Sigismondo e Isotta. Una storia d’amore

Sigismondo e Isotta, una storia d’amore di Maria Cristina Maselli, edizioni Piemme, è un affascinante affresco di storia rinascimentale con dovizia di testi e documenti dell’epoca, saldamente ancorato alle reali vicende politiche e personali di Sigismondo dei Malatesta, Signore di Rimini.

Se l’autrice, Maria Cristina Maselli, si fosse limitata a raccontare le gesta del capitano di ventura Sigismondo, come in un poema epico celebrativo, questo romanzo non avrebbe avuto quel potere evocativo e catalizzante che esercita sul lettore, rapito dalla luce di nobiltà e magnificenza splendenti alla corte malatestiana.

Esso si dimostra subito una imponente opera di ricostruzione di storia, politica, arte e letteratura cui la totalizzante e anticonformista relazione amorosa con Isotta degli Atti, figura tutta ingenuità e devozione, conferisce un significativo valore aggiunto.

Puntuali e precise citazioni del Liber Isottaeus che chiudono quasi ogni capitolo e accompagnano il racconto dell’amore che tenne avvinti per sempre Sigismondo Pandolfo de Malatestis e Isotta degli Atti:

E infatti benché la nostra città abbia molte fanciulle

Che potrebbero tentare persino gli dei

tu sola sempre sei piaciuta ai miei occhi,

tu sola hai le spoglie mortali del mio cuore.

La storia di Sigismondo e Isotta è la perfetta compenetrazione tra vita e arte, storia e romanzo in una intrigante alchimia.

Come nella miglior tradizione dell’amore cortese-cavalleresco assistiamo qui alla nobilitazione di un rude condottiero, stratega senza scrupoli e mercenario, che finisce per piegarsi sotto il giogo di Isotta che con la sua purezza d’animo e idealo lo costringe a ravvedersi e ad adottare una nuova morale. Purtroppo la ragion di stato impone scelte dolorose e difficilmente comprensibili, soprattutto in un’ottica moderna, e spesso deve sacrificare i sentimenti a una logica feroce di sopravvivenza. L’Italia del Quattrocento è lacerata da continue lotte, intervallate da mutevoli alleanze, tra la miriade di signorie locali in cui è frastagliato il potere politico mentre il Papa recita la sua parte da prepotente alla stessa stregua. Un mondo spietato, attraversato da guerre, tradimenti, crimini efferati  dove la vita degli esseri umani vale davvero poco.

Ma in mezzo a tanta crudeltà sboccia come perla rara la storia di Sigismondo e Isotta.  Questa è una storia vera, d’amore e di guerra, talmente bella e intensa che doveva essere raccontata.

Ne è diventata cantore Maria Cristina Maselli (con la sua toccante dedica a Maria Grazia Capulli, prematuramente scomparsa) e ne sono testimoni immoti ed eterni il Tempio Malatestiano e Castel Sismondo, che sono ancora lì, a Rimini, monumenti alla memoria di Sigismondo e Isotta, e che meritano senz’altro una doverosa visita in loro omaggio.

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L’eroina moderna perfetta

Un’ombra, quell’ombra che si cela agli occhi degli uomini, alla luce del sole, che colpisce, che uccide senza alcuna pietà e, forse, per il solo gusto di farlo. Come si può entrare nella mente di un serial killer spietato, freddo e calcolatore senza uscirne devastati dalla sua follia? Come si fa a fermare un uomo che non lascia quella piccola scia di briciole che, con pazienza, ti permette di giungere alla fine della tua ricerca? E le vittime: tutti uomini, single, custodi di segreti, casseforti di emozioni e bugie, tutti diversi tra loro ma con quel piccolo particolare che li accomuna, che li rende le vittime perfette di una mente contorta.

Erika Foster è la nuova eroina dei romanzi polizieschi. Dopo averla conosciuta ne La donna di ghiaccio, il primo libro di Robert Bryndza, la ritroviamo in quest’estate afosa e torrida, in una notte che vorresti soltanto passare al mare con l’unico pensiero del bagno al sorgere del sole, del rumore delle onde che si infrangono sulla terra e il profumo del caffè che ti solletica il naso; e, di certo, non guardando il cadavere di un uomo. In un mondo costellato di figure maschili, ecco che Erika si ritaglia, quasi a forza, a spintoni e spallate, il suo posto nella letteratura contemporanea, facendosi dichiarare l’eroina moderna per eccellenza: intelligente, tenace e appassionata, la donna moderna in un modo profondamente maschilista come quello della giustizia, non dei tribunali ma quella crudele, della strada, in cui si è obbligati a sporcarsi le mani per raggiungere il proprio obiettivo, per consegnare alla giustizia un uomo che ha ucciso e che non ha alcuna intenzione di fermarsi al primo, né, tantomeno, al secondo.

Il nuovo stile del thriller arriva in Italia tra le pagine di La vittima perfetta di Robert Bryndza, edito da Newton Compton. Un giallo come pochi, che riesce a tenere con il fiato sospeso il lettore fino alle ultime pagine, alternando uno stile veloce e incalzante, degno dei migliori thriller al mondo, a pagine lente che aiutano a fermare e rallentare il battito del cuore e che rendono la lettura del libro così piacevole e coinvolgente, perfetta per l’estate che sta arrivando, stesi sotto l’ombrellone a sorseggiare il drink di turno.

 

Nasce Medical Noir

Da un’idea di Francesco Bogliari, editore di INK, e di Danilo Arona e Edoardo Rosati, chiamati a dirigerla, nasce Medical Noir, la nuova collana che unisce due generi – il medical e il noir appunto – indiscutibilmente amati da lettori e non.

Di origine tipicamente anglosassone – basti pensare a Robin Cook, Richard Preston o Patricia Cornwell – il medical è un genere che vanta esempi illustri anche nel nostro Paese: Luigi Rainero Fassati, Carlo Lucarelli o Mariano Bizzarri e Guglielmo Brayda, solo per citarne alcuni. Un filone letterario figlio della modernità, della medicina odierna “no limits” e delle tante paure a essa collegate.

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Medical Noir propone storie avvincenti di autori italiani costruite sui temi, sugli intrighi e sulle location della Medicina: dalla detection moderna alla Kay Scarpetta di Patricia Cornwell al thriller storico (con fantaplot medicali ambientati nell’antichità), dall’apocalisse prossima ventura (a base di pandemie e contagi planetari) alla fantascienza (si pensi ad “Andromeda” di Michael Crichton) fino all’horror goticheggiante: del resto, cos’è il “Frankenstein” di Mary Shelley se non un pionieristicomedical noir?

Il primo titolo in uscita è La maledizione della croce sulle labbra in uscita il 21 giugno 2018, scritto a quattro mani dai due direttori di collana, Danilo Arona eEdoardo Rosati. Altri due titoli sono previsti a ottobre.

Gli ET illuminano l’estate!

Telo-Mare-Top

Anche quest’anno è tornata la super promozione Einaudi tascabili e il telo mare è proprio da non perdere!

Potete trovare la promozione nelle librerie aderenti oppure on line su ibs.it e lafeltrinelli.it 

Quali libri scegliere dal vastissimo e meraviglioso elenco in promozione? Ci pensiamo noi a guidarvi nella scelta! Ecco la nostra personalissima selezione per voi.

Enjoy Summer!

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