Il mio nome è Bond, James Bond!

BOND AGES

007 SGUARDI SUL CINEMA DI JAMES BOND

Saggio di Marco Paracchini

Pubblicato da Undici Edizioni

Uscito il 18 dicembre 2018

(Illustrazioni interne di Pierfrancesco Stenti)

 

007 DOMANDE A MARCO PARACCHINI

 

James Bond è un mito senza tempo.

Nonostante diversi volti abbiano interpretato la spia più famosa (e longeva) del mondo e nonostante l’inventore dell’agente doppio zero sia passato a miglior vita da ormai diversi anni, la figura di 007 continua (e continuerà) a far parte della Storia e non solo di quella cinematografica.

E proprio da questo spunto parte il saggio dello storyteller novarese Marco Paracchini che propone, per la seconda volta, una diligente analisi sull’evoluzione di questo personaggio fictional che perdura da quasi sessant’anni. Il libro, pubblicato dalla giovane, ma brillante realtà editoriale che risponde al nome di Undici Edizioni (che fa parte delle realtà “No EAP”/nda) contiene un’analisi sociologica, nonché economica, di questo eroe che ha saputo influenzare stili e tendenze della Settima Arte (e non solo).

L’autore non si limita a trattare solo della spia britannica, ma parte da molto lontano, offrendo delucidazioni legate alla storia dello spionaggio. Grazie ad alcune domande, abbiamo potuto cogliere il valore aggiunto di questo testo.

Marco Paracchini

#001 – È stato necessario partire dalla realtà per affrontare l’agente segreto al servizio di Sua Maestà?

Ho pensato fosse imprescindibile. Credo sia indispensabile carpire anche alcuni dati storici al fine di avere così un quadro completo sullo spionaggio.

#002 – Dagli Antichi Egizi sino ai Ninja, ma il focus va principalmente su una figura delicata, ma ben definita che è quella di “M” dal 1995 sino al 2012, puoi spiegarci il perché?

Perché in un mondo scaltro, oscuro e un po’ maschilista come quello di 007, la figura di M, interpretata dalla meravigliosa Judy Dench, era un punto di svolta per la storia cinematografica di Bond. Tuttavia nello spionaggio inglese c’è stata veramente una donna che aveva rivoluzionato il sistema dell’intelligence e per lungo tempo aveva davvero ricoperto quel ruolo. Mi sembrava doveroso farlo presente.

#003 – Questo è il tuo secondo libro su 007 poiché nel 2012 sei stato l’unico autore italiano a dare spazio al 50° di James Bond. Cosa c’è di innovativo in questo testo rispetto al precedente?

“BOND AGES” è un libro decisamente più completo e ricco rispetto al predecente, ma alcuni aspetti di contenuto sono similari. Undici Edizioni ha poi impreziosito il testo con un’impaginazione molto curata e le illustrazioni di Pierfrancesco Stenti fanno il resto. È un volume ricco di notizie, curiosità e analisi. Nel 2012 il libro sarebbe dovuto uscire per una grande casa editrice, ma cambiarono i vertici della collana dedicata a questo personaggio e tre mesi prima dell’uscita di “Skyfall”, il chief editormi scrisse che non avrebbero pubblicato l’opera. Quindi, dopo otto mesi di missive virtuali assolutamente inutili, arrivò il momento di pubblicarlo. I tempi purtroppo erano risicati per cominciare una nuova ricerca quindi ripiegai sul book on demandin modo da far uscire il libro qualche giorno prima del “Cinquantesimo” di 007 (“James Bond 1962/2012 – Cinquant’anni di un fenomeno cinematografico”, Phasar Edizioni 2012) che è stato, manco a dirlo, il mio best seller.

#004 – Il sottotitolo “007 sguardi sul cinema di James Bond” parla chiaro: sette capitoli che analizzano lo spionaggio e le peculiarità di questo eroe. C’è un capitolo a cui ti senti particolarmente legato?

Pur essendo legato a tutti i capitoli del saggio, la parte 005 è forse quella a cui sono maggiormente affezionato: c’è un parallelismo con un’altra figura di spicco dell’entertainment “Made in Uk”, ma per scoprirlo dovrete sfogliare il libro!

#005 – Una domanda che credo ti ponga chiunque: qual è, secondo te, il miglior 007?

Sì, è un quesito che mi fanno tutti coloro che scoprono di avere a che fare con “uno che ha scritto di James Bond” e la mia risposta è più o meno sempre uguale, anche se non appaga mai i fruitori: ogni epoca ha avuto il suo 007 e tutto, o quasi, è legato all’esperienza emozionale diretta del primo film che si vede. Difficilmente uno che è cresciuto a “pane e Connery” amerebbe Daniel Craig, viceversa chi ha scoperto Bond con “Casino Royale” (2006) faticosamente accetterebbe l’iconico Moore. Io ho imparato ad amarli tutti, nessuno escluso. Offrono aspetti ed emozioni diverse e sarà così anche per il prossimo attore che lo interpreterà.

#006 – A cosa credi sia dovuto il successo di un personaggio simile? Qual è, secondo te, il segreto della sua longevità?

Ottima domanda. Credo che gli ingredienti del successo di 007 siano molteplici. Innanzitutto è un personaggio che si è saputo rinnovare, a volte con difficoltà, ma ha saputo farlo mantenendo fede agli stilemi narrativi originali. Inoltre è un eroe che stimola uomini e donne per aspetti differenti, ma soprattutto perché incarna una figura tutta d’un pezzo, peculiarità che è senza dubbio estremamente affascinante da qualsiasi punto lo si guardi.

#007 – Il libro accenna anche cosa potrebbe raccontare il prossimo capitolo cinematografico. Quali sono le aspettative per il 25° film in arrivo nel 2020?

Il condizionale è d’obbligo perché mentre rispondo a queste domande, ancora non v’è alcuna certezza sul plot. Posso giusto dire che rivedremo Lea Seydoux – che di per sé è già una novità perché non c’è mai stata una Bond Girl proposta in due film -, che la colonna sonora potrebbe avere un altro compositore rispetto ai precedenti film e che il cast potrebbe annoverare il giovane talento Rami Malek (appena visto in “Bohemian Rapsody”) e due nuove figure femminili: una spia al fianco di Bond e un’acerrima antagonista. In verità sono più curioso di immaginare il dopo Craig. Noi del fandom bondiano dovremo andare al cinema spinti solo da una gioiosa curiosità, ma senza avere aspettative poiché questa futura pellicola potrebbe “chiudere col botto”, ma anche essere un flop allarmante.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...