Un aperitivo con… Felicia Kingsley!

Amici di Pink, oggi inauguriamo con la regina del chick-lit italiano! In occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo Una Cenerentola a Manhattan (Newton Compton) chiacchieriamo un poi con lei riguardo ai suoi due precedenti lavori. I suoi romanzi hanno conquistato il cuore di migliaia di lettori. Architetto di professione e scrittrice per passione, stiamo parlando della super-pink FELICIA KINGSLEY! Un mondo tutto rosa come non l’avete mai visto!

Ciao Felicia, apriamo le danze con una delle regine indiscusse del chick-lit italiano. Ti riconosci in questo ruolo? Ti saresti mai aspettata tutto questo successo?

Grazie mille a te e a Pink per avermi dedicato spazio. Allora, ti dico subito che non mi sono mai aspettata niente. Ho imparato non c’è nulla di scontato nulla quando nel 2005, il Milan ha giocato la finale di Champions League contro il Liverpool. Alla fine del primo tempo i rossoneri (se non si è capito, sono una tifosa del Diavolo) erano in vantaggio 3-0. Io e i miei amici eravamo già pronti a scendere in piazza con le bandiere, poi il Liverpool ha rimontato con 3 goal in soli sei minuti e ha finito per vincere ai rigori. Ecco, da allora ho imparato a crederci senza dare nulla per certo. Credo nel mio lavoro, questo sì, ma non mi autoincorono.

A proposito di romanzi, quali sono i tre ingredienti che non devono mai mancare per scrivere un chick-lit degno di nota?

Mi piace che siano pungenti, non troppo bon-ton, con un’ironia che rasenta quasi il politicamente scorretto (cerco sempre di inserire un personaggio borderline che faccia cadere i paraventi moralistici o perbenisti, tipo Harring in Matrimonio di convenienza, o Sparkle di Stronze si nasce… perUna Cenerentola a Manhattan, lo scoprirete), che l’eroina del romanzo non abbia solo un fidanzato, ma abbia una vita sua e che la storia si sviluppi su dialoghi serrati e intriganti, facendoci conoscere i personaggi in modo attivo.

Hai pubblicato per Newton Compton due bestsellers, Matrimonio di convenienza e Stronze si nasce. Quale di questi due romanzi ti rappresenta meglio e perché?

Entrambi, a modo loro. Matrimonio di convenienza, che strizza l’occhio alla favola, rappresenta la mia parte più fantasiosa e sognatrice; Stronze si nasce, che non ho mai nascosto essere frutto di vere esperienze personali e di amiche, è la mia parte più concreta. Sono legata a tutti e due ma in modi diversi. E sarà così anche per i prossimi.

Jemma e Allegra sono le protagoniste dei tuoi due romanzi. Due pregi e due difetti di queste donne.

Jemma è un’irriducibile ottimista, ma molto insicura; Allegra è determinata nel bene e nel male. Determinata a migliorarsi, a crescere, a raggiungere i suoi obiettivi, ma in questa determinazione, le sfugge che uno di questi sia quello sbagliato. Tra le due, Allegra è quella più umana.

Quando hai iniziato a scrivere romanzi rosa? Qual è stata la tua fonte di ispirazione?

Ho iniziato a scrivere a dodici anni, per gioco, per me stessa, e già allora ciò che scrivevo era assimilabile, per storia e contenuti, ai libri della collana La Ragazzine(antesignani degli young adult), che adoravo. Il rosa ce l’ho sempre avuto dentro, non l’ho scelto io. A ispirarmi era la mia vita (per quanto intensa potesse essere la vita di una comune dodicenne), quella delle mie amiche, le nostre prime cotte, le nostre prime delusioni, le nostre primissime decisioni “da grandi” (la scuola superiore da scegliere, l’imbarazzo – e la conquista- di comprare il primo reggiseno…).

Se dovessi descriverti con il nome di un profumo quale sceglieresti e perché?

Li cambio spesso, da quel punto di vista sono un’infedele. Mi piacciono le essenze maschili – ancora meglio se con indosso una camicia da uomo – e in questo momento sul mio comò ho Allure Homme di Chanel, intenso e deciso. Mi fanno impazzire le fragranze dei legni orientali e le note agrumate mediterranee. I profumi femminili mi stancano presto.

Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po’ di Felicia.

È il mio happy place. Quando scrivo, non sono al computer – sì, fisicamente sì – ma io sono altrove. Sono nella campagna inglese a prendere un tè; sul tetto della Shoreditch House a bere un cocktail; a guardare l’alba sul ponte di Brooklyn; a fare shopping da Barney’s o Saks sulla Quinta Avenue; a passeggiare sulla spiaggia negli Hamptons… ho una vita molto attiva e variegata tra le quattro pareti del mio studio e mentre scrivo sento davvero che non mi manca niente.

Se adesso vi chiedessi – a fronte di questa intervista – tre aggettivi per descrivere Felicia? Io direi, senza ombra di dubbio, frizzante, tagliente e romantica.

Il cocktail adatto a Felicia è lo SPRITS ALLE VIOLE!

Frizzante grazie al prosecco; la fetta di lime che conferisce un retrogusto aspro e deciso, è tagliente come la sua ironia.  E lo sciroppo alla viola, dal colore delicato e romantico.

Ingredienti

60 ml prosecco

30 ml sciroppo alla viola

15 ml acqua tonica oppure soda

ghiaccio

1 fetta limone per decorare

violette per decorare

Preparazione

Versate sul fondo di un tumbler basso lo sciroppo di viola.

Rabboccate con il prosecco e l’acqua tonica.

Aggiungete una fetta di limone tagliata a metà, qualche cubetto di ghiaccio e, se ne avete la disponibilità, qualche violetta e mentuccia.

Vi ha incuriositi questo cocktail? Io corro a prepararlo per gustarmi uno dei romanzi di Felicia! A presto, con un nuovissimo aperitivo pink, chi sarà il nostro prossimo invitato? Lo scopriremo prossimamente, grazie alla mitica Kingsley per la disponibilità.

Attenti a non esagerare con il prosecco!

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