Intervista a Sara Grosoli, traduttrice e studiosa di letteratura d’epoca

Oggi faremo una chiacchierata con una persona molto speciale che come tante lavorano nell’ombra ma il cui contributo alla letteratura è prezioso per tutti noi. C’è un lato positivo dei social che è quello di annullare le barriere e mettere in comunicazione, o anche solo far conoscere, qualcosa o qualcuno che prima si ignorava. Ho iniziato a vedere il tuo nome, Sara Grosoli, in interventi interessanti e approfonditi fatti su alcune pagine tematiche da me curate e stabilire un contatto per sapere un po’ più di te è stato automatico, oltre che doveroso.

Poiché si intravede la tua matrice, che cos’è la Letteratura per te?

La Letteratura per me è la forma più alta d’espressione artistica e, contemporaneamente, uno strumento indispensabile per chi voglia esplorare in profondità la psiche umana.

Come è nato il progetto di tradurre proprio Hospital Sketches di Louisa May Alcott per L’Iguana editore?

Mi ha affascinato la determinazione della Alcott nel superare le barriere che dividevano i sessi nella società ottocentesca: non potendo partecipare in prima linea alla guerra civile, scelse di dare un fondamentale contributo sia come infermiera che come cronista (all’epoca i proventi del libro andarono alle famiglie dei caduti).

Quest’anno ricorre il 150mo anniversario della pubblicazione di Piccole Donne, ma secondo te Louisa May Alcott è molto più che l’autrice di questo classico senza tempo?

Sì, fu un’autrice poliedrica: la sua produzione è molto vasta e copre diversi ambiti narrativi. Purtroppo per molto tempo sono stati tradotti in italiano solo i libri che compongono il ciclo della famiglia March.

Senti di avere delle particolari affinità con le scrittrici che scegli di tradurre e quali?

Indubbiamente sento una profondissima affinità con l’universo letterario creato dalle sorelle Bronte: dopo aver tradotto le lettere di Charlotte e gli scritti di Anne (“A soul so near divine. Le carte di Anne Brontë”, Amazon Kindle Direct Publishing), in occasione del bicentenario della nascita di Emily ho tradotto i suoi saggi  (“Re Harold prima della battaglia e altri scritti”, Amazon Kindle Direct Publishing ). Successivamente, come volessi scoprire una quarta sorella Bronte, ho curato la prima edizione italiana delle lettere di Mary Taylor, una strettissima amica di Charlotte che fu viaggiatrice e attivista femminista (“Dal nuovo mondo. Lettere a Charlotte Bronte” di Mary Taylor, Amazon Kindle Direct Publishing).

Occupandoti di letteratura inglese, francese, russa, puoi individuare delle caratteristiche distintive per tipologia di appartenenza o c’è un filo comune trasversale che le lega tutte insieme?

È una domanda a cui è molto arduo rispondere. Le storie di questi Paesi sono state molto diverse quindi la loro letteratura nazionale presenta caratteristiche peculiari. Tuttavia nel corso del XIX secolo la letteratura europea fu caratterizzata da un’omogeneità stilistica ed ideologica indubbiamente favorita dal dominio sociale delle classi più abbienti e dall’incremento degli scambi culturali. Fu il Novecento a dividere drammaticamente, fra guerre, rivoluzioni e totalitarismi, le esperienze umane e artistiche degli abitanti di queste nazioni.

Sono convinta che non si possa amare veramente un’opera letteraria se non conoscendone la storia, il contesto, il lavoro che lo ha accompagnato. Penso che trasmettere e diffondere l’amore per un libro sia un modo di fare del bene al mondo e a noi tutti.

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2 pensieri su “Intervista a Sara Grosoli, traduttrice e studiosa di letteratura d’epoca

  1. L’ha ribloggato su Recensioni Librarie in Libertàe ha commentato:
    Salve a tutti!

    Non ho resistito alla “tentazione” di riportare anche qui da me questa bellissima intervista a Sara Grosoli, traduttrice per “L’Iguana Editrice” realizzata da Romina Angelici e pubblicata in origine su Pink Magazine Italia.

    Buon pomeriggio e, come sempre, Buona lettura!

    Alla prossima!

    Con simpatia! 🙂

    Mi piace

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