Le fiabe come metafora di crescita personale

Le fiabe di ogni epoca e cultura nascondono, nel loro significato più profondo, un messaggio allegorico.

Ogni mito, leggenda, favola o storia può essere letta come una metafora, la rappresentazione di un viaggio di trasformazione dell’animo umano.

Il mito dell’eroe, per esempio, rappresenta il percorso di crescita che ognuno di noi deve intraprendere nel corso della propria esistenza. Le difficoltà, gli ostacoli e le lotte che l’eroe deve affrontare nel suo viaggio sono archetipi che simboleggiano, le lotte, difficoltà e sofferenze che ognuno di noi deve incontrare nella propria vita. Ed ognuno di noi può accettare quelle sfide, affrontando quelle prove con coraggio, grinta e determinazione. Proprio come farebbe un eroe. Nel nostro piccolo, possiamo essere tutti eroici, nei nostri gesti e nelle scelte che operiamo.

Un’altra fiaba interessante da analizzare in un’ottica archetipica è quella delle “mille e una notte” .

L’antefatto dell’opera, da cui poi si snoderanno tutte le famosissime storie note a grandi e bambini di ogni epoca, come quella della lampada di Aladino, narra di un re persiano di nome Shahryar che, essendo stato tradito da una delle sue mogli, inizia ad uccidere le sue spose al termine della prima di notte di nozze. Un giorno la figlia del gran visir, Shahrazad, decide di offrirsi in sposa al re in quanto ha escogitato un piano per placare l’ira dell’uomo contro il genere femminile.

Al termine della prima notte di nozze gli narra una storia, rimandando la narrazione del finale al giorno dopo. In questo modo va avanti per mille e una notte, durante cui narra ogni volta una storia, fin quando il re non si innamorerà realmente della donna è deciderà di interrompere l’eccidio.

Io credo che quest’opera rappresenti un potente omaggio all’astuzia, intelligenza, sagacia e determinazione di ogni donna, in particolare a tutte coloro che, fin dalla notte dei tempi, hanno dovuto dar fondo al loro talento e alle loro doti innate per sopravvivere alla brutalità ed arroganza del genere maschile. La violenza sulle donne è sempre esistita, in ogni epoca e contesto sociale. Ovunque la donna ha dovuto proteggere sé stessa. Non con la forza o la violenza, ma con le armi che le sono più congeniali e sono più rappresentative dell’animo femminile.

Inoltre le mille e una notte possono avere una lettura ancora più profonda, ed essere interpretati come una lotta tra la componente maschile e quella femminile insita in ogni essere umano, aldilà dell’identità di genere.

Ognuno di noi, maschio o femmina che sia, ha una parte razionale, tipicamente maschile, e una intuitiva, che rappresenta il femminile.

Talvolta queste parti, dentro di noi, possono essere in conflitto, per esempio quando ragione e sentimento sembrano viaggiare in direzioni diametralmente opposte. Per la nostra serenità e il nostro equilibrio siamo chiamati a risolvere quel conflitto. Se la nostra parte maschile si rivela troppo violenta, rabbiosa e rancorosa, anche verso noi stessi, sarebbe bene dare maggiore voce alla parte femminile, più accogliente, sensibile e acuta.

In questo modo, possiamo essere tutti Shahrazad.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...