Non ci resta che il crimine

Non ci resta che il crimine (Regia di Massimiliano Bruno).

La commedia italiana più pura e bella, torna prepotentemente grazie alla magistrale regia di Massimiliano Bruno. Ennesima prova della bravura del regista romano che dietro e davanti alla cinepresa, dirige e confeziona una storia surreale quanto spassosa. Un cast sublime capitanato proprio da Massimiliano Bruno con Marco Giallini, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, Eduardo Leo e la fantastica Ileana Pastorelli; il pubblico sta letteralmente riempendo le sale cinematografiche: un film da ridere e rivedere.

La trama. Roma ai nostri giorni: tre amici, Moreno, Giuseppe e Sebastiano, s’improvvisano guide turistiche per tentare di “fare i soldi co’ la pala”, cercando di far conoscere la storia della Città Eterna sotto l’ombra della banda della Magliana. Ma il destino di voler far rivivere le sanguinose gesta della famosa banda criminale che insanguinò la capitale negli anni ’80, li catapulterà proprio in quei giorni con un salto spazio temporale. Trovarsi il boss De Pedis in carne e ossa davanti, non è una situazione facile da gestire e controllare, figuratevi se poi ad avere questa “fortuna” sono tre sprovveduti che non hanno ancora capito che forse tornare indietro nel tempo, potrà aiutarli solo ad apprezzare il presente e a lottare per tornare alla vera realtà.

Mille disavventure, una cascata di scene comiche, battute esemplari e la bravura dell’intero cast, rendono insuperabile questo film che sta sbancando i botteghini nelle ultime settimane. Devo confessare che alcune battute me le sono perse, perché ridevo troppo, e con me il resto della sala; pertanto “Non ci resta che il crimine”… non mi resta che rivederlo!

Mirtilla Amelia Malcontenta

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