Scacco matto, vostra grazia di Rebecca Quasi

Scacco matto, Vostra Grazia (Rebecca Quasi – DriEditore)

“Audace. Emma lo era. Di tutti i difetti possibili, quello era il peggiore. Una donna audace era una disgrazia, una donna bella e audace era un pericolo. Una figlia illegittima, audace, ricca e bella era una creatura con un bersaglio dipinto sulla schiena. Ma lei non aveva paura.”

L’algida e bigotta Lady Albertina era certa che Percival Webster, settimo Duca di Clarendon, fosse a un passo dal chiederla in moglie. Lei, così attenta alle rigide regole sociali, così ben educata a divenire una “perfetta moglie e madre” dell’alta borghesia inglese dell’Ottocento, sarebbe stata la sposa ideale di uno degli scapoli d’oro, rimasti in circolazione… ma si sa, la vita è come una partita a scacchi, non sai quale mossa può farti ritrovare senza più via d’uscita.

Anche il Duca di Clarendon tanto appassionato al gioco degli scacchi, quanto poco propenso a capire che l’amore nella vita di coppia sia l’elemento fondamentale e non un accento da cancellare in un batter d’occhio, come vorrebbe invece imporsi; aveva valutato proprio quest’ultima come la più papabile pretendente al ruolo di futura Duchessa di Clarendon. Ma come già detto, sulla scacchiera si trova sempre la figura più importante che è la Regina, pezzo unico che non ha nessuna restrizione di spostamento; che in questo romanzo prende vita per bellezza e forza nella giovane Emma Thomas, figlia illegittima del cognato del Duca ma cresciuta con le migliori istitutrici e amata dal padre e dalla matrigna – nonché sorella di Percival; sarà proprio lei a stravolgere gli equilibri e a dettare gli squilibri in gioco, come solo la Regina può fare.

Per Emma il raggiungimento della maggiore età equivale al suo debutto nei salotti “bene” dell’alta borghesia e dell’aristocrazia inglese, dei quali anche lei “di riflesso“ fa parte. Ma neppure l’essere stata presa sotto l’ala protettrice della famosa Lady Augusta Hussain, riesce a salvarla da un possibile scandalo che la vede protagonista, suo malgrado, in quanto un Conte di poco garbo e tanti debiti, ne brama la dote e la sua illibatezza. Emma conosce poco i giochi di salotto, come invece conosce gli scacchi e fa una mossa ingenua che la può rovinare, ma sarà proprio il Duca di Clarendon a metterla in salvo, sposandola senza troppa pubblicità o giri di valzer, per salvarle l’onore. Ma è solo questo che l’ha spinto a chiederla in moglie? E per Emma è stata solo il voler proteggere la propria dignità di donna a portarla ad accettare di diventare Duchessa di Clarendon?

Gli indizi che lasciano sulla via del romanzo i due, raccontano tutta un’altra storia, tutta un’altra partita si sta giocando tra gli sguardi ed i cuori di questa coppia.

Tanti sorrisi e sospiri vi accompagneranno nella lettura di questo ennesimo bel romanzo di Rebecca Quasi che, mai delude, e sempre più consolida il suo stile e la sua innata capacità di rendere magnetici i protagonisti delle sue storie… Buona lettura e intanto sposto un’altra figura, sperando anch’io di fare Scacco Matto!

Mirtilla Amelia Malcontenta

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