La bella che non voleva la corona

La più bella del reame, che non voleva diventare regina.

C’è un regno lontano lontano incastrato tra le alte montagne Himalayane e magnifici paesaggi, tra leggende e piccoli accenni di modernità. Si narra di tuoni e di draghi; di un Re che per amore, ha deciso d’aspettare la sua Regina per molto tempo; e che per rispetto e fedeltà, abbia addirittura deciso di rinunciare al suo diritto di avere più consorti; lui vuole lei e lei soltanto. Questo regno è storicamente conosciuto con il nome di Lho Pho Mon (terra meridionale delle tenebre), ma in Occidente viene chiamato: Bhutan – che attualmente non ha una traduzione – e dove questa storia d’amore nasce e vede i suoi protagonisti nell’affascinante Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck quinto Re Drago del Bhutan e la bella e indomita ragazza che non voleva essere Regina il cui nome è Jetsun Pema Wangchuck.

Lui nasce a Khatmandu nel 1980, vive da subito una vita agiata e proiettata ad un solo obbiettivo: regnare sul Bhutan, dopo l’abdicazione del padre che avviene nel 2006 (anche se l’incoronazione avverrà solo nel Novembre del 2008). Si trasferirà in America dove si laurea nella prestigiosa università di Oxford in relazioni internazionali. Affascinante e colto, conosce perfettamente il suo futuro e gli obblighi che lo attendono; uno tra tutti: avere una (o più mogli) per dare eredi al regno del Bhutan.

In realtà Jigme Khesar la sua principessa l’aveva già incontrata durante un picnic nel parco della capitale, ma lei aveva solo sette anni e lui era in procinto di partire per l’università. Quella bambina, non era stata degnata neppure d’uno sguardo, ma il destino e l’Amore non hanno paura di mostrarsi a tempo debito; e la loro storia ne è il degno esempio.

Passano più di dieci anni e nel frattempo il principe è stato incoronato Re e rincontra la bellissima Jetsun Pema che nel frattempo è cresciuta, diventando una ragazza dai lineamenti perfetti, il sorriso dolce e i modi garbati. È amore quello che scocca durante il loro nuovo incontro, anche se lei non ha sangue blue nelle vene ma appartiene ad una delle famiglie più prestigiose del regno.

Si amano, ma lei è ancora minorenne e ha tutta la voglia e la forza di vivere i suoi anni, iniziano una relazione all’oscuro di tutti e lei preme per continuare a vivere i suoi sogni come: andare in Inghilterra per studiare e laurearsi. Jigme Khesar è più grande di lei di ben dieci anni, conosce perfettamente il momento che sta vivendo la sua compagna e l’ama a tal punto da non temere i sogni che Jetsun Pema vuole vivere; facendoli suoi e lasciandola andare perché sa che il sentimento che li lega non sarà spezzato dalla lontananza. Lui vuole lei, e lei soltanto. Lei vuole lui, e lui soltanto. Si amano a tal punto da rispettare reciprocamente i propri tempi e spazi; desideri e sogni. Lei desidera realizzarsi, lui di vederla felice. Infatti Jetsun Pema torna tra le sue braccia nel 2011, e ufficializzano la loro unione e il desiderio di creare insieme una famiglia. Lui pronuncia dinnanzi al parlamento queste parole, rendendo chiaro a tutti che il Re ha trovato la sua Regina:

«Lo so, ci ho impiegato un po’ per sposarmi, ma ciò che è importante non è quando lo fai, ma farlo con la persona giusta. Io oggi sono sicuro di averla trovata. Molti hanno la loro idea di come dovrebbe essere una regina: straordinariamente bella, intelligente, aggraziata. Per me conta che come individuo sia un buon essere umano, mentre come regina che sia pronta a servire la sua gente e il suo Paese. Io la mia regina l’ho trovata e il suo nome è Jetsun Pema. È giovane, ha il cuore e il carattere caldi e gentili. Sono sicuro che queste qualità, unite alla saggezza che arriverà con gli anni e l’esperienza, faranno di lei un grande servitore della nazione. Non so cosa la gente dirà di lei, ma per me ha tutto ciò che una donna deve avere».

Oggi sono una coppia iconica, lei è attualmente la regina più giovane del mondo e ha trovato il suo Re che -contrariamente a molte storie di principesse tristi e principi consorti despoti- invece di cucirle le ali, l’ha aiutata a spiegarle e a spiccare il volo, permettendo al loro amore di vivere d’una felicità vera, fatta di sogni realizzati e rispetto per la propria dolce metà.

E mai come in questa storia è giusto porre l’epilogo con il simbolico “e vissero per sempre, felici e contenti”.

Mirtilla Amelia Malcontenta

4 pensieri su “La bella che non voleva la corona

    • Amo raccontare queste storie che, sotto certi aspetti sembrano solo appartenere alle favole, ma la realtà spesso cela questi gioielli d umanità e rispetto e mi sembrava giusto, scriverne un pezzo!

      Piace a 1 persona

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