All’inizio del settimo giorno #anteprima

allinizio-del-settimo-giorno-673x1024Alle quattro di notte squilla il telefono. È la polizia, che informa Thomas che sua moglie è in rianimazione a causa di un incidente d’auto. L’uomo non sa perché Camille si trovasse su quella strada, né perché andasse così veloce e tantomeno come abbia fatto a perdere il controllo del veicolo su un rettilineo. Era in pericolo, o c’è dell’altro? E come dire a Elsa e Anton, i figli di otto e dieci anni, che la madre è in coma e non si sa se tornerà mai a casa? E poi le consegne urgenti per il nuovo progetto, i clienti che scalpitano e la concorrenza dei nuovi soci: Thomas cerca disperatamente di tenere tutto insieme, ma non è facile, qualcosa continua a sfuggirgli. A dire il vero, sono molte le cose che gli sfuggono: segreti nascosti dalla moglie sulla loro vita di coppia, ma anche segreti sepolti nella storia della sua famiglia, che coinvolgono i genitori e i fratelli in vicende dolorose sulle quali tutti hanno sempre preferito tacere. L’infanzia serena e l’incontestato successo della sua vita adulta hanno avuto un costo che qualcuno si è addossato al suo posto. Da Parigi a Le Havre, dai Pirenei al Camerun, Thomas attraverserà territori intimi e distanze incolmabili per andare fino in fondo nella ricerca della verità.

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Può una telefonata sconvolgere una vita intera? È quello che succede al protagonista di questa storia. Un singolo tragico e inspiegabile evento che innesca una serie di domande da porsi e risposte da trovare. Al centro di questo turbinio ci sono gli impegni, il quotidiano, la normalità che non è più percepita come tale, ma incombe inesorabilmente.
In questo romanzo, che è difficile da classificare perché si iscrive in un contesto narrativo pieno di elementi di generi diversi, il lettore si ritrova catapultato in un vortice di eventi, situazioni che sanno coinvolgerlo dall’inizio alla fine.
Luc Lang con una scrittura intensa, vorticosa e dal ritmo sostenuto, regala al lettore la suspence di un thriller, l’angoscia di un romanzo psicologico, le emozioni di un romanzo familiare, ma soprattutto il coinvolgimento tipico di un romanzo di formazione.

Leggere davvero questo romanzo non è semplice, rimanerne affascinati è quasi obbligatorio, amarlo è l’unica cosa che farete da subito.

Buona lettura

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