Goya Enigma di Alex Connor

(…) Sbatteva, cercando di uscire… Poi tracimando all’improvviso, l’acqua incandescente fece saltare il coperchio, che cadde sul pavimento, e il teschio venne a galla, sobbalzando sulla superficie del liquido rovente e maleodorante. Non era rimasto neanche un brandello di carne, solo qualche ciuffo di capelli. E le orbite nere – vuote e accusatorie- sembrarono fissarlo negli occhi.”  (Alex Connor, Goya Enigma)

Ancora una volta Alex Connor ci porta in un mondo dell’arte disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi, buoni o meno che siano. Ancora una volta una reliquia innesca una vera e propria caccia al tesoro: il teschio di Francisco Goya deve essere trovato. È questo il fulcro di Goya Enigma,  ultimo lavoro di Alex Connor, edito dalla Newton Compton editori.

Dopo la sua morte nel 1828 a Bordeaux, la testa del più grande artista spagnolo viene rubata, recisa dal suo corpo per sparire nel nulla; nessuno, infatti, dopo quasi due secoli sa che fine abbia fatto. Eppure lo storico dell’arte Leon Golding, con un colpo di fortuna, ne entra in possesso e chiede al fratello Ben, stimato e brillante chirurgo plastico, di ricostruire le fattezze di quel teschio per essere assolutamente certo che appartenga al pittore. Ben, con l’aiuto di un amico specialista, conferma quello che Leon desiderava ardentemente: è il teschio di Goya, rinvenuto durante uno scavo. La sua euforia è indescrivibile: ha dedicato la sua carriera all’artista spagnolo e all’interpretazione delle famose “pitture nere”. Francisco Goya, la cui storia i fratelli conoscono a menadito grazie ai racconti di Dietita, la donna che li ha cresciuti dopo la morte dei genitori. E così inizia la sua caccia al mito dell’artista spagnolo, uno di quei pittori che sembrano avere due anime contrapposte dentro di sé; da una parte c’è il pittore ufficiale della corte spagnola, che crea un’arte pomposa, celebrativa e rassicurante, degna di mostrare il potere al popolo. Dall’altro lato c’è, invece, un pittore affetto da mille insicurezze, travolto dalle proprie angosce, in balia delle vicende politiche e sociali del suo paese e della sua gente, perseguitato dall’Inquisizione reintrodotta dal perfido Ferdinando VII.

Eppure queste due parti riescono a convivere per un po’; poi i lutti familiari, la malattia, la vecchiaia e le guerre rendono tutto più difficile e fanno prevalere il lato oscuro, quello fragile e tormentato da incubi. Ed è questo lato che Alex Connor tiene ben teso, creando suspense e tensione. Continui flasbacks che raccontano l’ultimo periodo spagnolo alla Quinta del Sordo che sorge ancora vicino la casa dove sono cresciuti Leon e Ben, e che coincide con il periodo nel quale Goya realizzò le pitture nere. E proprio queste nascondono un altro terribile segreto che Leon Golding vuole scoprire, decifrandone le immagini. Sa che interpretando quegli affreschi gli si spalancherebbero le porte della fama eterna. Quello che non sa, però, è che ha innescato una caccia senza esclusione di colpi tra coloro che, come lui, conoscono il valore di ciò che è appartenuto a Goya. Malavitosi, collezionisti senza scrupoli e ricettatori saranno coinvolti, alcuni di loro perderanno la vita come Leon Golding stesso, che lascerà al fratello Ben il tacito compito di portare a termine il suo lavoro. Un teschio che sembra portare con sé una sorta di maledizione per chiunque ne venga a contatto. E Ben rischierà i suoi affetti più cari e la sua stessa vita pur di capire cosa sia davvero successo a suo fratello.

Sono tanti i personaggi che la Connor fa interagire fra loro, dando vita a questo enigma all’apparenza irrisolvibile. Ma c’è una domanda che pesa come una spada di Damocle: cosa si è disposti a fare per il denaro e la vanagloria?

E così come è iniziato, il teschio di Goya scompare nel nulla nuovamente, lasciando aperto un finale che odora di sequel e che lascia dietro di sé diversi interrogativi. Il lettore viene catapultato in una realtà dove l’arte si unisce a doppio filo con le vicissitudini dei protagonisti, ripercorrendo anche gli aspetti più salienti degli ultimi anni di Francisco Goya. Un inseguimento al cardiopalma che lascerà con il fiato sospeso; un appassionante thriller firmato, ancora una volta, da Alex Connor.

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