Come creare dei profumi per la casa: tutorial

Il tutorial di oggi è dedicato ai profumi per la casa: ne troviamo di tanti tipi e profumazioni in commercio, ma ho pensato fosse una cosa piacevole provare a prepararne con le proprie mani, in maniera semplice e con ingredienti naturali che tutti abbiamo, o, per lo meno, possiamo trovare con facilità.

Questi sono gli ingredienti che ho elaborato per due profumazioni differenti, quella al tè verde perfetta per le stanze e il bagno, e quella alla cannella perfetta per la cucina:

  • 300 ml di acqua (150 ml in una coppetta e 150 ml nell’altra);
  • 2 cucchiai rasi di tè verde essiccato;
  • 2 cucchiai rasi di cannella;
  • Il succo di mezzo limone;
  • Due piccoli contenitori per conservare i profumi sino al loro utilizzo.

Preparazione: scaldare l’acqua e, una volta raggiunto il bollore, versarne una metà nella coppetta contenente il tè verde e l’altra metà nella coppetta contenente la cannella. Mescolare per bene entrambi i composti (avendo cura di utilizzare due cucchiai differenti), aggiungere una parte del succo di mezzo limone in una e una parte nell’altra. Mescolare ancora.

Versare i composti in due bicchieri aiutandosi con uno scolino per filtrare le profumazioni create. Travasarle poi in due contenitori e farle raffreddare.

Dopodiché avrete due opzioni: o utilizzare un classico profumatore con bastocini in legno (quelli semplici da spiedini vanno benissimo), oppure utilizzare un semplice spruzzino per diffondere il profumo su tende, tessuti e tappeti.

Il risultato sarà davvero speciale: non solo perché le profumazioni saranno naturali e senza componenti chimiche, ma soprattutto perché l’aroma che sprigioneranno sarà proprio come voi lo avete desiderato. Avrete la possibilità di utilizzare questa stessa ricetta per creare le profumazioni che più vi piacciono.

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HORNY Crostatina Stand up vol.II di Antonio Ornano

Sabato 17 novembre il Teatro Sociale di Camogli ospiterà Hornyl’ideale prosecuzione di Crostatina Stand Up, un monologo da stand up comedian dal ritmo incalzante e senza orpelli scenografici o travestimenti di e con Antonio Ornano.

Chi è Horny? Horny è il soprannome di Antonio Ornano, un uomo adulto che ancora deve capire cosa si aspetta dalla vita. Horny è la cronaca spietata delle sue fragilità come marito e come padre. Un inno all’incompiutezza emotiva e sentimentale del maschio “adulto”, un’ode all’imperfezione che in chiave comica si propone di squarciare l’ipocrisia di una società che ci vorrebbe sempre infallibili e di successo.

Ed è così che prenderanno voce molti pensieri intimi e alle volte inconfessabili. L’importanza del rock e di Bruce Springsteen nel complesso processo di crescita e formazione del protagonista, le sue prime pulsioni sessuali, il ruolo salvifico delle piccole menzogne intuitive e riflessive nel rapporto con la moglie Crostatina, il sesso matrimoniale dopo l’avvento dei figli, i viaggi in traghetto con tutta la famiglia, le proiezioni erotiche sulle mamme dell’asilo e molte altre . Ma si proverà anche a riflettere su come ci vediamo proiettati nella terza età e su come un immaginario collettivo inzuppato di luoghi comuni spesso condizioni il nostro approccio all’ omosessualità, e in generale a tutto quello che erroneamente reputiamo diverso ma che semplicemente abbiamo paura di conoscere.

Teatro Sociale Camogli

Piazza Giacomo Matteotti, 5

Info e prenotazioni: tel. 01851770529- emailbiglietteria@teatrosocialecamogli.it

www.teatrosocialecamogli.it

Ufficio stampa

Madia Mauro

Al Gustâ locale tipicamente friulano

Stasera si festeggia, così mio figlio e io andiamo a cena Al Gustâ, ristorante tipicamente friulano. Il locale si trova all’interno del Città Fiera di Udine, il più grande centro commerciale della regione.

L’ambiente del ristorante è  accogliente, non molto grande. I tavoli rigorosamente in legno venato su cui sono posate delle tovagliette di legno con decorazioni stile shabby. Alle pareti quadri riportanti i piatti tipici della regione; degna di nota è la bellissima vetrina dove fanno bella sfoggia le bottiglie di vino, un plauso per l’ampia scelta di aziende vinicole.

La giornata, è lunedì, e l’ora fanno sì che non ci sia tanta gente. Il menù non è molto vario, ma spazia tra primi e secondi di pesce e carne. Per chi ama le insalatone è accontentato con quattro scelte. Gli antipasti sono rigorosamente di affettati e formaggi nostrani.

Noi abbiamo optato per un orzotto con salsiccia e radicchio, salsicce alla griglia con polenta di farina gialla di Mortegliano; il tutto accompagnato da una coca cola e acqua naturale. Mi dispiace, ma stasera niente vino.

I piatti si presentano bene, abbondanti e non veniamo traditi al momento di gustarli. L’orzotto è ben equilibrato nei gusti, nessuno tende a prevalere. Nota positiva anche per la salsiccia alla griglia e la polenta.

Al Gustâ ci sono stata altre volte, quindi posso affermare che anche i dolci, tutti prodotti dalla cucina del locale, sono un assaggio di celestiali peccati. Il tiramisù è divino, la morbidezza della crema di mascarpone esplode in bocca mentre i savoiardi imbevuti di caffè giocano a nascondino tra questa cremosità. Un altro dessert impossibile dimenticare é la millefoglie con crema chantilly e frutti di bosco.

Nelle mie visite ho avuto modo di degustare anche qualche calice di vino e prosecco. Il ristorante propone etichette di rilievo che non fanno pentire della scelta.

Forse l’unica nota che si può fare Al Gustâ è per i prezzi, che sono leggermente alti; per il resto: servizio, pulizia e personale tutto impeccabile.

www.gustaristorante.it

Stefania P. Nosnan