Futilità Necessarie (o forse no?). 5 futili curiosità sul nostro cervello

Ciao amici carissimi, sono di nuovo qui con voi con una nuova cinquina di Futilità Necessarie. Oggi niente paure o timori, anche se sappiamo che il periodo difficile non si è ancora concluso, però noi cerchiamo di sorridere (che magari ci aiuta a sviluppare maggiori anticorpi, no questo non è vero, ma un sorriso non fa mai male).

Oggi carissimi vi voglio parlare di un qualcosa che io rispetto profondamente ma che per qualcuno sembra pressoché inutile utilizzarlo… il cervello!

È l’organo più potente e affascinante che noi possediamo e che ci consente di essere considerati animali superiori (anche se a vedere come lo utilizza qualcuno forse qualche dubbio ci sovviene in merito a questa definizione). Comunque anche il cervello ha delle bizzarre curiosità che lo contraddistinguono e io oggi ve ne voglio svelare alcune.

Ed ecco una carrellata di 5 curiosità sul cervello… e poi sfido chiunque a dire che non è l’organo più importante che possediamo…

Lo sapevate che…

  1. È possibile impiantare nel cervello un falso ricordo. Incredibile ma è così. E non sto parlando di fantascienza o roba simile, sto parlando di realtà scientifica. Karim Benchenane con la sua equipe francese ha condotto un esperimento con lo scopo di verificare se fosse possibile trasferire un falso ricordo nel cervello umano. Servendosi di cinque topi da laboratorio, l’equipe ha provveduto ad impiantare (nel vero senso della parola) un falso ricordo riguardante il posto in cui era stato nascosto del cibo. Esperimento che ha avuto un esito più che positivo: gli animali, al risveglio, si sono recati nel posto indicato dal falso ricordo per cercare il cibo. Che strano questa notizia mi ricorda qualcosa… sarà un falso ricordo? no, no mi ricorda proprio un romanzo: Falsa Memoria di Dean Koontz (ne ho già parlato in un altro pezzo che parlava di fobie, potete leggere l’articolo qui) in cui uno psichiatra impianta, tramite suggestione ipnotica, una paura (un timore assurdo, permettetemi di dirlo, la paura del fighissimo Keanu Reeves che a me personalmente suscita ben altre emozioni) in una sua paziente per divertimento, adesso confesso che non so se mi fa più paura la fantasia di un romanzo oppure la realtà… forse questa notizia non dovevo darla, come si dice parafrasando una famosa canzone: a questi esseri umani non mettete in testa strane idee che hanno già le loro…

  2. Il ricordo che si fissa di più nel nostro cervello è quello creato dagli odori. A quanto sembra l’olfatto è il senso che rimane più impresso nella nostra mente. Nell’istante in cui percepiamo un odore, buono o cattivo che sia, infatti, si innesca un vero e proprio processo di memoria nella nostra mente, processo che collega automaticamente l’odore appena sentito associandolo a un evento. Questo accade perché l’olfatto è il senso collegato alla memoria. In effetti vi sfido a dimenticare in fretta l’emozione che vi suscita una puzzetta mollata in ascensore da qualcuno… come si dice: ricordi che nessun umano dovrebbe conservare…

  3. Il cervello ha capacità illimitate. È incredibile ma se c’è una cosa che rende unico il nostro cervello è proprio il suo essere sconfinato. Il cervello umano è composto da un miliardo di neuroni, collegati tra loro. Questa connessione è creata appunto per immagazzinare quante più informazioni anche contemporaneamente. Il mio no! mi duole davvero contestare questa perla di scienza pura ma il mio cervello non può contenere un numero illimitato di informazioni… già la maggior parte di quelle che mi vengono fornite le eliminerei prima ancora di ascoltarle, figuriamoci… soprattutto se sono informazioni importanti o utili, come già saprete ho una capacità innata a dimenticare tutto ciò che prima o poi mi dovrebbe tornare utile… però di futilità sì, di quelle quante vogliamo, più ne stipo nel mio cervello e più ce ne stanno… in fondo tanto le informazioni utili prima o poi arrivano a tutti, vuoi mettere invece il raccogliere tutto ciò che non serve a niente e a nessuno? quella sì che si chiama capacità intellettiva!

  4. Il cervello è più attivo quando dormiamo. Sembra strano ma è così, il cervello umano è più attivo quando si dorme rispetto a quando si è svegli. Questo avviene perché il cervello svolge azioni diverse durante il corso della giornata (motivo per cui sarebbe l’ideale dormire almeno 8 ore di notte, proprio per permettere al cervello di funzionare meglio durante il giorno). Nonostante il cervello rappresenti solo il 2 per cento circa della massa totale del corpo, usa praticamente il 20% dell’ossigeno che serve per vivere e una percentuale pari per il sangue che circola nel corpo. Ah ma allora è per questo motivo che io tendo sempre a dormire fino a tardi? un mistero svelato che nessuno ha mai compreso, nemmeno i miei genitori quando vivevo con loro. Io non capisco, si ostinavano a dire che dovevo alzarmi alle sette perché dovevo andare a scuola, ma non lo sapevano che io dormendo imparavo ugualmente? adesso il primo che mi rompe perché mi sveglio tardi la mattina sentirà le mie rimostranze, mettiamocelo in testa che io non sto dormendo, sto elaborando, creando e imparando… quelli che dormono di più non sono pigri ma più intelligenti, il mondo dovrebbe farsene una ragione e smetterla di costringere gli studenti ad andare a scuola tanto presto la mattina, insomma cerchiamo di entrare nel futuro e ragionare con un certo criterio suvvia!

  5. Il cervello non sente dolore. Il cervello è l’unico organo che non sa cosa sia il dolore perché non contiene nessun recettore che sia in grado di riconoscerlo. I noxicettori (terminazioni di neuroni sensoriali) sono invece contenuti nella pelle, nei muscoli e nelle articolazioni e permettono di sentire lo stimolo del dolore. Capito? il nostro cervello non sente dolore, è inutile che facciamo le vittime dicendo mi fa male la testa, non riesco a fare questo o quello, non riesco a concentrarmi… tutte balle. Come la mettiamo allora con il mal di testa o l’emicrania? direte voi. Sorpresa! non sono dolori collegati al cervello ma ai ricettori che si trovano nelle membrane protettive del cervello. Per cui tranquilli il cervello non vi farà mai male, nemmeno se accumulate conoscenza, informazioni o dati… niente scuse per evitare di imparare!

E anche per oggi ci possiamo fermare qui, dopo aver un po’ solleticato i nostri neuroni, ma anche oggi vi ripeto di non temere che la sosta sarà breve perché io tornerò presto con le mie futilità, ma nell’attesa tenete allenato il cervello mentre io vi saluto con baci e abbracci virtuali dandovi appuntamento alla prossima.

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