Gli occhi di Alice Gray di Stacey Halls

Gli occhi di Alice Gray, Stacey Halls – Giunti Editore

Lancashire, 1612: Tra le verdi colline battute dal vento, si erge maestosa la tenuta di Gawthorpe Hall, dalla quale qualcuno sta fuggendo in preda alla disperazione più completa. A cercare riparo tra i boschi lontano dalla magione è la giovane Fleetwood, signora della tenuta.

Scossa e sconvolta, Fleetwood ha appreso una notizia che l’ha traumatizzata a tal punto da non riuscire più a credere di poter continuare a vivere insieme all’amato marito Richard, colpevole di averle tenuto nascosto la sua cagionevole condizione fisica, in quanto – a seguito di una poliabortività – le sarebbe impossibile sopravvivere a una nuova gravidanza; ma la giovane è di nuovo incinta e la scoperta di questa notizia ha di colpo distrutto tutti i suoi sogni.

Richard sapeva, ma non ha ritenuto importante preservare la sua sposa dal destino infausto che, sembra, la stia attendendo e per il quale Fleetwood si sente profondamente tradita. Fugge tra i boschi alla ricerca di un luogo dove calmarsi e fare i conti con la sua nuova realtà.

Durante il suo vagabondare incontra Alice Gray, giovane popolana enigmatica e singolare che dichiara di essere una levatrice. I suoi occhi sono ipnotici e Fleetwood ne rimane subito colpita; soprattutto perché vede in lei l’unica possibilità di far nascere il figlio che porta in grembo, vivo e in salute.

Le due ragazze entrano subito in connessione e il loro rapporto è stretto e sincero, intriso di aspettative l’una dei confronti dell’altra. Fleetwood vede in Alice l’occasione di poter partorire il tanto atteso erede e di sperare di non morire; quest’ultima, invece, vede nella signora di Gawthorpe Hall una concreta opportunità per avere una vita dignitosa, allontanandosi definitivamente dalla sua attuale quotidianità fatta di sacrifici e privazioni. Tutto sembrerebbe andare per il verso giusto: le competenze di Alice dimostrano da subito la loro efficacia rendendo la gravidanza di Fleetwood più serena e tranquilla; ma iniziano a circolare voci sull’esistenza di streghe nel villaggio. Donne dedite alla magia e ai malefici che conoscono le piante e si aggirano per i boschi… Donne che subiscono l’onta della condanna e del giudizio che potrebbe portarle alla morte. Tra queste donne, si sussurra ci sia anche Alice. Alice dagli occhi d’ambra e dalle capacità innegabili di conoscere le erbe e far nascere i bambini.

Fleetwood non vuole credere a tali storie e fa di tutto per salvare la sua levatrice dalla gogna, perché salvare Alice significa salvare sè stessa, la loro amicizia e il figlio che porta in grembo!

Questo è un romanzo che ti cattura sin dalle prime pagine, è incredibile il viaggio che ti permette di compiere per incontrare le due protagoniste, facce di una stessa medaglia che riporta alla luce la dura lotta che hanno dovuto affrontare tante donne nel corso del tempo; per non soccombere alla follia dell’uomo e avere salva la vita.

Il destino delle protagoniste di questa storia, vi donerà l’assoluta consapevolezza che le donne hanno dovuto sempre lottare e non smettere mai di palesare la loro forza e dignità.

Buona lettura e buon viaggio!

Mirtilla Amelia Malcontenta

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