Il maschio Alpha e… lo streptococco!

Donne, è arrivato il flagello della Carpazia, il distruttore della razza dominante nell’universo conosciuto. Come dite? Thor? Naaaa, sto parlando dello Streptococco Beta Emolitico, batterio che da secoli afflige la popolazione e che da sempre si manifesta con: febbre, mialgie diffuse e placche alla gola. Sintomi questi che sono riscontrabili su bambine, ragazze e donne mature, ma che nel variegato mondo testosteronico degli uomini, può significare una sola cosa: precipizio emotivo e fisico, simile alla dispersione di una bomba atomica dentro un scatola di mentine. L’uomo alpha non teme nulla, se non questo microscopico batteriuccio e la pericolosissima febbre a 37.2. Chi non ha mai visto un uomo alpha ammalato? Io ho il mio, proprio qui accanto a me che bofonchia parole sconnesse del tipo: “Ah, tachipirina… febbre… dai un bacio a mia madre quando la rivedrai al mio funerale, perchè questa volta non esco vivo”.

La situazione più consona e logica sarebbe: affidarsi alla terapia del proprio medico e rispettare anche i tempi del decorso della patologia; ma l’uomo alpha non può perdere troppo tempo ad ingoiare compresse 10×10 di amoxicillina e rispettare i tempi della guarigione; no! Lui ha da fare, deve finire le missioni su Fortnite, organizzare partite di calcetto e andare a lavorare. Lui può star male, ma non deve soffrire. Il suono di quest’ultima parola può solo essere riconducibile alla parola SOFFRITTO, ma mai soffrire! Tenere un uomo alpha in casa è pericolosissimo anche per il bene del nucleo familiare stesso; soprattutto ai bambini non fa bene convivere con uno zombie che gironzola per casa alla ricerca dell’ennesima pozione miracolosa che lo riporti in vita.

Ma si sa, i bambini capiscono e comprendono anche che nel mondo degli adulti, sono le mamme che fanno nascere i fratellini e non i loro papà, perché altrimenti ci saremmo estinti ancor prima dei dinosauri. Il dolore non è per l’uomo alpha… perché l’uomo alpha non deve chiedere mai; tranne quando ha la febbre e non riesce neppure a ricordarsi come si chiama!

Miei cari lettori alpha, non vi offendete, la vita va vissuta col sorriso e con la consapevolezza che dallo streptococco si può guarire, ma dalla vostra smaniosa litania zombesca non ci si abitua mai, parola di Mirtilla!

Mirtilla Amelia Malcontenta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...