Mirtilla, la nail art e altri sortilegi

Ci eravamo lasciati con mio marito albergava sulla magnolia in giardino, mentre i bambini dormivano e io spaventavo anche i fantasmi con il mio – non riuscitissimo, devo essere sincera – make up da ufficio.

Ma state tranquilli, ora mi sono struccata con appositi dischetti inbevuti di acqua santa, solvente chimico approvato dall’EUBe due gocce di soluzione miscellare, attraverso i quali ho ripreso sembianze umane. I bambini giocano sereni e siccome poche settimane fa è stato il mio compleanno, voglio iniziare a utilizzare uno dei regali più apprezzati.

Come dici, scusa??

– Un biglietto aereo?? Naa, fa troppo radical chic!

– Un profumo ? Naa, sono allergica!

– Una Smart Box?? Naa, poi col lavoro, come faccio?

No, siediti tranquillo/a caro/a lettore/lettrice, io sto parlando di un set per la manicure!

Appena l’ho scartato, sembrava più il kit del piccolo chimico, ma non ho avuto tempo d’indagare, perché stava passando il secondo giro di torta! Comunque ora, con lo tsunami estivo che ci costringe in casa, decido di provarlo.

Uhm, carino questo nail colour: albiccoca beccata dagli uccellini! Ma quello che subito cattura lo sguardo è l’acetone, nascosto dentro un mini cofanetto, impregnato del solvente nel quale devo inserire il dito e girare fino allo scioglimento completo dello smalto sull’unghia. Dall’odore acre che ne fuoriesce, credo che facendo uscire il dito, vedrò solo le ossa; ma non voglio essere troppo pessimista. Immergo e giro. Giro e rigiro. Giro e… il dito è candido come quello di un neonato, quindi lo asciugo e decido quale preparazione spennellare per prima sulle mie unghie.

– TRIS: lucida, protegge, rinforza

– DUO: lucida e rinvigorisce

– OLIO: allegerisce le cuticole

– GOCCE: ammorbidisce le pellicine evitandone il riformarsi

Mah, io provo una spennellata di ognuno, non avrò mai il fisico di Jennifer Lopez – che so curare le sue unghie come fossero quelle di una dea – ma posso provare ad avere le cuticule ancora più morbide dell’artista new yorkese, tsè!

Ho applicato i prodotti e atteso la loro asciugatura. Lo spessore dell’unghia inizia a farsi evidente, ma scartavetro… cioè volevo dire: assottiglio con la limetta, regolando anche la forma e la lunghezza. Devo decidere anche che forma dargli:

– Unghia a Mandorla: no, perchè poi sono intollerante alla frutta secca e non si può mai sapere, con la fortuna che mi ritrovo…

– Unghia squadrata: ho difficoltà a limare i bordi e più che squadrate, le mie unghie sembrano perpendicolari a se stesse

– Unghia ovale: già la mia fisicità si avvicina all’uovo, preferirei almeno le unghie di salvarle

– Unghia Squoval: ECCOLA, è la mia ! Forma squadrata, ma bordi leggermente smussati! Oh, procedo con la limetta… e anche questo step, l’ho superato.

Ora: mix chimico che protegge, vaccina, immunizza e lucida , spennelato con successo; limetta usata non come Jack lo Squartatore, ma per rendere le mie unghie un po’ più carine. Le tengo corte da quando ho i bambini e da quando lavoro per Pink e scrivo incessantemente al computer; e anche perché troppo lunghe non erano pratiche, tranne che per stanare le formiche agli angoli del giardino o raccogliere le briciole nelle fessure più scomode.

Intanto continuo a controllare la valanga di smalti in mio possesso. Ne ho di molte marche da Kiko a Rougj Cosmetics, senza nulla togliere a quelli appena acquistati di Yves Rocher. Quelli che cerco sempre sono a setola grande, per permettermi di passare lo smalto in modo omogeneo, o almeno provandoci, specialmente quando uso colori forti: Rosso Pomodoro, Rosa Barbie, Verde Petrolio (dello scarico delle macchine). Sembrerà strano il modo in cui identifico i colori , lo capisco; soprattutto quando li acquisto in negozio e alle mie strane richieste, le sopracciglie delle commesse fanno un salto all’insù, scuotono la testa indicandomi l’espositore dei prodotti dove mi ritrovo – mio malgrado – sempre sola a scegliere. Non accetto limitazioni di colore o sfumature. Non amo definire colori invernali o estivi, anche perché le stagioni non esistono più! È arrivato il momento di scegliere il colore, al quale applicherò anche un piccolo disegno. Voglio provare a fare un fiorillino sul pollice. Prendo l’apposito pennellino, talmente tanto piccolo che Puffetta ci si potrebbe truccare, e inizio a definire i petali… m’ama, non m’ama… ecco, ho finito, ma una goccia cade dal pennello e si va a posare proprio al centro dell’unghia… Mannaggia all’acetone delicato, e adesso? Aspetta, provo con lo stuzzicadenti a togliere l’eccesso, eh no! S’è esteso, ora più che un fiorellino, sembra l’urlo di Munch…

Basta, decido di stendere un rosso caramella sugar free, senza pensarci troppo! La nail art non fa proprio per me; vabbè me ne farò una ragione e vivrò bene lo stesso.

Passo la prima stesura di colore, e soffio. Asciugato… ora passo alla mano destra. La situazione si presenta subito più difficile, perché non essendo mancina la mano inizia a tremare e più che stendere il prodotto, il risultato finale sembra che abbia inzuppato le dita nella marmellata di visciole. Cerco di rimediare meglio che posso con l’aiuto della penna cattura sbavatura…. Sicuramente la differenza si vede, nel senso che la mano sinistra appare come appena uscita dal salone dell’estetista, la destra sembra che durante l’applicazione abbia preso una scossa e le unghie appaiono più che pennellate, direi schizzate dal pennello dello smalto. Ma non demordo e passo al TOP COAT, prodotto che proteggerà il mio semi capolavoro, almeno per una settimana. Spennello e soffio… soffio… soffio… ops, mi gira la testa!

Il pomeriggio onicoterapy sta per giungere al termine, quando constato che se continuo a soffiare, svengo per mancanza d’ossigeno al cervello, ma soprattutto quando sopraggiunge con la sua caratteristica leggiadria mio figlio Valerio Massimo che mi stringe forte la mano per dirmi una cosa importantissima: “Mamma, mamma, corri! Papà ha finito di costruire la casa sull albero dal quale non è ancora riuscito a scendere!”

Le mie unghie, denuclearizzate grazie ai prodotti Top che ho usato e al Karma che mi ha premiato in pazienza, possono accompagnarmi fino alla prossima avventura.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...