Me and the Devil, il romanzo di Maria Elena Cristiano

Siamo cresciuti imparando da Doctor Faustus che si può vendere l’anima al diavolo in cambio della più alta conoscenza del mondo e della natura stessa; ma il racconto insegna che Satana in persona, alla fine, richiede sempre un pagamento per i suoi servigi e l’anima di un essere umano è il prezzo di scambio più richiesto. Ma le regole possono cambiare se non è l’essere umano a richiedere un servigio? Può cambiare il pagamento se è il diavolo stesso ad offrirti la chiave per il tuo più profondo desiderio?

A questa domanda può rispondere Frank, il moderno Faustus di Maria Elena Cristiano, protagonista del romanzo Me and the Devil edito da Delos Digital. Frank è il chitarrista e leader del gruppo rock X-Mas con un’unica ossessione: riscrivere la storia del rock e diventare famoso. Un sogno che hanno, chi più chi meno, tutti i musicisti. E chi direbbe di no ad una piccola scorciatoia, anche se è Satana ad offrirtela? È lui a donare i suoi servigi, non tu a richiederli: non è proprio l’offrire l’anima al Diavolo, il pagamento dovrebbe essere differente. Lui accetta, come farebbe qualsiasi persona pronta a tutto pur di realizzare i propri sogni. Ed è per questo che Frank si ritroverà catapultato in una spirale di violenza, morti misteriose e allucinazioni, intervallate dal classico stereotipo anni ’80, dove è ambientata la storia, sesso, droga e rock ‘n’ roll.

È una piacevole scoperta, quasi un romanzo psicologico che narra, con realtà e fantasia, del rapporto degli esseri umani con il trascendentale e il paranormale, con una forza ultra terrena diabolica, potente e distruttiva da cui, di norma, le persone mirano a tenersi lontane, impaurite da un qualcosa al di là della propria comprensione e controllo; un discorso assecondato da scene d’azione, dialoghi veloci, serrati e al limite del blasfemo, con attimi di pura tensione che si alternano a quelli di disincarnato divertimento al fine di spezzare, con mezzi sorrisi, la tensione insita nella narrazione stessa.

Maria Elena Cristiano arriva a scrivere un romanzo nuovo, a metà tra un horror/splatter e casalingo, un connubio che rende piacevole la lettura e con uno stile mai banale che attira il lettore e lo invoglia a continuare la lettura, magari di sera, sotto le coperte, con la pioggia che picchetta sui vetri, accompagnati dal fantasma della musica che aleggia a ogni pagina.

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