La befana vien di notte

LA BEFANA VIEN DI NOTTE Regia di Michele Soavi, con Paola Cortellesi e Stefano Fresi.

Questo film uscito pochi giorni fa è la perfetta trasposizione cinematografica di una fiaba. Una fiaba con la F maiuscola. Protagonista indiscussa della pellicola è la Befana (Paola Cortellesi) e il suo rapimento a opera di un losco individuo (Stefano Fresi), che sotto molti aspetti ricorda il cattivo Mangiafuoco di Pinocchio.

La bravissima Paola Cortellesi anche questa volta non delude il pubblico, che accorre numeroso al cinema per vederla di nuovo dar vita all’ennesimo personaggio della sua carriera. La bella attrice romana conferma la sua bravura, l’eleganza e la sua capacità interpretativa, rendendo il ruolo della Befana moderno, ma non per questo meno divertente.

Mi sembra giusto anche sottolineare che il duo Cortellesi/Fresi è un vero spasso: capaci già nel loro talento di brillare, uniti sulla scena fanno davvero scintille. Così come i bambini co-protagonisti della pellicola a cui è affidato il messaggio più importante di tutto il film, cioè che l’amicizia quando è vera, quando nasce e si rafforza nelle difficoltà è un sentimento che non teme differenze culturali, religiose o di razza e può davvero salvarci e renderci persone migliori. Andate al cinema e preparatevi a tornare bambini, gustando questo film con quella magia unica che l’accompagna… la magia del Natale.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Annunci

Cena spagnola a la Taberna Vasca

In giro per Milano, passeggiata lungo il Naviglio Grande e poi… cenetta alla Taberna Vasca.

L’atmosfera è tipicamente spagnoleggiante e old. Arredamento è datato, ma fornisce un’impronta indimenticabile a questo locale. Per certi versi sembra proprio di essere in Spagna e un olè quasi scappa. Inoltre si possono ammirare riferimenti allo sport della Pelota Basca, facendo intuire che il proprietario del ristorante sia stato un giocatore di questa specialità.

Il menù è ricco e fa aumentare l’appetito che è già elevato. Il brontolio dello stomaco non fa indugiare molto sulla scelta, così decido per la classica paella valenciana e i gambas al ajillo. Il servizio è impeccabile come il profumo dei cibi che mi portano.

La paella valenciana abbondante e i sapori sapientemente distribuiti; essendo stata in Spagna varie volte e avendo, ogni visita, mangiato questo piatto tipico spagnolo, posso assicurarvi che quella della Taberna Vasca è originale e prelibata. Per chi non lo sapesse la paella valenciana ha: riso, pollo, coniglio, verdure, zafferano e paprika.

I gambas al ajillo anche per chi non conosce lo spagnolo è facilmente intuibile: gamberi all’aglio. Effettivamente è osare molto e lo si può fare se non dovete baciare qualcuno. Comunque questo piatto merita davvero. Gustoso, saporito, indimenticabile e goloso. La ricetta non è difficile: gamberi, tanto aglio, olio, peperoncino, sale e pepe. Dov’è la fregatura? La quantità di spicchi d’aglio e olio d’oliva in cui i gamberi vengono cotti. La pietanza viene servita direttamente con la pentola in cui i gamberi sono stati cucinati. È una sinfonia per le papille gustative e per lo stomaco. Devo ammettere che ho fatto la scarpetta e accompagnato il tutto con dell’ottimo Jerez secco, tipico vino della zona atlantica della Spagna.

L’unica nota dolente è il prezzo che è leggermente alto, ma è un ristorante che merita la prova. Dopo la cena vi consiglio una bella passeggiata lungo l’argine del naviglio respirando l’aria milanese e una sosta alle librerie che si affacciano lungo la via.

 

http://tabernavasca.it/

Sposare un maschilista!? Joanne Bonny ci racconta l’avventura di Emma

Una lettura che ha accompagnato le mie vacanze natalizie è stato il romanzo Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny. Un’autrice italiana che ci racconta, finalmente, la storia di una donna con carattere, determinata a raggiungere i suoi obiettivi e non certo bisognosa dell’aiuto di un uomo per vivere.

Siamo tante Biancaneve che dipendono per ogni cosa dal sesso maschile: dal cacciatore per salvarsi la pelle, dai nani per sopravvivere fuori dal castello e dal principe per tornarci in pompa magna.

Ma allora perché questo titolo, direte voi. Immaginate una vendetta, una donna che non vede l’ora di dimostrare al mondo che il girl power esiste e che gli uomini sono soltanto dei maschilisti. Cosa c’è di peggio poi che gareggiare per sposarne uno, oltretutto anche milionario? Per Emma, la nostra protagonista, inizia la più dura delle battaglie del genere “maschi contro femmine”. I suoi colleghi l’hanno iscritta, a sua insaputa, a una gara dove il premio finale è il matrimonio con l’uomo più ambito del secolo, il maschilista milionario Marco Bernardi. Un uomo che ha la fama di essere un Don Giovanni. Può esserci qualcosa di peggio in tutta questa storia? Ovviamente si. Emma, oltre a dover sopportare Marco dovrà fare i conti con altre ragazze in gara, pronte a tutto pur di conquistare il cuore, e forse non solo questo, dell’agognato scapolo d’oro.

Devo sapere che cosa provi per me. Perché tu mi piaci, e tanto. Mi piaci ogni giorno di più, anche se sei diversa da tutte le ragazze che ho frequentato finora. O forse proprio per questo. È la seconda volta in vita mia che credo di piacere a una donna per quello che sono, e visto com’è andata la prima ho bisogno di sapere se stavolta ho ragione, se non mi sto illudendo di nuovo come un perfetto idiota.

Un romanzo fresco e molto attuale con una protagonista consapevole dell’essere una donna forte e capace di far valere i suoi diritti. È impossibile non rivedersi in alcuni aspetti della protagonista. Ho molto apprezzato, infatti, la scelta adottata per la copertina. Il mazzo di fiori posto sul viso della ragazza vuole dimostrare che tutte noi possiamo essere Emma.
Storia divertente al punto giusto da rendere la lettura del romanzo piacevole. Unica pecca forse troppo lungo in alcune parti.

Torna la detective Erika Foster di Robert Bryndza

Il 2019 inizia all’insegna di nuove letture e nuove recensioni. Il romanzo di cui vi parlo oggi è “La ragazza nell’acqua”, terzo romanzo della serie thriller Erika Foster scritta dall’inglese Robert Bryndza. Ringrazio la casa editrice per la lettura in anteprima.

Il dolore aveva messo radici profonde nel suo cuore: era diventato parte di lei ormai. Continuava a versare lacrime su lacrime, ma aveva imparato a convivere con quell’agonia, come una compagna fedele. Guardare il cappottino, il disegno, vedere di sfuggita la foto di Jessica mentre superava la camera da letto e andava in bagno: faceva tutto parte della sua routine, così come il dolore.

L’autore ci racconta il cosiddetto cold-case. Improvvisamente durante lo svolgimento di un’operazione di polizia viene trovato uno scheletro. Uno scheletro così piccolo da poter essere solo quello di un bambino. E se poi lo scheletro appartiene alla povera Jessica Collins, scomparsa ventisei anni prima, per Erika Foster è l’opportunità per fare chiarezza sul caso e trovare finalmente il colpevole della sua morte.

Devi trovare un posto tutto tuo in questo mondo. Un posto dove essere felice senza essere un poliziotto.

Non sono una grandissima appassionata del genere. Ho quindi iniziato la lettura con tutto lo scetticismo possibile. Devo però ammettere che il romanzo di Bryndza ha saputo catturare il mio interesse.
Lo svolgimento delle indagini sembra ricordare le serie televisive che, in questi anni, vediamo su vari canali televisivi. La scelta di avere capitoli brevi, poi, rende la lettura molto scorrevole. I colpi scena non mancano, sono assicurati.
L’autore ha saputo, inoltre, unire due aspetti molto importanti nella stesura di un romanzo. Se da una parte abbiamo lo svolgimento del caso, dall’altra possiamo apprezzare un’analisi del personaggio di Erika Foster. Una donna che vive costantemente con un conflitto interiore. Una donna che ha perso tanto e che non sa quale sia la via per la felicità.
C’è solo un piccolo difetto, ma essendo un romanzo thriller posso anche accettarlo. Mi sono sentita troppo spettatrice e non protagonista del romanzo. Mi è mancato sentirmi parte della storia.

Come vivi l’amore romantico?

Amore, Coppia, Romanticismo, San Valentino

L’amore romantico ha mille sfaccettature e ognuno di noi lo vive in modo diverso. Qui di seguito un semplice test per scoprire come noi lo viviamo.

 

1 Quando guardi alla televisione delle commedie romantiche, cosa pensi:

A Non mi piacciono molto, preferisco cambiare canale.

B Che siano storie impossibili nella realtà, ma che mi piacerebbe vivere.

C Mi emoziono e vivo ogni sensazione che le commedie romantiche mi trasmettono.

 

2 Il panorama che tra questi più ti affascina:

A I grattacieli illuminati di notte.

B Monti innevati.

C Le onde che si infrangono sulla scogliera.

 

3 Quale tra queste canzoni potrebbe essere la colonna sonora delle tue giornate:

A La Donna Cannone, di Francesco De Gregori.

B Piccola stella senza cielo, di Luciano Ligabue.

C Sei nell’anima, di Gianna Nannini.

 

4 Tra questi colori, qual è il tuo preferito:

A Rosso.

B Bianco.

C Celeste.

 

5 La cena romantica perfetta per te:

A Su una terrazza illuminata in centro città.

B In una baita in montagna.

C In un ristorante sulla spiaggia.

 

6 Quale tra questi doni apprezzi di più:

A Un profumo.

B Fiori.

C Un libro.

 

7 Come vivi le festività:

A Non amo molto le feste, mi creano un po’ di malinconia.

B Serenamente, mi piace stare con i miei cari.

C Mi mettono allegria e le aspetto sempre con gioia.

 

8 In una storia d’amore, quali sono tra questi i primi due elementi fondamentali:

A Pazienza e comprensione.

B Rispetto e collaborazione.

C Fiducia e dialogo.

 

9 Per te è importante dire spesso ‘Ti amo’:

A No, solo in momenti particolari.

B Preferisco dimostrarlo con i gesti.

C Sì, mi viene spontaneo e naturale.

 

10 Quali tra queste coppie di film famosi rappresentano il vero amore, per te:

A Rose e Jack, Titanic.

B Sissi e Franz, La principessa Sissi.

C Michael e Jane, Domeniche da Tiffany.

 

Più risposte A:

Vivi l’amore come un traguardo difficile da raggiungere, e ci vuole tempo perché tu possa dire di amare veramente. Credi nell’amore anche se ti spaventa un po’ e, quando ami, dai tutta te stessa con impegno e dedizione, anche nelle difficoltà.

 

Più risposte B:

Vivi l’amore in modo razionale ma questo non vuol dire che non sei una persona romantica, anzi: credi fortemente nel potere dell’amore ma vivi le emozioni con la giusta misura tra testa e cuore.

 

Più risposte C:

Sei innamorata dell’amore, ti emozioni facilmente quando questo sentimento si insinua in te. Non sei molto cauta, ma poco importa: è il tuo cuore che si esprime e vivi l’amore romantico con intensità senza pensare troppo al domani.