Non può piovere per sempre ma a Pasquetta sì

Oggi è Venerdì Santo e nonostante il 90% della popolazione non abbia ancora un programma per il giorno di Pasquetta, il dilemma sul da farsi si è aperto, all’incirca, appena superato quello di Capodanno.

Insomma, nessuno sa mai cosa fare, ma tutti se lo domandano. Quello che succede ogni anno, tranne in quei rari casi in cui eventi superiori si impongono con prepotenza nelle agende personali: l’ultima puntata di una serie tv, ad esempio.

Ogni marzo/aprile/maggio (Pasqua viene sempre quando le pare), la stessa storia, che suona più o meno così:

“Cosa fai a Pasquetta?”
“Non lo so, tu?”
“Non lo so neppure io. E tua sorella che fa?”
“Non lo sa. Tuo fratello invece?”
“Non lo sa. Però ha sentito che la cugina di quel suo amico fa una cosa carina.”
“Ah e cosa?”
“Non lo sa .”

Poi ci sono gli inviti social (lo spam, per intenderci):

Aspettando #Pasquetta2017
… 3 giorni di puro #DIVERTIMENTO
Pacchetto completo € 80 e comprende:

Pernottamento
Mega #PARTY
Avanzi di abbuffata pre-pasquetta
Avanzi di vino pre-pasquetta
Vomitino di fine giornata post-pasquetta

Poi c’è l’amico della braciata, quello che ogni anno propone la braciata di carne in luogo indefinito all’aperto. Quello che da una settimana prima:

Ragazzi non per mettervi pressione, ma dobbiamo organizzare il programma, scegliere il posto, stilare una lista delle persone presenti, stilare una lista della spesa, stilare una lista dei vegetariani, scegliere gli hamburger di tofu per i vegetariani, stilare una lista dei pro/contro, dividere le quote, raccogliere le quote, andare al supermercato, comprare tutto il necessario, pensare cosa fare a Capodanno.”

Poi c’è quello timido, ma non per questo meno irritante, l’amico voglio-non-voglio. Quello che non vuole fare niente, ma non vuole non fare niente (chiaro?) e quindi, a giorni alterni, gli parte il messaggio vago-indagatorio:

“Beh ma alla fine, quindi, tu che fai a Pasquetta?”

E infine c’è lui, l’amico della cosa tranquilla. Che non formula una proposta, un invito, una preferenza, o un consiglio, ma solo… UNA COSA TRANQUILLA.

“Che ne dici di una cosa tranquilla?”
“Ma una cosa tranquilla cosa?”
“Una cosa tranquilla, cioè facciamo qualcosa tranquillo.”
“Ma qualcosa tranquillo cosa?”
“Una cosa tranquilla.”

Il mio consiglio è quello di non riporre troppe aspettative in questa fantomatica giornata, non serve, davvero: rilassatevi, godetevi le feste, mangiate, divertitevi. Ma non fate programmi, non organizzate megaparty, non stalkerate gli amici per una cosa tranquilla, non comprate la carne per la megabraciata… lasciate stare tutto…

tanto piove.

 

 

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