Il profumo perfetto per te sa di… fiori, agrumi o spezie?

Oggi torniamo a parlare di profumi, a chiederci se la fragranza che più ci piace dipende solo da un nostro gusto personale, da una nota inebriante che proprio ci incanta. Vi siete mai chiesti se, invece, il profumo ideale è quello che più rispecchia la nostra personalità? Qui di seguito un piccolo e spiritoso test per conoscere insieme la fragranza più adatta a noi, al nostro essere.

 

1-La tua colazione ideale sprigiona aroma di:

A Cacao, latte e fette biscottate.

B Caffè e una fetta di torta paradiso.

C Tè e biscotti.

 

2- Affronti le tue giornate con:

A Serenità e positività.

B Organizzazione e razionalità.

C Emozione e audacia.

 

3- Quale colore tra questi associ a un momento felice?

A Rosa.

B Giallo.

C Verde.

 

4- La tua vacanza ideale:

A Campagna.

B Mare.

C Montagna.

 

5- Quale tra questi fiori di campo è il tuo preferito:

A Margherita.

B Girasole.

C Papavero.

 

6- Se fossi un animale, saresti:

A Cane.

B Coniglio.

C Gatto.

 

7- Il tuo abbigliamento giornaliero ideale tra questi:

A Jeans, camicetta e scarpe chic ma comode.

B Gonna, lupetto e cardigan, scarpe con tacco medio.

C Abito casual, ma alla moda, e stivaletti sino al ginocchio.

 

8- Tra questi bijoux a quale non potresti mai rinunciare:

A Orecchini.

B Braccialetto.

C Collana.

 

9- Tra questi profumi della natura, quale ti piace di più:

A Profumo di salsedine.

B Profumo di rugiada.

C Profumo di bosco.

 

10- Tra questi aromi che sanno di casa accogliente, quale scegli?

A L’aroma del cibo sul fuoco.

B Il profumo del bucato.

C L’odore delle pagine dei libri quando vengono sfogliate.

 

11- Il tuo lucidalabbra ideale è al gusto di:

A Fragola.

B Mela.

C Cioccolato.

 

Più risposte A:

Il profumo perfetto per te sa di… fiori!

Sei molto dolce, sensibile e tradizionalista: la semplicità è il tuo pane quotidiano ma non per questo nascondi le tue belle qualità, anzi! Ti piace essere e sentirti speciale, per questo i fiori accompagnano il profumo perfetto, dolce ma incisivo. Proprio come sei tu: dolce ma incisiva.

Più risposte B:

Il profumo perfetto per te sa di… agrumi!

Sei pratica e razionale, non rinunci ad esaltare la tua femminilità, ma sempre con buon gusto e parsimonia. Per questo il tuo profumo perfetto sa di agrumi, fresco e frizzante, come è fresca e frizzante la tua energica personalità che trasmetti sempre a chi ti sta intorno.

Più risposte C:

Il profumo perfetto per te sa di… spezie!

Il rigore e l’eleganza ti caratterizzano in diverse situazioni: ti piace essere sempre in perfetto ordine e, anche nelle giornate no, riesci comunque a sentirti a tuo agio. Il profumo speziato è proprio come te che sei forte, intensa, non passi inosservata e, ovunque sei, lasci la scia della tua personalità.

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M’ama non M’ama

M’AMA non M’AMA è una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promossa dal comune di Fermignano (PU), ideata e organizza da quattro  associazioni del territorio: De.Sidera (associazione di psicologia e sessuologia, Dott.sse Giorgia Giacani e Arianna Finocchi), INDIPENDANCE (diffusione della cultura della danza, Dott.ssa Gloria De Angeli), LUOGHI COMUNI (arti performative e benessere di comunità, Dott.ssa Alice Toccacieli) e IL VASCELLO (volontariato e inclusione sociale, Dot. Piero Benedetti); patrocinata dalla Provincia, dall’Unione Montana Alta Valle del Metauro, dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e da N.U.D.I.

La terza edizione cominciata il 25 ottobre, terminerà il 25 novembre prossimo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenza contro le donne, con la M’AMA non M’AMA Run, una maratona a passo libero aperta a tutti. L’idea è di proporre una mese di incontri teorico pratici che guardino al tema delle violenza in un’ottica sfaccettata e molteplice. Non vogliamo seguire la logica emergenziale con la quale i media ci abituano a confrontarci con questo scomodo argomento. Vogliamo invece concentrarci sulle modalità di pensiero e i modelli culturali nei quali siamo immersi per provare a trovare una chiave che ci permetta di forzare qualche stereotipo o pregiudizio, aprire uno spazio critico ed emotivo che ci metta in gioco nella relazione con l’altro senza prevaricazioni, per vedere se possiamo diventare capaci di stare di fronte all’altro per quello che è, senza piegarlo a noi.

Per questo gli appuntamenti che abbiamo costruito per la campagna afferiscono a diversi campi (danza, teatro, difesa personale, psicologia, arti visive, libri, passeggiate). E anche perché ci piacerebbe raggiungere pubblici diversi. Per il pubblico della rete, per esempio, il bookblog caramilena.com condividerà recensioni commenti e citazioni da quattro libri scelti per stimolare la riflessione sulle questioni di genere con gli hashtag #SenzaVoce e #NonperSvago (Donne che parlano, Miriam Toews, Marcos y Marcos, Vox, Cheistina Dalcher Nord, Il volto delle sirene, Paola Costanza Papakristo_Aras Edizioni, Perché non sono femminista, Jessica Crispin, Sur.

La violenza contro le donne è un tema che riguarda tutti, nessuno può sentirsi immune o pensarsi al di fuori delle sue dinamiche. In una relazione siamo tutti allo stesso tempo portatori e vittime di violenza.

È importante per noi che questo percorso si sia delineato attraverso una rete di associazioni che operano quotidianamente sul territorio, perché l’identità di ognuna ha permesso di vedere la questione da un angolature differenti. Quest’anno vorremmo allargare questo meccanismo ad altri enti, associazioni o chiunque si senta di condividere un pezzo di questa avventura con noi.

Stiamo inoltre raccogliendo una serie di piccoli e semplici video, in cui le persone ci dicono in cento parole chi sono e perché sostengono la campagna. Li raccoglieremo e man mano li pubblicheremo sulla nostra pagina FB
https://www.facebook.com/mamanonmama.fermignano/

Al servizio di Adolf Hitler di V.S. Alexander

Scrivere d’amore sembra sempre facile, ma non lo è. Scrivere d’amore ai tempi del Terzo Reich non lo è mai stato e mai lo sarà; eppure questo libro riesce a scalfire le tenebre e il dolore che addensano le pagine storiche di quel periodo. Magda, la protagonista del romanzo, attraverso la scrittura fluida e intensa dell’autrice, riesce a non farti staccare da questa storia neppure per un minuto. Allontanarsi dal romanzo è quasi doloroso come lo è la storia che racconta.

Magda è una ragazza tedesca, poco attratta dalla politica e dalla follia del Füher; ma per necessità e senza paure ne diventa una fidata collaboratrice. Inizialmente così lontana dal Terzo Reich, dalle sue gerarchie, ne finisce intrappolata, poiché si innamora di Karl, comandante delle SS. Nelle sue parole, tra i suoi pensieri, il lettore finisce per rivivere la guerra e le sue mostruosità. Attraverso gli occhi profondi e vivi di questa donna vediamo crollare dall’interno stesso dei palazzi del potere, la follia dell’ideologia nazista tra l’eco delle bombe e le grida di chi muore innocente.

Leggere questo romanzo ci aiuta a capire che, a volte, i mostri più crudeli hanno occhi ipnotici e sanno affascinare, ma il libero arbitrio donato all’uomo, ci permette sempre di portare avanti la libertà e la giustizia. Leggendo questo libro, ne avrete una prova. Magda e Karl vi aspettano.

“Quanto mi ami?” “Quanto basta per aspettarti tutta una vita”

Mirtilla Amelia Malcontenta

Un aperitivo con… Felicia Kingsley!

Amici di Pink, oggi inauguriamo con la regina del chick-lit italiano! In occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo Una Cenerentola a Manhattan (Newton Compton) chiacchieriamo un poi con lei riguardo ai suoi due precedenti lavori. I suoi romanzi hanno conquistato il cuore di migliaia di lettori. Architetto di professione e scrittrice per passione, stiamo parlando della super-pink FELICIA KINGSLEY! Un mondo tutto rosa come non l’avete mai visto!

Ciao Felicia, apriamo le danze con una delle regine indiscusse del chick-lit italiano. Ti riconosci in questo ruolo? Ti saresti mai aspettata tutto questo successo?

Grazie mille a te e a Pink per avermi dedicato spazio. Allora, ti dico subito che non mi sono mai aspettata niente. Ho imparato non c’è nulla di scontato nulla quando nel 2005, il Milan ha giocato la finale di Champions League contro il Liverpool. Alla fine del primo tempo i rossoneri (se non si è capito, sono una tifosa del Diavolo) erano in vantaggio 3-0. Io e i miei amici eravamo già pronti a scendere in piazza con le bandiere, poi il Liverpool ha rimontato con 3 goal in soli sei minuti e ha finito per vincere ai rigori. Ecco, da allora ho imparato a crederci senza dare nulla per certo. Credo nel mio lavoro, questo sì, ma non mi autoincorono.

A proposito di romanzi, quali sono i tre ingredienti che non devono mai mancare per scrivere un chick-lit degno di nota?

Mi piace che siano pungenti, non troppo bon-ton, con un’ironia che rasenta quasi il politicamente scorretto (cerco sempre di inserire un personaggio borderline che faccia cadere i paraventi moralistici o perbenisti, tipo Harring in Matrimonio di convenienza, o Sparkle di Stronze si nasce… perUna Cenerentola a Manhattan, lo scoprirete), che l’eroina del romanzo non abbia solo un fidanzato, ma abbia una vita sua e che la storia si sviluppi su dialoghi serrati e intriganti, facendoci conoscere i personaggi in modo attivo.

Hai pubblicato per Newton Compton due bestsellers, Matrimonio di convenienza e Stronze si nasce. Quale di questi due romanzi ti rappresenta meglio e perché?

Entrambi, a modo loro. Matrimonio di convenienza, che strizza l’occhio alla favola, rappresenta la mia parte più fantasiosa e sognatrice; Stronze si nasce, che non ho mai nascosto essere frutto di vere esperienze personali e di amiche, è la mia parte più concreta. Sono legata a tutti e due ma in modi diversi. E sarà così anche per i prossimi.

Jemma e Allegra sono le protagoniste dei tuoi due romanzi. Due pregi e due difetti di queste donne.

Jemma è un’irriducibile ottimista, ma molto insicura; Allegra è determinata nel bene e nel male. Determinata a migliorarsi, a crescere, a raggiungere i suoi obiettivi, ma in questa determinazione, le sfugge che uno di questi sia quello sbagliato. Tra le due, Allegra è quella più umana.

Quando hai iniziato a scrivere romanzi rosa? Qual è stata la tua fonte di ispirazione?

Ho iniziato a scrivere a dodici anni, per gioco, per me stessa, e già allora ciò che scrivevo era assimilabile, per storia e contenuti, ai libri della collana La Ragazzine(antesignani degli young adult), che adoravo. Il rosa ce l’ho sempre avuto dentro, non l’ho scelto io. A ispirarmi era la mia vita (per quanto intensa potesse essere la vita di una comune dodicenne), quella delle mie amiche, le nostre prime cotte, le nostre prime delusioni, le nostre primissime decisioni “da grandi” (la scuola superiore da scegliere, l’imbarazzo – e la conquista- di comprare il primo reggiseno…).

Se dovessi descriverti con il nome di un profumo quale sceglieresti e perché?

Li cambio spesso, da quel punto di vista sono un’infedele. Mi piacciono le essenze maschili – ancora meglio se con indosso una camicia da uomo – e in questo momento sul mio comò ho Allure Homme di Chanel, intenso e deciso. Mi fanno impazzire le fragranze dei legni orientali e le note agrumate mediterranee. I profumi femminili mi stancano presto.

Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po’ di Felicia.

È il mio happy place. Quando scrivo, non sono al computer – sì, fisicamente sì – ma io sono altrove. Sono nella campagna inglese a prendere un tè; sul tetto della Shoreditch House a bere un cocktail; a guardare l’alba sul ponte di Brooklyn; a fare shopping da Barney’s o Saks sulla Quinta Avenue; a passeggiare sulla spiaggia negli Hamptons… ho una vita molto attiva e variegata tra le quattro pareti del mio studio e mentre scrivo sento davvero che non mi manca niente.

Se adesso vi chiedessi – a fronte di questa intervista – tre aggettivi per descrivere Felicia? Io direi, senza ombra di dubbio, frizzante, tagliente e romantica.

Il cocktail adatto a Felicia è lo SPRITS ALLE VIOLE!

Frizzante grazie al prosecco; la fetta di lime che conferisce un retrogusto aspro e deciso, è tagliente come la sua ironia.  E lo sciroppo alla viola, dal colore delicato e romantico.

Ingredienti

60 ml prosecco

30 ml sciroppo alla viola

15 ml acqua tonica oppure soda

ghiaccio

1 fetta limone per decorare

violette per decorare

Preparazione

Versate sul fondo di un tumbler basso lo sciroppo di viola.

Rabboccate con il prosecco e l’acqua tonica.

Aggiungete una fetta di limone tagliata a metà, qualche cubetto di ghiaccio e, se ne avete la disponibilità, qualche violetta e mentuccia.

Vi ha incuriositi questo cocktail? Io corro a prepararlo per gustarmi uno dei romanzi di Felicia! A presto, con un nuovissimo aperitivo pink, chi sarà il nostro prossimo invitato? Lo scopriremo prossimamente, grazie alla mitica Kingsley per la disponibilità.

Attenti a non esagerare con il prosecco!

Backstreet’s Back, Batman e la tequila sunrise

Drinking with L. A.
Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Sfido chiunque fra voi che mi leggete a dire che non avete mai fischiettato (ed accennato i passi di danza relativi) “I want it that way”! Allora, si può tranquillamente affermare che chiunque conosce i Backstreet Boys! Quindi, è impossibile che io non raggiunga la loro tribute band milanese, non appena arriva vicina a me, su invito dei gestori dell’Heartz Club, dove la band si esibisce in occasione dell’opening invernale. Eh già, da brava clubber e da instancabile curiosa, arrivo, ci sediamo, iniziamo a ridere e chiacchierare. Ecco il riassunto del nostro incontro: per voi, Amici, i Backstreets back.

Se foste supereroi, che supereroi sareste e che superpoteri avreste?
Luca: Batman! Adoro Batman, Bruce Wayne e tutto il mondo che c’è intorno a Batman. Da Gotham City, a Joker, e quant’altro. Come superpoteri: i soldi!
Bruno: Superpippo, perché “l’imbranataggine” è di casa!
Stefano: A me piacerebbe essere Jiggle Pop, dei Pokémon, che fa addormentare mentre canta! E poi fa i dispetti.
Mattia: Io probabilmente la Torcia Umana, ma non ne sono tanto sicuro! Per darmi fuoco e dare fuoco.
Dave: Ironman, per la tecnologia. Ne usa tantissima, e la usa molto bene. Ed ha anche due soldini, che non fanno mai male.

Se aveste la macchina del tempo, dove vorreste andare? Potete anche fare escursioni fra passato e futuro.
Dave: Io ritornerei nel Cretaceo, perché da piccolo volevo fare il paleontologo. Ho sempre avuto una grande passione per i dinosauri, e di conseguenza vorrei vederli con i miei occhi.
Luca: Nell’era vittoriana di Londra, all’epoca di Jack Lo Squartatore. In un’epoca scura. (Vedi la risposta sul supereroe: Batman!).
Bruno: A New York, ai primi del Novecento.
Stefano: Nel futuro, non so di quanti anni vorrei spostarmi, ma almeno di 10 anni. Per vedere se tutto quello che vorrei fare, alla fine si è avverato.
Mattia: Tornerei all’inizio del Novecento, perché sono appassionato di musical e tip tap. Vorrei ballare con Gene Kelly!

Perché la scelta della musica dei Backstreet Boys? (Tanto più che nessuno prima ha desiderato di tornare al momento in cui sono apparsi sulla scena musicale!)
Dave: Sono “cresciuto” con la  musica dei Backstreet Boys: li ho apprezzati da piccolino, ed ho cominciato ad apprezzarli di nuovo quando sono entrato a far parte di questo progetto. È l’unica boy band che è rimasta, non se n’è mai andata. Rispetto ad altre, che hanno fatto qualche canzone, o anche qualche album, e poi sono scomparse dalla circolazione. Se calcoli che quest’anno festeggiano 25 anni di formazione, non è una cosa da poco, per una boy band, soprattutto!
Stefano: Condivido con Dave il discorso sugli anni ‘90. Ho vissuto in pieno gli anni d’oro dei Backstreet Boys. Loro secondo me sono molto forti sull’impasto vocale: mi interessa molto studiarli, oltre che rendere loro omaggio.
Luca: Sono il mio gruppo preferito. Quindi, già fare parte di una tribute band del genere, per me è il massimo.
Bruno: Da piccolo, non ho mai ascoltato la loro musica. Però ho sempre avuto il pallino di cantare e ballare. Soprattutto ballare. Loro riescono a fare tutto quanto insieme, e ti fa riflettere che non c’è solo il musical. Ma anche la musica pop porta, più all’estero che in Italia, a poter cantare e ballare insieme.

Il vostro drink preferito?
Stefano: Un mojito analcolico, un virgin mojito.
Mattia: Molto anni ‘90, la tequila sunrise.
Dave: La cola senza zucchero!
Luca: Un mojito fatto bene. Perché difficilmente si trova in giro.
Bruno: Anni ’90 sono io. Vodka alla pesca e lemonsoda.

Cosa potete fare per salvare o per migliorare il mondo?
Mattia: È un po’ difficile pensare a come si possa migliorare, da singole persone, il mondo. Penso che, messaggio molto cristiano ed hippy, se ognuno di noi fa, nel suo piccolo, qualcosa di buono e non reca del male agli altri, già in qualche modo il mondo migliora. È quello che possiamo fare da singoli, come persone fisiche. Poi avere anche il modo per organizzarsi meglio e sistemare la vita a più persone e a più cose, sarebbe il top. Però, ognuno fa quel che può, con le proprie “armi”.
Bruno: Il rispetto è la cosa primaria.
Io: È la cosa meno diffusa!
Bruno: È la meno diffusa, ma è la più semplice: impari a rispettare te stesso, impari a rispettare gli altri. E poi alla fine tutto è come un puzzle: si incastra.
Luca: Eliminerei gli spettacoli televisivi “spazzatura”! Comunque, il discorso è molto ampio. Coltivare il rispetto. Eliminare invidia e cattiveria.
Dave: Vorrei riportare la musica nelle scuole, perché è una cosa che si sta perdendo. L’arte, la musica. Soprattutto alle Elementari.

Il rispetto. Già. Dal rispetto di noi stessi si arriva in automatico al miglioramento dell’ambiente circostante. Con la musica, sempre, nel cuore. Ad illuminare i nostri cammini … e a farci ballare! In alto i calici, Amici, e alla prossima!
Ah, per chi di Voi si trova a Milano, il 3 novembre Bruno Giotta, Davide (Dave) Brambilla, Luca Bulso, Mattia Pettinari e Stefano Taccucci si esibiranno all’Alcatraz! La foto è opera di Marika, che ho distolto dalla chiacchierata con la sua amica Sara. Grazie della foto! E grazie delle domande sulla grafologia!