Happy Birthday, Sua Maestà!

Tanti auguri, Queen Elizabeth II

Che poi dico io, seconda a chi? Compi gli anni lo stesso giorno della fondazione di Roma, sicura sicura che non hai spento le prime candeline con Romolo e Remo?

Tu sei la Regina per eccellenza, la più longeva e la più amata, sei l’ultima della tua specie.

Indossi la Corona delle Corone, simbolo di dominio e potenza che attraversa i secoli. Siedi da sempre con eleganza e rispetto sul trono più difficile che la storia ci ricordi e al cui confronto quello “di Spade”, sembra quello del regno fatato di Barbie Raperonzolo!

Hai visto l’evoluzione umana e sociale del tuo popolo, sopravvivendo a conflitti, crisi diplomatiche e così tanti scandali, che neppure il miglior sceneggiatore della soap opera Beautiful, riuscirebbe a ideare.

Spesso sei riuscita a gestire meglio tutto il reame, che non la tua famiglia, ma con la “Megxit”, hai davvero dato prova di chi porta la corona in testa in casa Mountbatten- Windsor! Brava Lillibeth!

Perchè parliamoci chiaro, hai “sacrificato” la tua vita – le malelingue dicono anche il matrimonio, che si fonda su un amore forte (nato durante l’adolescenza e consolidato con la cerimonia religiosa nel 1947) ma mai quanto i diamanti incastrati sullo scettro e pertanto costellato di presunte amanti e silenzi rotti solo dinnanzi alle cene di stato – su quel trono e per quel regno che vanta anche la guida della Chiesa Anglicana.

Tante responsabilità… forse troppe? Ma Winston Churchill sin da quando avevi solo due anni, disse: “Ha un’aura di autorità e di riflessività sorprendente per un’infante”, mica male come inizio!

Bisogna avere delle doti uniche per sopravvivere ai vetusti ingranaggi che si celano dietro la perfetta macchina della “Royal family”, e tu più passa il tempo più credo che abbia trovato l’incatesimo perfetto perchè tutto inizi e finisca con te. Non ci sarà sicuramente un’altra Elisabetta, una donna come te in grado di stare di far fronte e di tenere testa a uomini proprio come il sopracitato Churchill, o come Obama (mi rifiuto di scrivere di Trump, perchè so quanto poco elegante sia stato con te, Her Majesty!). Al gioco della tua vita, non si avranno problemi economici, ma sicuramente l’occhio inquisitore del mondo, può pesare molto e fare scricchiolare anche i muri centenari dei castelli, che periodicamente ti ospitano.

Personalmente, ti ricordo sempre lì: sui libri di storia delle elementari, su quelli d’inglese delle medie e superiori; per poi ritrovarti sulle copertine dei giornali, quasi che il tuo viso fosse l’ultimo sigillo da pubblicare sui molti matrimoni naufragati dei tuoi figli, o le basse illazioni sui tuoi nipoti – primo su tutti Harry the Rebel – che tu adori, ma che è lo specchio del fantasma di Lady D. Nonostane tutto – tranne qualche volta, quando ti parte “l’embolo” durante le corse dei cavalli – non sei mai fuori luogo, dalle cene di galà a quando separavi Carlo e Diana prendendoli direttamente per le orecchie , che bisticciavano come bambini capricciosi dinnanzi al mega store di caramelle (ovviamente, chi ci rimetteva di più era il Principe di Galles, vista la grandezza dei suoi lobi auricolari).

Stessa pettinatura, stesso stile di abiti, cappellini e guanti come se tutti questi accessori fossero la tua “divisa d’ordinanza”, a testimonianza che fare la Regina è proprio un lavoro! Anche oggi, mentre il mondo prega di poter uscire presto da questa pandemia da covid 19; non possiamo dimenticarci di farti gli auguri di buon novantaquattresimo compleanno, a te che cavalchi i secoli con la forza che contraddistingue le donne e per la quale, passerai alla storia… Eppi Berdei, Sua Maestà!

Lady Mirtilla Amelia Malcontenta

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