Il gusto speziato dell’amore di Silvia Casini

“Silvia Casini cattura il lettore con il suo stile articolato e magistrale.” 

The Reading’s Love

Esce domani 26 settembre 2018 l’edizione cartacea del nuovo, frizzante romanzo della nostra Silvia Casini per Leggereeditore. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, Silvia ha ricoperto il ruolo di project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito,si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv nel settore del product placement e del co-marketing. Attualmente è consulente per Echo Group s.r.l. nell’ambito del product placement, del co-marketing e del media scouting. Negli anni, ha collaborato con diverse testate giornalistiche e siti web, come Youmovies.it, DirettaNews.it, CheDonna.it, UniversoMamma.it, PianetaDonna.it, Girlpower.it, PianetaMamma.it, Tevere Notizie, Empire Magazine Italia, Vox Roma, Pink Italia Magazine, ecc. Ha pubblicato Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni), L’appendifiabe (Nadia Camandona editore), Tutto in una notte (Libro/mania) e Di magia e di vento (Antonio Tombolini editore). Ha fondato Upside Down Magazine assieme a un gruppo di scrittrici italiane, dove si occupa di recensioni filmiche e letterarie.

La trama. Stella gestisce una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria ed è l’autrice di Florario rock, il ricettario bestseller che ha firmato con lo pseudonimo di Josephine Alcott. Quando Gabriele, appassionato di cucina, si imbatte nella lettura del ricettario decide di contattare l’autrice, con la quale instaura una fitta corrispondenza. Ma cosa accadrà quando scoprirà che non esiste nessuna Josephine Alcott? Una storia d’amore frizzante, ironica e indimenticabile, che fonde sapientemente musica, letteratura e cucina. In appendice Florario rock, l’inedito ricettario gastronomico-musicale di Josephine Alcott.

Un romanzo spumeggiante, romantico e ironico, che fonde sapientemente musica, cinema, letteratura e cucina.

Ebook su tutti gli store on-line dal 12 settembre.

Edizione cartacea in tutte le librerie dal 26 settembre.

Annunci

Ricetta beauty: lo scrub alla zucca

La zucca non è solo la protagonista di gustose ricette e di Halloween; ci aiuta anche nella nostra beauty routine. Se hai un po’ di zucca avanzata nel frigo, prima di gettarla pensaci su: puoi creare una ricetta gustosa per la tua beauty routine.

Infatti la zucca è ricca di vitamina A e C  ed è in grado di proteggere la pelle dai radicali liberi.

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 5 minuti

Ingredienti:

Zucchero di canna

Alcuni cubetti di zucca

Succo di limone

Preparazione:

Frullate la zucca fino a fare diventare il composto una crema omogenea, aggiungere lo zucchero di canna e un cucchiaino di succo di limone.

Applicazione:

Prendere il composto con i polpastrelli e massaggiarlo delicatamente su fronte, mento e guance, evitando il contorno occhi. Se avete le labbra secche applicatevi sopra un po’ di prodotto. Massaggiare per un paio di minuti e risciacquate con acqua tiepida.

Il viso apparirà rinnovato, luminoso e setoso.

La collezionista di storie perdute di Ann Hood

Allora ci sfuggì, ma non importa domani correremo più veloce, distenderemo le braccia più lontano. E questo fece nascere in me una speranza la decisione di correre più veloce e distendere le braccia più lontano. Mi fece credere, o meglio, mi convinse che tutto è possibile.

La collezionista di storie perdute di Ann Hood (Newton Compton, 2018) si legge tutto d’un fiato; mi è arrivato “tra le mani”, insieme ad altri testi, ma la sua copertina mi ha subito colpito: una ragazza di spalle, come immersa in una grande libreria disordinata; volevo sapere chi fosse, cosa avesse da raccontare. Ho fatto bene a lasciarmi trascinare da questa curiosità, a dare tempo e spazio a questa storia.

È un romanzo a più voci, ma chi traccia il sentiero da seguire è Ava. Ava e il suo matrimonio fallito e il conseguente tsunami familiare. Ava e la sua infanzia dilaniata da due gravi lutti: la tragica morte della sorellina Lily e il suicidio della madre Charlotte. Ava e i suoi figli, la complessità di ricostruire dalle ceneri di un matrimonio offeso e tradito, una nuova vita, un nuovo inizio. Ava e il bookclub a cui s’iscrive per cercare di non annegare nel suo dolore. Ava e i libri. Sì, i libri che la seguono, la spronano, si lasciano leggere e capire e non la lasciano mai sola. Ava e i mille risvolti della vita, tra passato e presente che si mescolano, si uniscono per dare semi da piantare e nuova speranza da vivere.

Insieme ad Ava conoscerete altri personaggi i quali vi permetteranno di capire le varie vicissitudini che la vita offre a ognuno di noi. È un romanzo tenace, dolce e mai scontato. Un libro che ti aiuta a capire che il dolore bisogna viverlo fino in fondo, per trovare nuova luce , anche quando siamo nel buio più pesto. Ti dona la consapevolezza che ci saranno sempre nuovi inizi.

Questo romanzo è a tutti gli effetti un potente inno alla lettura, alla forza di non mollare mai e di ricordarci sempre che:

Il momento in cui si legge un libro e la persona che siamo quando lo leggiamo, lo rendono speciale o meno. 

Mirtilla Amelia Malcontenta

L’eleganza di Carlo Alberto Terranova al Fashion Show

L’eleganza e la tradizione del grande Carlo Alberto Terranova sono la punta di diamante del Fashion Show, che si terrà domenica 23 Settembre 2018 presso la stupenda Sala Liberty sita a Milano in Via Clerici 10, a pochi passi da Piazza Duomo. Il noto stilista definito “Il delfino del sarto napoletano Fausto Sarli”, special guest della serata, porta nelle passerelle milanesi il marchio “Sari New Land”, testimonial del brand la bellissima Angela Tuccia.

Carlo Alberto Terranova porta alla luce la grande tradizione del suo grande Maestro Sarli, che ancor oggi rivive nelle sue collezioni, un incontro che gli ha cambiato la vita e che ancor oggi commuove lo stilista.

La sua storia è musica, come egli stesso definisce, approda nella moda, muovendo i primi passi, occupandosi delle scelte musicali legati alle passerelle del grande Maestro, i suoi primi incarichi furono legati alla scelta delle musiche e agli effetti luce in passerella per poi diventare responsabile di tutta la comunicazione del marchio.  A distanza di anni giunge il momento fatidico, in cui il confronto e le affinità con il Grande Sarli Lo portarono a condurre la direzione artistica della stessa Maison, una sintonia ed un rispetto autentico tra i due inalterabile nel tempo, tanto da identificare in Carlo Alberto Terranova l’unico erede del Grande Maestro.

In lui tutto lo ricorda, come, il suo concetto di donna che rispecchia l’immagine di una donna raffinata ed essenziale e secondo una sua visione: il compito di chi fa moda è di rendere un capo oltre che bello unico e confortevole, un binomio che garantisce un immagine di classe e vincente.

Questa stasera nel cuore di Milano, una splendida occasione per apprezzare ed ammirare quell’eleganza che ricorda l’intramontabile Fausto Sarli.

Gabriella Chiarappa

Ancora accanto a me di Marilena Barbagallo

Lena diventa la mia forza, la mia aria, la mia rabbia, la mia adrenalina.
Il senso della mia esistenza.
La mia vita.

Nelle librerie per Newton Compton Editori il secondo romanzo della serie “Oscuro” di Marilena Barbagallo, seguito di Uno sconosciuto accanto a me.

L’amore non deve essere un suono dato alle parole ti amo, deve essere un tocco al cuore, un abbraccio all’anima. L’amore si sente, non si ascolta, si sente sulla pelle e chi ti ama davvero non lo dice, te lo scrive sul corpo e il suo passaggio resta impresso per l’eternità.

La missione del Settore è solo una: infiltrare Lena nella famiglia Conte per prendere il siero. Un’arma capace di distruggere la memoria di chiunque.
Quello che Lena però non immagina è di trovare una famiglia piena di insicurezze. Tutti si trovano costretti a seguire delle regole imposte da un padre che non sa cosa voglia dire voler bene a qualcuno e volere il bene di qualcuno. Tutto ruota intorno ad un piano in cui Lena si trova protagonista. Affronterà gioie, ma soprattutto dolori nello scoprire il suo passato.
Amir è sempre più combattuto. Il suo passato sembra che non voglia farlo vivere. Tutto è un impedimento per la sua vera felicità. Non sa cosa sia il significato della parola Amore, ma sa che Lena è la sua vita. Lena è il motivo per cui il suo cuore ha ripreso a battere.

Questo è l’amore: una formula, una miscela ideata originariamente come unica, poi smembrata, divisa dalla vita, per essere messa alla prova, per essere sfidata. Vediamo se riesci a trovare il tuo pezzo mancante! Questo ti chiede la vita. E poi lo trovi. Te lo prendi e torni a far parte di quella miscela, recuperi la tua anima.

Sempre più passionale, sentimentale e adrenalinica è la storia di Amir e Lena.
Due anime che si completano, due anime fatte per completarsi e affrontare il pericolo che li circonda.
Un amore forte e travolgente che trascina nella storia.
E sul finale c’è qualcuno di particolare nella storia, resta a voi scoprire chi è!

Una bella giornata di Mollie Panter-Downes

All’indomani della grande guerra, in un timido paesino di campagna inglese, Wealding, si raccolgono i pezzi e si cerca di tornare alla normalità.

Laura Marshall, legata ai suoi ricordi rimasti fermi al periodo della guerra, con continui paragoni agli agi e alle comodità dell’epoca precedente, risulta una Mrs Dalloway meno visionaria e più nostalgica.

Anche il trauma di essere sopravvissuti a un conflitto mondiale ha bisogno di tempo per essere smaltito e Laura Marshall realizza di essere scampata all’orrore solo un anno più tardi. Come se si fosse risvegliata da un brutto sogno, si ritrova a dover pensare e sbrigare ogni compito domestico, a essere schiava della sua grande casa senza più domestici fissi, a vedersi privata della giovinezza insieme a qualsiasi altra comodità di cui era circondata prima. Ciò che le rimane è però una consapevolezza nuova, che grida la sua urgenza a ogni cosa che la circonda, affatto immutata.

In quella che si preannuncia una giornata calda e lunga Laura Marshall saluta come ogni mattina suo marito Stephen che si reca a Londra in ufficio, e la figlia Victoria che ha le sue lezioni, per poi dedicarsi ai mestieri di casa, alla spesa e alle commissioni fuori. Ogni aspetto della vita quotidiana, anche il più piccolo, richiama alla sua memoria qualcosa di accaduto o qualcuno di conosciuto che se ne è andato o comunque è stato cambiato dagli eventi degli ultimi tempi, in modo irreversibile, e sebbene la vita vada avanti e in cielo ci sia un bel sole promettente, Laura avverte tanta stanchezza, tutta quella accumulata in quel bagaglio pieno di ricordi, smarrito nel passato.

La sua giornata che era iniziata in modo così prosaico nella rovente Bridbury, facendo dondolare un cestino molle e rassegnato fuori dalla Bottega del Tè di Rosemary, l’aveva portata in cima alla collina solitaria. …

Sono una donna felicemente sposata, i miei capelli si stanno ingrigendo un po’, io sono più monotona e più stanca di quanto dovrei essere, perché il mio stile di vita facile non esiste più.

Questo è come si sente e come scopre di essere diventata, Laura Marshall che alla fine decide di concedersi una piccola vacanza, una deviazione sul tema quotidiano dell’alienante ripetitività: la collina delle Barrow Down è ancora lì con il suo spettacolo spiegato davanti ai suoi occhi rapiti:

Il paese era riversato davanti a lei come il contenuto della scatola da cucito di una donna, rocchetti verdi e argento e giallo pallido, riquadri a coste di roba marrone un filo cremisi, una lama d’argento, un baluginio di madreperla rotonda e levigata. Era tutto bagnato da una luce magica, la meravigliosa luce magica in cui le cose sembravano nuove d’un tratto.

 Con uno stile che richiama molto da vicino quello per accostamento per immagini di Katherine Mansfield, e un genere che assomiglia a quello di Elizabeth von Arnim, accompagniamo Laura Marshall in questa bella giornata augurandoci che l’assurdo fascino della vita ci stupisca ancora una volta.

Non ho tempo per amarti di Anna Premoli

Julie è una trentenne, autrice di romanzi d’amore ottocenteschi.

Terrence è un ventenne, un musicista rock.

Che cosa accomuna i due protagonisti? All’inizio sembrerebbe assolutamente nulla, a parte il fatto che vivono nello stesso palazzo di New York. Lui, infatti, è il proprietario dell’attico proprio sopra l’appartamento di Julie.

I loro primi incontri fanno affiorare tutte le diversità tra i due.

Lei, che scrive romanzi tra le mura di casa, ha bisogno del massimo silenzio. Lui ama provare i nuovi pezzi con la chitarra beatamente seduto sul suo divano.

Lei che bussa alla sua porta con una felpa e delle pantofole a forma di unicorno, Terrence che apre la porta con pantaloni aderenti e una maglietta tutta bucherellata.

Sembra davvero che siano destinati a odiarsi, eppure hanno più cose in comune di quanto vogliano credere. Tra i due, infatti, nasce subito un’amicizia travolgente che si trasformerà ben presto in un sentimento più forte.

Nonostante Terrence sia pronto a buttarsi in questa strana storia, è Julie la più reticente tra i due, e si appella sempre alla loro differenza d’età.

Riusciranno a superare questo ostacolo insormontabile? O resteranno intrappolati nei mondi a cui credono fortemente di appartenere?

Il romanzo affronta due temi molto comuni nelle relazioni: le differenze d’età e quelle caratteriali. Può una donna innamorarsi di un ragazzo più giovane? E può un ragazzo dimostrarsi più uomo di quello che la sua età anagrafica vorrebbe? In amore si sa, le regole non esistono.

Laura D’Amore

Addio a Inge Feltrinelli, la dama dei libri

Stanotte, 20 settembre 2018, Inge Feltrinelli ha dato il suo addio a un mondo che ha amato e divorato, alla soglia degli 88 anni.

Dicono che dietro a un grande uomo ci sia sempre una grande donna. In effetti la signora Feltrinelli non stravedeva per i riflettori. Eppure ne deve aver vista tanta, di Storia.

Nata nel novembre del 1930 Inge Schönthal, figlia di padre ebreo, viene salvata dalla madre che per evitare le leggi razziali allora nel pieno vigore, manda il marito in America (da cui non tornerà più, e da cui respingerà anche la figlia), e si risposa con un influente ufficiale tedesco, che protegge la bambina.

Ad Amburgo Inge diventa fotografa e giornalista: viaggia spesso in America, incontra personaggi celebri e ne cattura i momenti dietro l’obiettivo fotografico (tra i suoi scatti possiamo ricordare quelli a Greta Garbo, J.F. Kennedy, Winston Churchill, Picasso, Chagall ed Hemingway).

A New York incontra per la prima volta Giangiacomo Feltrinelli. Personaggio a dir poco contorto, miliardario, comunista e fondatore di una casa editrice.

Inge lo segue nel 1960 come moglie, arrivando in una Milano ancora provincilotta.

Feltrinelli è un inquieto, innamorato della politica e dell’attivismo, e quando nel ’69, all’inizio degli Anni di Piombo entra in clandestinità (una scelta che lo condurrà ad una tragica fine in capo a tre anni), lascia ad Inge il timone della casa editrice. Un compito certo non facile. La signora tedesca però può contare su un enorme bagaglio di esperienze internazionali, crede fermamente che “non si può fare questo mestiere per diventare ricchi, ma per far circolare le idee”. La casa editrice diventa un moderno “salotto letterario”, dove si incrociano giganti della letteratura e del pensiero, e giovani esordienti di belle speranze. Lei, la dama, la queen of publishing, tiene le fila, si ispira alle grandi case editrici tedesche come Gottfried e contribuisce a dare all’editoria milanese un respiro ben più ampio. Un po’ Virginia Woolf e un po’ Oriana Fallaci, verrebbe da pensare.

Quando lascia la direzione all’unico figlio, Carlo Fitzgerald, la Feltrinelli Editrice è florida e in salute, perfettamente lanciata verso il futuro.

Lei si ritira senza rimpianti o proteste; vuole diventare una “vecchia rompiscatole”, dice.

Ma come si può considerare rompiscatole chi ha vissuto tanto intensamente, chi ha attraversato tante tempeste e respirato per l’arte e i libri?

Come si può mai dimenticare una donna così?

Pelle grassa? Prova la maschera ai fiori di arancio!

maschera-viso-naturale

Le maschere per il viso , sono vere e proprie coccole per la pelle. Oggi voglio proporvi la maschera ai fiori d’arancio.

Difficoltà: facile Tempo di preparazione: pochi minuti. Se hai la pelle grassa, questa è la maschera giusta per te! Ecco cosa ti occorre : 30gr di argilla bianca. 3 cucchiai di acqua fiori di arancio. 2 cucchiai di farina d’avena. 1 po’ di succo di limone. Preparazione: Mescolate l’argilla e la farina d’avena poi aggiungete l’acqua ai fiori di arancio e il succo di limone; mescolate fino a che non otterrete un composto omogeneo. Applicate sul viso, facendo attenzione a evitare il contorno occhi. Lasciate in posa per 30 minuti e risciacquate con acqua tiepida. Completate applicando una crema viso idratatante.

Le confessioni di Mr Harrison di Elizabeth Gaskell

Un libro di Elizabeth Gaskell si riconosce subito perché sin dal primo momento, allo scorrere delle prime parole, predispone all’ascolto di una bella storia.

Le confessioni di Mr Harrison è un gioiellino nascosto tra le pieghe di una pubblicazione a puntate su una rivista di moda femminile, e chi meglio di un valente medico agli inizi della sua carriera poteva attirare l’attenzione e l’interesse di quel pubblico femminile?

Con un incipit che riecheggia non troppo da lontano quello di Orgoglio e Pregiudizio, Gaskell affidando la voce narrante allo stesso protagonista, ci racconta le vicende di Mr Harrison con un vero e proprio esordio favolistico:

C’era una volta un giovane e valoroso scapolo…”.

Pubblicato sei mesi prima di Cranford, Le confessioni di Mr Harrison è ambientato a Duncombe che si trova nella stessa regione letteraria di Cranford e vive delle stesse atmosfere descritte con identica deliziosa ironia.

Mr Harrison, in quanto scapolo e in quanto medico, piomba in mezzo alle amazzoni cugine delle comari di Cranford con lo stesso effetto dirompente della ferrovia in Cranford scombinando la tranquilla società di Duncombe, anche questa quasi tutta al femminile.

Tra pettegolezzi, equivoci e malintesi, il povero Mr Harrison dovrà barcamenarsi per difendere se stesso e il suo operato: signorine più o meno giovani che pensano di essere state illuse dai suoi modi premurosi e cortesi pretendono da lui che onori il suo presunto impegno. Come la vita è fatta di momenti gai e tristi, anche qui si passa dalla leggerezza del tema sempreverde della sistemazione matrimoniale alla dura realtà della malattia e della morte con cui la professione medica deve fare i conti.

Ma non voglio rovinarvi il piacere della lettura:

Il fuoco scoppiettava vivace. Mia moglie era appena andata al piano di sopra per mettere a letto il bambino. Charles sedeva davanti a me, era abbronzato, di bell’aspetto. Era bello già avere solo la certezza di poter trascorrere assieme qualche settimana sotto lo stesso tetto – un’esperienza che non ripetevamo da quando eravamo poco più che ragazzini. Mi sentivo troppo stanco per chiacchierare, così mi misi a mangiare noci mentre contemplavo il fuoco, ma Charles divenne smanioso. …

Ottima come sempre la pubblicazione delle Edizioni Croce, grazie all’introduzione di Michela Marroni e alla traduzione di Salvatore Asaro e Mara Barbuni.