Quel giorno a Mediaset

L’anno passato è stato davvero un anno ricco di emozioni, di avvenimenti e di opportunità. Il tempo passa, si pensa che più si “diventa grandi” più sia difficile avverare sogni, realizzarsi sul lavoro, far combaciare il tutto con gli impegni familiari… Invece, ho dovuto ricredermi su tutto. Ogni più bella emozione, ogni più grande soddisfazione lavorativa, l’ho realizzata da grande, sposata e con due bambini, ogni situazione gioiosa ho avuto la fortuna di condividerla con la mia famiglia.

Ogni incertezza, ogni momento in cui, in passato, non mi sono mai sentita abbastanza, è volata via e non è più tornata.

Ho potuto continuare a lavorare nell’editoria, ho aggiunto nuovi bagagli in questo campo, ma ciò non si è limitato a questo: una nuova strada si è aperta proprio l’estate scorsa quando, in maniera del tutto inaspettata, mi è stata data l’opportunità di posare come modella per un calendario dedicato alle donne con le forme morbide. E da qui, tante altre esperienze incredibili, come quella fatta a Mediaset lo scorso novembre.

Io e le mie amiche e compagne che con me hanno posato per il calendario, siamo state invitate a Mediaset per un colloquio conoscitivo e per un provino, alla sezione Casting.

Ho quasi quarant’anni e, tornando al discorso iniziale, non mi sarei mai aspettata di avere un’opportunità del genere. Tutto ciò che mi è sempre sembrato un mondo lontanto, inavvicinabile se non per pochi, era lì, proprio di fronte a me.

Quando ho messo piede a Mediaset ho subito pensato che non mi sarei sentita a mio agio, ho subito pensato che sarei stata fuori posto.

Grazie all’allegria delle mie amiche, mi sono fatta coraggio e, insieme a loro, sono entrata.

Siamo state accolte con affetto, con garbo e gentilezza. Parlare, esprimere emozioni, non è stato più difficile. Così, da un momento all’altro, mi sono sentita a mio agio, in un ambiente sereno e accogliente con persone che davvero erano interessate ed emozionate nell’ascoltare ciò che avevamo da dire.

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A quasi quarant’anni, con il mio vestitino bon ton, ho sostenuto un colloquio televisivo, da sola, in una stanza di fronte a una telecamera, con diverse persone che, sedute in fila dalla parte opposta dietro a un tavolo, mi facevano domande e mi ascoltavano.

Mi ascoltavano davvero.

A quasi quarant’anni, ho sfilato in costume, con tutte le mie forme e i tacchi alti, e non mi sono vergognata neppure per un minuto di mostrarmi per come sono, anzi: orgogliosa del mio aspetto, del mio sorriso spontaneo e di quella timidezza che da sempre fa parte di me, ma che mi rende sicura delle mie decisioni e delle mie azioni.

Quella timidezza che, a quasi quarant’anni, mi ha resa la donna sicura che sono oggi.

Quella timidezza che, soprattutto in questo anno passato, mi ha dato la consapevolezza di poter davvero realizzare tutti i miei sogni…

Non rinunciate mai ai vostri sogni, non è mai troppo tardi per conseguire quel viaggio che vi porterà a realizzarli.

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