimo anniversario dalla sentenza che cambiò le sorti di molti altri cittadini e cittadine americani e non solo:


“La mia generazione era amaramente divisa su qualcosa che avrebbe dovuto essere così chiaro e giusto. La maggioranza credeva che ciò che il giudice diceva, che fosse un piano di Dio per separare le persone e che il governo dovesse discriminare le persone innamorate. Ma ho vissuto abbastanza a lungo ora per vedere grandi cambiamenti. Le paure e i pregiudizi della generazione più anziana hanno ceduto, e i giovani di oggi si rendono conto che se qualcuno ama qualcuno ha il diritto di sposarsi. Circondata come lo sono ora da meravigliosi figli e nipoti, non passa un giorno in cui non penso a Richard e al nostro amore, al nostro diritto di sposarci e quanto significasse per me avere quella libertà di sposare la persona preziosa con cui io, anche se altri pensavano che fosse il “tipo sbagliato di persona” per me da sposare. Credo che tutti gli americani, indipendentemente dalla loro razza, indipendentemente dal loro sesso, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, dovrebbero avere la stessa libertà di sposarsi. Il governo non ha affari che impongono le credenze religiose di alcune persone sugli altri. Soprattutto se nega i diritti civili delle persone. Non sono ancora una persona politica, ma sono orgoglioso che Richard e il mio nome siano coinvolti in un procedimento giudiziario che può aiutare a rafforzare l’amore, l’impegno, l’equità e la famiglia di così tante persone, bianche o nere, giovani o vecchie, gay o eterosessuali nella vita. Sostengo la libertà di sposarsi per tutti. Questo è amore e amore.”
Mildred Loving

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