Da oggi voglio essere felice di Valeria Benatti

Da oggi voglio essere felice di Valeria Benatti – Giunti editore

Nino è un bambino piccolo- “un mucchietto d’ossa”- sballottato come un pacco; malnutrito, malvissuto, silenzioso spettatore d’una vita nella quale sua madre Gianna, non lo vuole. Lo vorrebbe amare, ma non può. Gianna è arrabbiata, imprigionata in una vita che non le permette di dimenticare i demoni che ha incontrato e che le hanno distrutto i sogni di bambina, perchè ha poco più di 16 anni quando diventa ragazza madre. Ragazza madre, tossicodipendente, che si trascina di giorno in giorno, verso la prossima dose con una piccola ombra accanto: suo figlio.

Ma la loro maledetta routine – fortutamente – viene spezzata quando Gianna viene ricoverata per overdose e il piccolo Nino preso in custodia dagli assistenti sociali. Per la ragazza ora c’è l’obbligo di riprendere in mano la sua vita, disintossicandosi; per Nino è l’inizio di tutto: entra in una comunità dove verrà accudito e custodito come mai finora, incrocerà sguardi di altri bambini come lui, vittime di adulti e di dinamiche familiari non umanamente comprensibili… in questa struttura fatta di pareti pulite, aria, vita, quotidianità e operatori volenterosi di donare tranquillità e amore, senza chiedere nulla di viscido in cambio; Nino e il suo cuore troveranno nuova linfa per cominciare a battere ritmi non più serrati, al contrario di quando viveva in apnea emotiva, in mezzo alla caotica vita con sua madre.

Nino e le sue paure, Nino e le sue fragilità. La struttura che l’accoglie, protegge tanti altri bambini, tanti segreti e lacrime che hanno lacerato lui e i suoi amici. In questa “Terra di mezzo”, che rappresenta la comunità, Nino imparerà a credere ancora nei suoi sogni e a non lasciare ai suoi incubi più cupi d’impadronirsi del suo futuro. Nulla sarà facile, ma Nino con la sua forza e purezza sarà in grado di accogliere l’ennesimo cambiamento, tracciando la rotta anche a Gianna per non perdersi definitivamente oltre le ferite e la bruttezza di un’esistenza che li ha segnati, ma della quale non hanno più paura.

L’autrice con una penna decisa e delicata al tempo stesso, imprime tra le pagine di questo suo ultimo romanzo dinamiche che saettano dritte al cuore del lettore. Dettagli e personaggi secondari, riescono ad essere tessere di un puzzle perfetto che ti permette di entrare in questa storia sin nel suo meandro più oscuro senza mai perdere di vista l’elemento più importante: Nino e la sua storia. Un racconto che fisicamente ti prende il cuore e lo scuote con fare preciso e incalzante, impedendoti di nascondere l’anima alla dura realtà che questo libro racconta. Bisogna leggerlo questo romanzo di Valeria Benatti, ascoltando il grido silenzioso dei tanti Nino che ci sfiorano le vite tutti i giorni, e che questo romanzo racconta senza ipocrisia o retorica. Bisogna avere coraggio di leggerlo, non può farci che bene ; perchè si può sempre scegliere di essere felici e questo romanzo ti permette di prendere questa decisione più consapevolmente… Buon viaggio, buona lettura.

Mirtilla Amelia Malcontenta

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