Il principe svedese di Karina Halle

Il principe svedese di Karina Halle (Newton Compton Editori)

«Potrei baciarti per mille giorni e ancora non sarebbe abbastanza», dice. «Potrei fissarti per un milione di giorni e non sarebbe abbastanza. Potrei toccarti, assaggiarti, stare così profondamente dentro di te da fonderti con la mia pelle, fare queste cose per sempre e ancora non sarebbe abbastanza. Con te l’eternità non basta».

Sulle note della colonna sonora del film “When Harry met Sally” mi sono lasciata letteralmente catturare da questo romanzo, leggendolo in tempi da record! La storia ha tutti gli ingredienti tipici della favola moderna: la cameriera di un albergo incontra un principe bello ed elegante; colpo di fulmine per entrambi ed è subito un sogno che diventa realtà; ma la bravura della scrittrice impreziosisce e rende unica quest’avventura.

C’è molto di più in questo libro e ora proverò a spiegarvi perché mi è piaciuto tanto: Maggie vive e studia giornalismo a New York, la sua famiglia vive a Tehachapi, piccola cittadina in California. Ma un tragico lutto scaraventa Maggie in un incubo fatto di dolore e responsabilità. Abbandona New York e il suo sogno per tornare a casa e prendersi cura dei suoi fratelli. Un fardello immenso a cui lei non sempre riesce a tenere testa, ma sarà proprio l’incontro inaspettato e surreale con Viktor, Principe ereditario di Svezia che sconvolgerà a tal punto la sua vita, da ribaltare anche la più concreta delle sue convinzioni. Sì, perché Viktor, inizialmente sotto mentite spoglie, s’innamora perdutamente di questa giovane ragazza californiana che riesce a scalfirgli il cuore colmo di altrettanto dolore, in quanto anche il bel Principe cela segreti e tremendi dolori.

La forza dell’amore può davvero far rinascere e dare nuova linfa a questi due giovani, che provengono da sfere culturali e sociali così diverse?

Viktor e Maggie vivono questo sentimento tanto inatteso quanto concreto e passionale, ma dalla famiglia di Maggie alle ragion di Stato basterà l’amore a farci credere ancora nel lieto fine?

Io vi suggerisco di leggerlo, così potrete scoprirlo voi stessi, ricordandovi il motto del principe Viktor: sempre di più, mai di meno.

 

Mirtilla Amelia Malcontenta

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