Jacque St. Germain, il vampiro di New Orleans

Una delle leggende più famose che si sono tramandate a New Orleans ha come protagonista l’affascinate quanto intelligente e scaltro Jacque St.Germain, anche conosciuto come Conte di Saint Germain. Ve ne parliamo…

È consuetudine di molti pensare che New Orleans – città principale dello stato della Lousiana, fondata nel 1718 così chiamata in onore di Filippo II di Orléans, principe di Francia – sia una città magica, ricca di suggestione, fascino e storia; che riesce ad abbracciare eleganza, bellezza e mistero nello stesso identico modo.

È una delle prime metropoli a fondere la sua forza e unicità nel mix di razze e culture che l’hanno fondata e che tutt’oggi la vivono; rendendola anche la Culla della musica Jazz e di uno dei Carnevali più famosi del mondo: il pittoresco “Mardi Gras”- martedì grasso in francese. New Orleans è conosciuta e amata per i misteri che serpeggiano tra i vicoli e quartieri, scrigno prezioso di storie oscure e ricche di folklore, dove l’immortlità è di casa e l’arcano non ha paura di manifestarsi.

Una delle leggende più famose che si sono tramandate a New Orleans ha come protagonista l’affascinate quanto intelligente e scaltro Jacque St.Germain, anche conosciuto come Conte di Saint Germain…

In realtà tutto ha inizio in Europa, nella metà del ‘700: dove alla corte del Re di Francia Luigi XV spicca il nome del Conte di Saint Germain: colto, di un’età indefinta, di bella presenza ed egocentrico membro della cerchia più ristretta degli amici del Re. Sempre al centro di discussioni e confronti durante le grandi feste a Palazzo, Studioso dell’alchimia e poliglotta, riesce ad attrarre personaggi del calibro di Voltaire e Casanova, che si vantano persino di essere suoi amici – Voltaire ha anche detto: “È un uomo che sa tutto e che non muore mai”. Ammalia tutti, ma si contorna di un’aurea vetusta e ha una particolarità: è sempre assetato, ma mai affamato. Nessuno lo vedrà mai mangiare, anche se siede a pochi posti dal Re, si dirà sempre sazio e non toccherà mai cibo dinnanzi ai suoi amici e commensali.

I documenti ci riportano la data della sua nascita 1710 e quella della sua presunta morte: 1784 , perchè scrivo “presunta”? Semplice, perchè è improvvisa quanto mai singolare la sua dipartita: nessuno vedrà mai il corpo del Conte, di lui si perdono le tracce. E’ come se si fosse semplicemente volatelizzato.

Fino a quando agli inizi del ‘900, proprio a New Orleans non arriva dalla Francia un giovane, carismatico ed accattivante che si chiama Jacque St.Germain, il quale decide di prendere casa in uno dei quartieri simbolo di New Orleans: il quartiere Francese. Jacque porta con sé un bagaglio molto ampio, fatto di libri e quadri. Dipinti di un’epoca lontana almeno duecento anni e che ritraggono il suo più famoso antenato, un importante Conte del XVIII secolo.

Diventa subito un personaggio conosciuto e apprezzato, in città. La sua cerchia di amici e amiche si allarga. Famoso per la sua conoscenza storica – talmente tanto minuziosa da sembrare di averla vissuta in prima persona – per la sua dedizione allo studio alchemico e alla conoscenza linguistiche.

Lui così cordiale e voglioso di avere sempre gente intorno, diventa famoso per le sue feste, dove si gusta la famosa cucina creola e i suoi sapori; ma nessuno lo vede mai mangiare. Dichiarerà sempre di “essere assetato e mai affamato”, accompagnando i suoi invitati, bevendo solo vino da un calice dorato, raccontando le sue storie e avventure… Coincidenza o mistero?Proprio come il suo antenato Mr Jacque non sarà mai visto consumare cibo.

Il suo carisma e la sua popolarità subiranno un forte colpo quando una notte,una ragazza deciderà di buttarsi giù dal balcone della sua dimora in Royal Street. Soccorsa dai passanti la giovane è sotto shock e terrorizzata. Un rivolo di sangue le cola dal collo, mentre parla ai poliziotti racconta di essersi lanciata perchè Jacque l’aveva morsa per tentare di bere il sangue.

Già da tempo alcuni abitanti avevano iniziato a notare troppe stranezze in quell’avventuriero, arrivato con un passato oscuro e denso di mistero, ipotizzando che in realtà Jacque St. germain, altri non era che il Conte di Saint Germain, sposando così la leggenda del Vampiro.

I poliziotti cercarono di interrogare Jacque St. Germain, ma dalla notte dell’incidente di lui, si perdono completamente le tracce… Fuggito subito dopo l’accaduto, talmente tanto velocemente da lasciare in casa molti dei suoi cimeli, le forze dell’ordine riescono solo ad analizzare alcune bottiglie di vino aperte e lasciate a metà. Dagli esami effettuati, la scoperta che fanno ha dell’incredibile perchè oltre al vino, vi è molto sangue al loro interno.

Di Jacque, come del Conte di St. Germain, la storia ci lascia senza un vero finale, perchè queste figure amano inoltrandosi tra i vicoli più bui, scomparendo come nebbia al sole lasciandosi dietro domande senza risposte e sorrisi enigmatici per chi resta a cercare di decifrare la loro presenza. Di questi personaggi misteriosi si nutrono le leggende e le pagine di libri spessi e antichi che raccontano di uomini in grado di cavalcare il tempo e le sue generazioni; lasciando di loro un ricordo vago ma mai incancellabile…

Ah, a New Orleans tutt’oggi ci sono persone che affermano di aver incontrato un uomo affascinante, di un’età indefinita, che si presenta come Jacque e che li invita a cena preannunciando che lui gli farà solo compagnia perché “è sempre assetato, ma mai affamato”.

Mirtilla Amelia Malcontenta

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