Qual è lo scopo della vita?

La vita non ha scopo, se non la vita stessa.

Da una prospettiva di progressione temporale appare evidente che la Vita si esprima, su questo Pianeta, in forme sempre più complesse ed autocoscienti. Inizialmente vi era solo il regno minerale, poi quello vegetale, quindi quello animale ed infine l’essere umano. Pare che la vita si sia evoluta in forme sempre più raffinate fino a darsi l’opportunità di conoscere se stessa, tramite l’essere umano. Questo è ciò che sta accadendo e con ogni probabilità, accadrà sempre più.

Ma da un punto di vista di atemporalitá tutto questo non ha senso. Se il Big-Bang e la dissoluzione di questo universo stanno avvenendo ora, appare evidente che questa coscienza conosca se stessa fin da principio, essendo anche questo momento di riconoscimento sempre adesso. Quindi la vita non ha scopo se non la vita stessa.

Questo vuoto che sei vuole vivere qui! Vuole ridere, piangere, gioire, innamorarsi, esprimersi, sentire il vento sulla pelle, guardare lo splendore della natura, emozionarsi di fronte ad un tramonto, provare paura, perché no? La tensione, la rabbia, l’angoscia, la delusione, la disperazione, tutte esperienze da vivere appieno e sentire visceralmente. Emozionarsi, parlare, vedere i colori, abbracciarsi, litigare, fare pace, amare, ridere.

Dal Nulla sta apparendo tutto questo spontaneamente, non è forse già questo il miracolo? Nessun karma da espiare, nessun passato, nessun futuro, questo singolo eterno istante da accogliere e vivere così com’è, inclusa, quando sorge, la voglia di “migliorarsi”, di “crescere”, di “evolvere”, di fare del proprio meglio.

Questo è il suo scopo, vivere e basta. Tutto il resto penso sia speculazione mentale e spirituale che lascia il tempo che trova, esattamente come questo testo.

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