La collezionista di storie perdute di Ann Hood

Allora ci sfuggì, ma non importa domani correremo più veloce, distenderemo le braccia più lontano. E questo fece nascere in me una speranza la decisione di correre più veloce e distendere le braccia più lontano. Mi fece credere, o meglio, mi convinse che tutto è possibile.

La collezionista di storie perdute di Ann Hood (Newton Compton, 2018) si legge tutto d’un fiato; mi è arrivato “tra le mani”, insieme ad altri testi, ma la sua copertina mi ha subito colpito: una ragazza di spalle, come immersa in una grande libreria disordinata; volevo sapere chi fosse, cosa avesse da raccontare. Ho fatto bene a lasciarmi trascinare da questa curiosità, a dare tempo e spazio a questa storia.

È un romanzo a più voci, ma chi traccia il sentiero da seguire è Ava. Ava e il suo matrimonio fallito e il conseguente tsunami familiare. Ava e la sua infanzia dilaniata da due gravi lutti: la tragica morte della sorellina Lily e il suicidio della madre Charlotte. Ava e i suoi figli, la complessità di ricostruire dalle ceneri di un matrimonio offeso e tradito, una nuova vita, un nuovo inizio. Ava e il bookclub a cui s’iscrive per cercare di non annegare nel suo dolore. Ava e i libri. Sì, i libri che la seguono, la spronano, si lasciano leggere e capire e non la lasciano mai sola. Ava e i mille risvolti della vita, tra passato e presente che si mescolano, si uniscono per dare semi da piantare e nuova speranza da vivere.

Insieme ad Ava conoscerete altri personaggi i quali vi permetteranno di capire le varie vicissitudini che la vita offre a ognuno di noi. È un romanzo tenace, dolce e mai scontato. Un libro che ti aiuta a capire che il dolore bisogna viverlo fino in fondo, per trovare nuova luce , anche quando siamo nel buio più pesto. Ti dona la consapevolezza che ci saranno sempre nuovi inizi.

Questo romanzo è a tutti gli effetti un potente inno alla lettura, alla forza di non mollare mai e di ricordarci sempre che:

Il momento in cui si legge un libro e la persona che siamo quando lo leggiamo, lo rendono speciale o meno. 

Mirtilla Amelia Malcontenta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...