Evercold, i Coldplay e la birra

Drinking with L. A.
Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Giornata turbolenta. Iniziata benissimo (un like-feedback su Instagram molto importante!). Nel mezzo, incomprensioni varie, miste a burocrazia. Sono in bicicletta, rispolverata dopo mesi, sul lungomare, con la brezza sul viso. Dicono che domani cambierà il tempo, ecco perché quest’arietta primaverile in un’estate piuttosto torrida. Pedalo verso casa, già più serena (la brezza), quando giunge alle mie orecchie la melodia di “Up & Up” dei Coldplay. Giro il manubrio come ipnotizzata, dirigendomi verso la fonte sonora. E vedo una band che fa il sound check, per il concerto che si terrà dopo due ore. Mi presento da sotto il palco. I quattro ragazzi sorridono alle mie parole, ci sediamo su una panchina mentre il sole lentamente si prepara a dare il cambio ad una luna enorme, e registriamo immediatamente l’intervista. Loro sono gli Evercold, Coldplay Tribute Band. E rispondono per voi alle cinque domande di “Drinking”.

Se voi foste supereroi, che supereroi sareste e che superpoteri avreste?
Alessandro: Abbiamo la canzone ad hoc, per questa risposta! C’è la canzone “Something just like this”, dei Coldplay, che parla proprio di supereroi. Dice: “potrei essere Spiderman, potrei essere Superman, potrei essere chiunque. Però, alla fine, se sono me stesso, è meglio, perché alla mia ragazza piaccio così. Rimango me stesso”. Quindi, nessun supereroe: restiamo noi stessi, con i piedi per terra.

Avete la macchina del tempo: dove andate?
Alessandro: Io andrei nel futuro, sicuramente. Perché sono una persona molto curiosa.
Lorenzo: Anch’io andrei nel futuro.
Matteo: Io nel passato. In molte epoche. Negli anni ‘70. Negli anni ‘80. Nel Novecento, in generale.
Francesco: Io rimango nel presente. Ma con una propensione per il passato: la musica degli anni ‘70 e ‘80.

Perché avete scelto i Coldplay?
Alessandro: È nato sia per gioco, sia con la speranza che potesse diventare qualcosa di importante. Prima facevamo parte di un gruppo, che non riusciva ad avere molto successo, per diversi motivi. Allora abbiamo pensato di riferirci ad una band, che esiste già. Ad un “tributo”. E abbiamo pensato ai Coldplay. Col loro successo planetario. Noi partiamo dal basso, in piccolo, ma sogniamo di migliorare: dream big! Adesso è un anno che siamo in attività. Abbiamo iniziato solo  l’anno scorso. E pensare di suonare in piazze importanti, con i coriandoli che “esplodono” durante il concerto, con bella musica e altre sorprese..beh, non ci sembra vero!

Qual è il vostro drink preferito?
Alessandro: Il Malibu: mi piace col succo d’ananas, con la Cola. Con tutto.
Francesco: Lo Spritz.
Lorenzo: Il Limoncello.
Matteo: Lo Spritz, e la birra.

Cosa potete fare voi per salvare o per cambiare il mondo?
Alessandro: Sicuramente fare buona musica. Il mondo si migliora con tante cose. È importante non far mai spegnere quella fiamma che ti porta a credere che la musica possa cambiare il mondo. E alla fine, si può fare, la musica ci può riuscire.

Ci salutiamo, li lascio. Ora di cena. Poi ritorno, con la luna che risplende alta nel cielo blu, mi gusto lo spettacolo (concerto ed effetti speciali, elefante-peluche incluso!) vicinissima al palco. Complimenti, ragazzi! Noi, Amici, brindiamo e balliamo, ricordandoci di non smettere mai di credere nei nostri sogni e che un mondo armonioso sia possibile. Come direbbe Chris Martin: “Don’t ever give up”! Alla prossima.

Who’s Who
Per chi non lo sapesse ..

Evercold Coldplay Tribute Band è una band tributo alle canzoni dei Coldplay, composta da Alessandro Catalini (voce, chitarra acustica, piano), Lorenzo Cintioni (basso), Matteo Borroni (chitarra elettrica), Francesco Zacconi (batteria).

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Ricetta beauty: maschera alla banana

Dolce, gustosa, delicata la reginetta del potassio: la banana oggi è la protagonista della mostra maschera di bellezza: è ricca di carboidrati, vitamine e oli naturali che aiutano la nostra pelle ad avere un’idratazione perfetta.

Difficoltà: facile

Preparazione: 5 minuti

Occorrente:

1 banana matura

1ciotola

Preparazione :

Tagliate la banana e con una forchetta schiacciate fino a ottenere un composto omogeneo.

Applicazione:

Direttamente con le mani o con l’aiuto di un pennello applicate la maschera su tutto il viso, lasciatela in posa per 25 minuti e risciacquate con acqua tiepida.

La vostra pelle ora è morbida e vellutata!

Attendo i vostri commenti, provate a farla voi e fatemi sapere cosa ne pensate!!

Il re e il suo giullare

Avete mai passeggiato sottobraccio con un Re? Avete mai ascoltato un Principe inglese parlarvi in modo schietto e sincero? Siete mai riusciti a viaggiare nel tempo, a ritrovarvi alla Corte Inglese del 500? Io l ho fatto! Leggendo libro di Margaret George, Il re e il suo giullare (TEA). Attraverso questo romanzo vi ritroverete occhi negli occhi con un uomo, il re, un’immensa figura storica che vi rapirà, portandovi tra le pagine della sua vita. Re Enrico VIII Tudor.

Amo la complessità del personaggio storico e dell’uomo. Enrico era profondamente solo, sempre alla ricerca dell’amore e dell’attenzione negate durante la sua infanzia di terzogenito. Ma le sue fissazioni lo porteranno a essere ricordato più per i suoi amori passionali, più per le sue cortigiane, che per il suo regno.

Credo fortemente che questo romanzo debba essere letto nelle scuole. Re Enrico merita qualche attenzione in più e questo romanzo in particolare merita il suo posto nella biblioteca di noi appassionati lettori.

Lui e il suo giullare Will Somers, che come un Grillo parlante durante tutto il racconto, riesce a non farti mai smarrire il sentiero della storia narrata. Io li ho lasciati lì su queĺla panchina, sulla quale ho immaginato di sedere durante la lettura del romanzo, congedandomi con un inchino. Ho chiuso il cancello di quel giardino reale, leggendo l’ultima pagina del libro. E un po’ mi mancano…

Tuttavia invidiamo sempre gli altri, perché paragoniamo le nostre ombre alle loro luci…

Mirtilla Amelia Malcontenta