L’amore nella morte: Gomez e Morticia Addams

[A Morticia] Tu eri veramente bella: pallida e misteriosa (Gomez)

Oggi 31 ottobre 2019 come ogni anno si celebra in tutto il mondo Halloween. Forse non tutti sanno che questa ricorrenza ha origini celtiche e che solo in un secondo momento fu importata negli Stati Uniti assumendo le forme spiccatamente macabre e commerciali con cui è divenuta nota a livello globale. La caratteristica di questa festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto e il colore prediletto è il nero. Se incrociamo tutti questi dati non possiamo non risalire all’identikit di una coppia entrata nell’immaginario collettivo proprio per il fascino che la morte e tutto ciò che è macabro esercitano su di loro: stiamo parlando di Gomez e Morticia Addams.

Le origini della famiglia Addams risalgono al lontano 1938 quando il disegnatore statunitense Charles Addams pubblica sul settimanale The New Yorker una serie di vignette umoristiche, all’inizio con protagonisti personaggi singoli e senza nome che diventeranno poi la famiglia più famosa d’America, le cui vicende saranno raccontate in molte produzioni cinematografiche, televisive e persino broadwayiane.

Ma torniamo a parlare dei due personaggi iconici di questa stravagante e per nulla convenzionale famiglia. Gomez e Morticia non possono a fare a meno l’uno dell’altra perché la loro forza sta proprio nell’essere uniti sempre: insieme costituiscono un compendio di umorismo nero (ciò che li ha resi indimenticabili) sbeffeggiando le convenzioni borghesi della società conformista americana.

Morticia è la dark lady, la matriarca e il vero capo della famiglia Addams ed uno dei primissimi personaggi ad essere stato creato da Addams per la sua serie di vignette. La scelta del nome è tutta un programma: Addams stesso sosteneva di averlo scelto quando, sfogliando le pagine gialle, si imbatté nella sezione dei “Morticians”, ovvero degli impresari di pompe funebri. Quando si dice nomen omen! Questo riferimento alla morte lo troviamo anche e, oserei dire, soprattutto nel modo in cui Morticia viene rappresentata: ha una pelle chiarissima, cadaverica, il volto è sottile e scarno ed incorniciato da lunghi capelli neri. Ha, inoltre, affilatissime e lunghe unghie sempre color rosso profondo che ci ricorda in qualche modo la vamp, la donna-vampiro. Ricambia l’amore incondizionato del marito, infatti afferma che “un giorno da sola: solo quello sarebbe la morte”.

Di origini aristocratiche castigliane e britanniche, Gomez è un atletico, acrobatico ed elegantissimo multimiliardario anche se non ha alcuna cura del denaro e lo maneggia come se fosse cosa di poco conto. La lista delle sue proprietà include un allevamento di coccodrilli, un allevamento di avvoltoi e una fabbrica di lapidi (chi non ne sogna una!). È sempre di umore nero (il che significa, secondo i canoni invertiti della famiglia Addams, che è felice e contento), sorridente e affabile con tutti. Nonostante sia il capofamiglia, è estremamente ingenuo e infantile. Molti cercano di sfruttare questo suo carattere gentile per imbrogliarlo ma finisce sempre con l’uscirne indenne. È sempre pimpante e vivace: le rare volte in cui si sente stanco si “rilassa” facendosi torturare nel salotto del suo maniero, che per lui e tutti i membri della famiglia ha un effetto rigenerante. Gomez è innamoratissimo di sua moglie Morticia e si sentirebbe perduto senza di lei. Quando la moglie si lascia sfuggire anche una sola parola di francese, Gomez va letteralmente in brodo di giuggiole, producendosi in un’interminabile serie di baciamani che arrivano fino alla spalla di Morticia, con grande imbarazzo di eventuali estranei.

Morticia e Gomez, coppia anticonvenzionale e disfunzionale per gli altri ma non per loro stessi, si fanno portavoce di un amore che va oltre ogni tipo di convenzione imposta dalla società. Il loro concetto di amore si oppone a quello canonico: nel suo significato etimologico “amore” deriva da a-mors, ovvero “senza morte”, ma l’amore di Gomez e Morticia nasce, cresce e si rinforza ogni giorno nel loro mondo fatto di atmosfere spettrali, gotiche e spaventose, dove l’anormale diventa normale e l’impossibile diventa possibile. Se ci pensiamo bene è ciò che fa l’amore e questo Gomez e Morticia ce lo insegnano perfettamente riuscendo ad unire indissolubilmente i due opposti sui quali è costruito l’intero universo: amore e morte, eros e thanatos.

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