Malefici di Maria Elena Cristiano

Malefici di Maria Elena Cristiano – Asylum press editor

Bambole: occhi spenti, capelli arruffati, sorrisi fissi e immobili nel tempo. Grandezze diverse e teste mozzate, separate dal resto del corpo di questi oggetti, nati come giocattoli e passatempo; resi custodi inquietanti di uno dei posti più angoscianti al mondo. Bambole appese, legate , fissate, impiccate… tanti fantocci, tanto silenzio, tanta eccessiva immobilità. Eterne guardiane di questo lembo di terra, talmente bello quanto agghiacciante agli occhi di chi, ne visita e ne calpesta la terra. Il suo nome è: Isla de Las Munecas a Città del Messico. Uno dei luoghi più terrificanti al mondo, dove si narra la leggenda di Don Julian Santana Barrera, nato contandino, morto eremita che dedicò la sua esistenza alla creazione di questo vero e proprio cimitero della bambole.

Ma tra le pagine del romanzo è forte il richiamo della strega Esmeralda, entità demoniaca che ammalia col suo canto e cattura le anime per renderle sue schiave. Ha molti poteri e tanto fascino questo demone che alberga e governa l’isola e i suoi morti. Potente e malefica continuerà il suo dominio incontrastato, fino all’arrivo di uno strano quanto pittoresco gruppo di persone, che ufficialmente hanno intenzione di girare un documentario su questo luogo che – sembra – abbandonato; ma nel quale sanno già chi o cosa incontreranno… I loro nomi sono: Fred Wallstone, Joseph Fuller, Sir Edward Howard IX Duca di Norfolk e Mrs Sara Brannighan ; precisamente un medium, un fantasma, un vampiro e una sensitiva. Un surreale quanto conturbante quartetto di personaggi affascinanti e potenti che, con coraggio, forza e caparbietà cercheranno di fermare la strega Esmeralda e la sua ira funesta.

Ci riusciranno? Leggete il romanzo e non rimarrete delusi da questa storia che mi ha letteralmente rapita; indubbiamente ben scritta e per la quale mi permetto di fare i miei complimenti all’autrice che ha reso davvero originale il contesto raccontato, visto che l’isola esiste davvero e molte sfaccettature della storia narrata, sono elementi facenti parte della leggenda vera e propria che rende l’isola e le bambole una meta tra le più ambite tra gli appassionati del genere.

Leggere questo romanzo vi trascinerà tra le vegetazione lussureggiante di uno degli ultimi frammenti naturali di paradiso terreste e vi permetterà di avvertire il canto ammaliatore di questa strega, e del suo mito… impossibile resistere a questa storia, impossibile non amare i suoi protagonisti. Inquietante quanto comico, il quartetto è un connubio perfetto di tutte le sfumature umane e non! L’allegra brigata di acchiappamostri non vi farà sentire mai soli, mentre il richiamo della strega si farà sempre più potente, pagina dopo pagina. Buon viaggio e buona lettura.

Mirtilla Amelia Malcontenta

“Il mondo non mi crederebbe, e non perché sono un demone che cammina sulla Terra ma, molto più prosaicamente, perché la storia la scrivono i vincitori e la massa si ciba delle bugie che gli vengono date in pasto senza porsi troppe domande. L’ignoranza dei popoli è la chiave del potere.”

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