Un regalo per Miss Violet di Susan Gloss

Un regalo per Miss Violet – Susan Gloss – Newton Compton

Articolo: romanzo

Data indicativa: 2019

Condizioni: eccellenti, un romanzo da leggere, regalare e rileggere. Un libro stiloso e pieno di talento. Un evento al quale non potete rinunciare.

Origine: Susan Gloss

Tintinnano le porte del Vintage Shop a Madison in Wisconsin, tintinnano mentre apro il libro che mi conduce attraverso lo stile sublime dell’autrice, tra il frusciare dei vestiti e il picchiettare delle unghie sul bancone delle clienti in attesa della proprietaria, Miss Violet Turner. Io, ovviamente, aspetto il mio turno e nel frattempo mi godo il susseguirsi di storie che Violet incrocia e vive con le sue clienti e amiche.

Incontro April, dolce ragazza orfana e incinta che verrà aiutata da Violet in un momento cruciale della sua vita.

Conosco Amithi, superba donna indiana che dal silenzio della sua casa involucro vuoto, e specchio del suo matrimonio ormai agli sgoccioli con Naveen; entra nel vintage shop e trova nuova linfa da cui succhiare energia e vita per ricominciare e andare avanti.

Un susseguirsi di capitoli, un crogiolo di vite ed emozioni di donne che intrecciano le loro esperienze, le loro verità, tra le pieghe di vestiti ormai dimenticati e ricordi mai troppo lontani dal cuore. Ho atteso il mio turno e ogni pagina di questo libro mi ha avvicinata a ognuna delle protagoniste; mi hanno aiutata e capita, mi hanno sorriso e abbracciata. Ora tocca a me portare al Vintage Shop qualcosa di vetusto che non ho più voglia di utilizzare o di possedere; ho già scelto cosa sarà. L’ho adagiato sul bancone, ora Miss Violet lo sta valutando mentre leggo gli ultimi capitoli del romanzo. Lascio anch’io qualcosa qui, tra le pieghe delle pagine di questo libro, che sicuramente tornerò a leggere, per poter tornare in questo posto che ho amato sin dai primi brani e che scolpisce nel cuore attimi di pura gioia per chi lo legge.

Nel viaggio al Vintage Shop ho ascoltato un medley di musica americana degli anni ’50 e ’60.

Ho sentito tintinnare di nuovo la porta d’ingresso, mi volto e… Buona lettura anche a te!

Mirtilla Amelia Malcontenta

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Tra i banchi di scuola con Pink

In una mattinata dove le nuvole impediscono al sole di scaldare l’aria, io e la direttrice Cinzia Giorgio ci dirigiamo con passo spedito e piene di curiosità verso la classe V A nel plesso scolastico a Campo Limpido, Tivoli. In questa piccola realtà urbana a pochi chilometri da Roma esiste una scuola elementare tanto viva, quanto vogliosa di crescere e pronta a mettersi in gioco, invitando noi di Pink a fare un incontro su come si scrivono le recensioni e su quanta passione porti alcune persone a intraprendere la via della scrittura, rendendola fulcro della propria realtà.

La scuola è rumorosa, voci che s’innalzano da una classe all’altra: non è chiasso, è proprio gioia di festeggiare questo martedì grasso che chiude il carnevale; e si respira un’aria che ci riporta all’infanzia, quella dei giochi e dei sorrisi più belli. Quei ricordi che scaldano il cuore e danno forza. Io e Cinzia ci guardiamo e all’istante capiamo che è il momento d’incontrare il gruppo di bambini che c’ha invitate, la classe dei “grandi”, la quinta .

Veniamo accolte da una classe di pochi elementi, ci osservano e ci salutano con fare composto e educato. Cinzia cattura i loro occhi, e inizia a raccontare cosa significhi vivere per scrivere e scrivere per vivere. I ragazzi, hanno avuto una buona impronta dalla loro maestra Aldomira che ha illustrato le basi fondamentali e le tecniche di come s’imposta una recensione, li ha invogliati a chiedere e a capire quanto lavoro ci sia dietro a un magazine come il nostro e a non aver paura di osare nel dare spazio alla fantasia e, sopratutto, alla curiosità.

Io ho fatto da spettatrice privilegiata a quest’incontro, ho osservato gli alunni e incrociato spesso lo sguardo di Cinzia che era felice, di quella felicità che sanno donarti solo i bambini. Poco prima dei saluti, osservando il paesaggio dalle grandi finestre, mi sono resa conto che il sole era riuscito a trovare spazio tra le nuvole e a illuminare la mattinata ancora alle porte; proprio come questi giovani sono stati in grado di donarci buonumore e tanta caparbietà. Incontri che scaldano il cuore, che dovrebbero essere normalità in un percorso scolastico, ma se anche sono l’eccezione sono vivi e veri e permettono di provare a seminare ancora di più sul loro cammino e a noi, di tornare bambini e coccolarci un po’.

Cinzia non si tira indietro mai, si confronta con i ragazzi e non lesina sulle curiosità più simpatiche e profonde che gli alunni hanno scelto di chiederle. S’instaura subito un clima alchemico che permette ai ragazzi di accettare anche di mettersi in gioco e di trasformarsi in “recensori”. I lavori, presentati in tempo utile da permettere a tutti di leggere il proprio componimento, permettono di capire da subito quanto seriamente hanno preso in considerazione la “Pink lezione”; e il tempo scorre veloce, forse anche troppo. Si scambiano sorrisi e voglia di confrontarsi.

Mirtilla Amelia Malcontenta