I segreti di Casa Turquesa di Ornella Albanese

Due donne caparbie così distanti ma in realtà così affini, e i segreti di una casa speciale.
Un romanzo dove mistero e amore si mescolano in modo indissolubile.

Chi tra i lettori di romance storici non ha letto almeno un libro di Ornella Albanese? Be’, per quanto mi riguarda, credo di aver letto ogni singolo romanzo firmato da lei, dai romance agli storici, quindi presento con estremo piacere personale il suo ultimo lavoro, I segreti di Casa Turquesa, pubblicato a maggio da Leone Editore, che la riconferma tra le sue firme dopo Il Sigillo degli Acquaviva.

Spero che Ornella Albanese non se ne abbia a male però se la definisco una scrittrice “borderline” (chiaramente mi approprio di questo termine con un’accezione positiva) perché con lei il lettore viaggia sempre sulla linea di confine dei generi letterari, forse sarà per questo che è improbabile per molti dei suoi romanzi incasellarli, apporre delle etichette di genere. È il caso di quest’ultimo (atteso) romanzo. Un po’ romance contemporaneo ma non nel senso classico del termine, un po’ romanzo storico con le sue storie passate, che appaiono paradossalmente più reali di quelle presenti. Di fatto I segreti di Casa Turquesa sono proprio i ricordi, le memorie che la casa custodisce e che, come un patrimonio di famiglia, devono essere preservati dall’oblio e trasmessi come un’eredità ai discendenti, insieme alle mura di quella villa che molte ne aveva viste e tante ne avrebbe potuto raccontare. La voce narrante non saranno tuttavia quelle mura, ma la cinica e un po’ bislacca zia Vipera – pardon – zia Gardenia, che con l’inganno della sua finta dipartita attira a Casa Turquesa, dopo anni di lontananza, i tre nipoti. Tuttavia, solo una di loro,  Amanda, accetterà la sfida: fermarsi in quella casa per ascoltare frammenti di storie della sua famiglia e accaparrarsi così l’eredità; in fondo pensa che sia un compromesso che può accettare, anche se sarà costretta a sopportare la volubilità di quella insopportabile zia (forse, più simile a lei di quanto non voglia ammettere, e non solo per i fiammeggianti ricci rossi che le accomunano).

«[…] In questa casa non ci sono solo tegole e mattoni. Chi prende le tegole e i mattoni deve prendersi anche l’anima di Casa Turquesa. Le sue memorie. Che io ho custodito finora»
Niente da dire, zia Vipera è proprio fuori di testa.
«Mi dispiace, continuo a non capire. Una casa per me è mattoni, tegole e il suo estimo catastale. Nient’altro.»
« Avrai quello che dici e molto di più, se mi ascolti.»

Con la sua scrittura fluida, curata ma senza orpelli, la narrazione di Ornella Albanese cattura, alla scoperta dei segreti che zia Gardenia custodisce. È facile per il lettore sedersi accanto ad Amanda a osservare dalle foto di famiglia gli stessi volti a lei sconosciuti per sentirli man mano più vicini, attraverso i racconti nostalgici, ma anche capricciosi della zia. Presto ci si sente parte della storia, vinti dalla curiosità di sapere altro, ogni qualvolta zia Gardenia si interrompe all’improvviso, lasciandoci sospesi tra passato e presente. È questo un filo costantemente teso nella narrazione de I segreti di Casa Turquesa: Amanda, mentre scopre un passato che ignorava e di cui senza volere (e contro ogni aspettativa) finisce per subire il fascino, farà i conti con se stessa e il suo presente dal quale non si sente davvero appagata. Perché I segreti di Casa Turquesa in fondo si può considerare anche un romanzo di formazione, in quel cammino interiore che compie la protagonista, riappropriandosi delle proprie radici, per trovare la vera se stessa.  

“Era bravissima nel tenere il mondo a distanza. Non credeva in niente e non amava nessuno, si limitava a bere la vita come nella pubblicità di quell’aperitivo. Anzi la tracannava addirittura.
Ma per arrivare a me, devo partire da lei. Da quella ragazza con i capelli ricci come i miei, gli occhi del mio stesso colore e che casualmente si chiamava come me: Amanda”.

Ornella Albanese in I Segreti di Casa Turquesa ci regala una storia che emoziona e affascina, facendo riflettere e divertire alla riscoperta del valore del passato. Con ironia ed eleganza, il libro evoca atmosfere con una vaga patina vintage anni Ottanta ma che vibrano dell’attualità di vite che cercano un senso che si è perso nella superficialità del superfluo e dell’inconsistente. Eppure quel senso può essere ancora rintracciato nella solidità di radici robuste alle quali aggrapparsi e dalle quale nuovi rami possono prendere vigore. Così Amanda saprà riappropriarsi della sua emotività e potrà conoscere l’amore, anche laddove credeva improbabile, nonostante la convinzione di essere “geneticamente” incapace di provarlo.

Adesso sono a casa di Jacopo. Il cuore che scalpita. Eccitazione e languore, furia e paura. In quale guaio si sta cacciando?
Perché non ci sono dubbi che si tratti di un guaio.
Lui l’ha spinta contro il muro e detta le condizioni. Occhi febbrili dentro occhi febbrili.
«Questa volta amore e basta.»
Lei si metterebbe a piangere se non fosse una che non piange mai.
«Non sono capace.»
«Non è vero.» La voce di Jacopo è un bisbiglio in grado di fondere le armature. «Sei già capace.»

La trama. Gardenia ha trascorso l’infanzia e buona parte della vita a Casa Turquesa, una splendida villa in campagna, e affinché i suoi ricordi non vadano perduti con lei, decide di lasciarla in eredità solo a chi si farà carico delle sue memorie. Tra tutti sceglie la nipote Amanda, che attira lì con l’inganno per farle stringere un insolito accordo: quando avrà ascoltato le storie di famiglia, solo allora potrà disporre del suo patrimonio.

La cinica Amanda, seppure scettica, starà al gioco, anche se in realtà odia Gardenia, che tutti in famiglia chiamano zia Vipera considerandola velenosa e manipolatrice. L’accordo si traduce in un contratto stilato dall’affascinante notaio Jacopo Salimbeni, che vuole proteggere legalmente Gardenia da una ragazza che considera troppo ambiziosa e priva di scrupoli. Ben presto, però, le due donne si scopriranno più simili di quel che credevano e i ricordi della zia, prima solo frasi ascoltate distrattamente, si trasformano in appassionanti scene vissute.

Gli ingredienti di questo romanzo si ritrovano anche nel divertente, e a tratti irriverente, booktrailer de I segreti di Casa Turquesa, che stuzzica la curiosità del lettore, così come le storie di zia Gardenia fanno con Amanda.
Puoi vederlo qui: https://www.youtube.com/watch?v=OIIfxeabG0U

L’autrice. Ornella Albanese, laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha cominciato a sedici anni a pubblicare racconti gialli e rosa. È stata autrice di otto romanzi contemporanei con la casa editrice Le Onde e di quattordici storici per Mondadori periodici. Per Leggereditore ha pubblicato nel luglio 2011 L’anello di ferro e nel 2012 L’oscuro mosaico, ripubblicato anche da Fanucci. Con Leone Editore ha già pubblicato Il Sigillo degli Acquaviva.

Sara Foti Sciavaliere

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