La moda quando fa caldo: aspettative e realtà

Il caldo si può dire sia arrivato ed ecco che repentina piomba tra noi pure l’insofferenza costante.

Infatti, tra le conseguenze comunemente condivise di queste temperature scottanti, ci sono la smania corporea e il desiderio di trasferirsi in Antartide.

Tutto, giunti a questo punto, genera fastidio: i vestiti generano fastidio; i capelli generano fastidio; gli occhiali poggiati sul naso generano fastidio; le scarpe generano fastidio; la tracolla della borsa genera fastidio; camminare genera fastidio; respirare genera fastidio; vivere genera un sacco di fastidio.

Eppure l’estate è (in teoria) la stagione della moda, il momento perfetto per sfoggiare long-dress floreali, minigonne fascianti, crop top aderenti e accessori d’ogni tipo, forma e colore.

E pur ammettendo di aver sempre condiviso e sostenuto il senso del detto “chi bella vuole apparire, qualche pena deve soffrire”, quando poi scopri le TENDENZE PRIMAVERA-ESTATE 2019 un po’ l’idea la cambi.

ECCONE ALCUNE:

  • Il SATIN: già me lo immagino tutto quel lucido fondersi con il corpo, dissolvendosi magicamente in uno strato di sudore appiccicoso, di quelli che ci passi su il dito e resta intrappolato per sempre.
  • Le PAILLETTES: perché è risaputo che quei piccoli piccoli dischi di materiale plastico colorato, spesso accompagnate da simpatiche perline, siano il tipo di tessuto ideale per far traspirare la pelle conservandone la freschezza.
  • MAXI FLOWER: soltanto la parola MAXI non lascia presagire nulla di buono e infatti si tratta di fiori giganti collocati tra i capelli come se fossero un discreto e comodo abbellimento. Ciò che resta da sperare è che questa tendenza non prenda mai piede.
  • I BIKINI A VITA ALTA: a vita alta? A VITA ALTA? AL MARE? SOTTO IL SOLE? A VITA ALTA?
  • LE MANICHE A SBUFFO: se pensi che in estate il motto sia “MENO È MEGLIO” sbagli, perché per le maniche a sbuffo ci vuole più stoffa, stoffa sbuffata, tanta più stoffa, quindi più caldo.

Queste sono alcune aspettative esemplari delle lezioni di stile della stagione, ma la realtà è un po’ diversa perché ciò che davvero vorresti indossare è il camicione da cucina della nonna, di quelli di cotone “fresco fresco”, con il laccio che gira intorno alla vita e ne chiude le estremità.

E mentre lo indossi, il camicione, un po’ la rimpiangi quella minigonna fasciante alla moda, desiderando d’essere immune ai dolori del caldo o almeno più tollerante alle conseguenze della vanità. Ma non lo sei, e non ti resta che indossarlo con orgoglio, quel camicione, magari accompagnato dal mollettone nei capelli… che fa pendant!

 

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