Musicultura, Cane sulla Luna, Regione Trucco e gin tonic… in musica!

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

La magia delle audizioni di Musicultura non si può spiegare a parole. Ci si siede semplicemente nel teatro gremito di persone, si ascoltano gruppi e solisti con generi diversi, ma spesso molto molto bravi. Poi si rientra a casa con la sensazione di aver vissuto momenti musicali particolari, che si imprimono nella memoria. Da tempo sognavo di tornare a vivere quelle emozioni, e sabato sono riuscita ad incontrare ben due gruppi, entrambi premiati. Ma le mie interviste sono arrivate prima del giudizio della giuria! Ecco a voi, Amici, le mie chiacchierate al festival. Per Regione Trucco, mi risponde Umberto D’Alessandro, e per Cane sulla Luna Nicola Pressi.

Se foste supereroi, che supereroi sareste e che superpoteri avreste?

Umberto: Che domanda strana! Potrei risponderti banalmente Superman, perché può vedere sotto i vestiti delle donne! Infatti,  Lois Lane si mette dietro un vaso di piombo.

Nicola: Se fossi un supereroe, sarei Batman, perché è quello più contrastato. Non riesce mai a capire il limite fra il Bene e il Male. Questo penso sia il suo superpotere più grande. Perché in realtà Batman non ha superpoteri, ha solo un sacco di soldi. Bruce Wayne li ha. Il disagio che prova Batman nel capire dove finisce il Bene e dove inizia il Male e viceversa, credo che sia la più grande spinta che abbia, e vorrei averla pure io.

Avete la macchina del tempo: dove andate?

Umberto: Tornerei a 14 anni fa. Per credere ancora di più nella musica ed impegnarmi ancora di più in ciò che ho fatto. Senza andare troppo indietro nel passato.

Nicola: Se avessi la macchina del tempo, in parte rimarrei qua. Perché se sono nato qua, nel periodo che viviamo, un motivo ci sarà. Non sono io a deciderlo, questo motivo. Però, se proprio dovessi usarla, sarei ben contento di andare negli anni ‘90, in zona Seattle, a sentirmi il concerto dei Nirvana.

Perché avete scelto proprio quel nome per la vostra formazione?

Umberto: La scelta del nome “Regione Trucco” nasce perché inizialmente arrivavamo da Regioni diverse. Cercando di inventarci il nome di una Regione, abbiamo detto: “Troviamo un trucco per creare una Regione comune…” Da lì, Regione Trucco! (Adesso viviamo vicini).

Nicola: Il nostro progetto solista con la band si chiama “Cane sulla Luna”. Il mio soprannome è Cane. Sono 10 anni che mi chiamano così; me lo ha dato un mio caro amico, che è un co-fondatore del progetto. Mi disse: “Sei fedele come un cane, hai gli stessi principi di un cane: ti chiamerò Cane. Perché non chiamare anche la band con questo nome, così ti prendono in giro tutti?”. E questo è quanto!

Qual è il vostro drink preferito?

Umberto: Bella domanda! Vado a periodi. Adesso è il periodo del gin tonic.

Nicola: Il gin tonic, per un motivo molto semplice. Perché stando molto in giro per la musica, suonando parecchio in giro, a chiedere un drink molto elaborato rischi di bere una schifezza. Il gin tonic, invece, è frizzantino, si beve bene.

Cosa potete fare per salvare il mondo?

Umberto: Cercare di essere buono. Cercare di farmi i fatti miei senza rompere le scatole agli altri (ride). E fare la raccolta differenziata!

Nicola: Scrivere le canzoni. Esattamente questo.

Belle atmosfere, eh, amici? Quindi, in alto gli highballs, ascoltando ottima musica, meglio se dal vivo e sperimentale!

Cercando sempre di vivere al centro del proprio universo…

Alla prossima!

Who’s Who

Per chi non lo sapesse..

Regione Trucco. La band nasce ad Ivrea, per volontà del cantautore Umberto D’Alessandro. Il loro primo singolo, “Mama don’t cry”, uscito sul sito di Repubblica nel 2017, ha vinto il premio “Una canzone per Amnesty”, categoria under 35. Il loro primo album, “Regione Trucco”, vanta la produzione di Cosmo. Nelle Audizioni 2019 di Musicultura vincono il premio “Centro Val di Chienti”.

Cane sulla Luna. Si tratta di un progetto il cui intento è di riunire poesia, musica, e arti visive e performative. Dopo concerti-performance, tenuti in rassegne di arte contemporanea nel periodo compreso fra il 2014 ed il 2016, il progetto si orienta verso la dimensione cantautorale, con la direzione di Nicola Pressi, voce e frontman, nonché polistrumentista. Nelle Audizioni 2019 di Musicultura vincono il premio della critica “Un certain regard”.

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La vendetta di Lord Hughes

La vendetta di Lord Hughes di Fabiana Redivo, DriEditore

“Sulla terraferma si sentiva prigioniero. Inquieto. Il pensiero corse subito al motivo per cui si era cacciato con le sue stesse mani, anzi, con il cuore, in quella situazione di stallo: una giovane donna dagli occhi viola profondi come gli oceani, dal carattere forte e nel contempo fragile, bella da togliere il fiato. Sua moglie Judith.”

Fabiana Redivo continua a regalarci nuove emozioni scrivendo il secondo capitolo (autoconclusivo) della saga, iniziata con Una ribelle per Lord Hughes. Superstizione, antiche maledizioni e un amore appassionato ostacolato da mille silenzi e verità mai del tutto raccontate, si offrono in questo romanzo come ingredienti fondamentali che lasciano un sapore magico e avventuroso. Dai verdeggianti paesaggi inglesi, all’esotico scenario delle Indie, colonie dell’impero britannico, il lettore vive un susseguirsi di avventura e romanticismo, che vede protagonisti la fantastica coppia di coniugi Hughes, Lord Edward conte di Brewfield spietato uomo d’affari e avventuriero e Lady Judith Blackmore donna affascinante e forte.

La maledizione di Sanjai Singh che grava sulla famiglia del conte, deve essere spezzata; Lord Hughes deve allontanarsi dall’amata consorte Judith , lasciandola in Inghilterra; per tornare a solcare i mari con la sua nave facendo rotta verso l’India, dove affondano le radici di questo sortilegio e spezzare la condanna che affligge da tempo la dinastia dei Conti di Brewfield. Il lato più oscuro di Eduard, ancora sconosciuto a Judith, torna prepotentemente a decidere i suoi passi e le sue scelte. Ma Lady Blackmore non s’arrenderà alla decisione del marito e lotterà per essere accanto all’uomo che ama, divenendo l’anello mancante per spezzare il maleficio.

Una fusione perfetta d’avventura e fantasy, di romanticismo e ironia, renderà questa lettura piacevolissima, permettendovi di sognare davvero a occhi aperti. Io mi sono fatta accompagnare dalle note della colonna sonora del film “Il paziente inglese”, che mi ha reso quest’anteprima ancora più suggestiva… Buona lettura.

“Le leggi sono nate per essere infrante e le maledizioni per essere spezzate.”

Mirtilla Amelia Malcontenta