Quando a fare la differenza è una A finale

È ormai di qualche tempo fa il lungo elenco di parole che, declinate al maschile e al femminile, cambiano decisamente di significato. Lo ha stilato il professor Bartezzaghi, enigmista, giornalista e grande esperto di linguaggio.

La lingua italiana è meravigliosa, un concentrato di stile, musicalità e bellezza come poche altre. A volte però l’uso che se ne fa può nascondere piccole ma sostanziali differenze di genere.

Durante la 62ª edizione dei David di Donatello l’attrice Paola Cortellesi aprì la serata con un elenco di stereotipi che poi rivelò essere stato scritto dal noto giornalista ed enigmista Stefano Bartezzaghi. L’elenco fa emergere lampanti le numerose discriminazioni presenti nel lessico italiano.

Cortigiano: gentiluomo di corte

Cortigiana: prostituta

Il cubista: artista seguace del cubismo –

La cubista: prostituta

Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso

Donna disponibile: prostituta

Segretario particolare: portaborse

Segretaria particolare: prostituta

Uomo di strada: uomo duro

Donna di strada: prostituta

Passeggiatore: chi passeggia, chi ama camminare

Passeggiatrice: prostituta

Uomo facile: con cui è facile vivere

Donna facile: prostituta

Zoccolo: calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno –

Zoccola: prostituta

Peripatetico: seguace delle dottrine di Aristotele

Peripatetica: prostituta

Omaccio: uomo dal fisico robusto e dall’aspetto minaccioso

Donnaccia: prostituta

Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro

Una professionista: prostituta

Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista

Donna pubblica: prostituta

Intrattenitore: uomo socievole, che tiene la scena, affabulatore

Intrattenitrice: prostituta

Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni

Adescatrice: prostituta

Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato

Donna senza morale: prostituta

Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport

Donna molto sportiva: prostituta

Uomo con un passato: chi ha avuto una vita, sconsiderata, ma degna di essere raccontata

Donna con un passato: prostituta

Maiale: animale da fattoria

Maiala: prostituta

Uomo da poco: miserabile, da compatire

Donna da poco: prostituta

Un torello: un uomo molto forte

Una vacca: una prostituta

Accompagnatore: pianista che suona la base musicale

Accompagnatrice: prostituta

Uomo di malaffare: birbante, disonesto

Donna di malaffare: prostituta

Prezzolato: sicario

Prezzolata: prostituta

Buon uomo: probo, onesto

Buona donna: prostituta

Uomo allegro: un buontempone

Donna allegra: prostituta

Ometto: piccoletto, sgorbio inoffensivo

Donnina: prostituta

Lontani dal chiedere la sostituzione della parola “uomini” quando si intende genere umano, poniamo la nostra attenzione a ciò che diciamo e a come usiamo le parole. Troppo spesso fanno male.

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