La cercatrice di corallo #Rizzoli

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Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…
Recensione di Antonella Maffione.
La dolcezza e il fascino con il quale l’autrice Vanessa Roggeri scrive le sue storie mi riporta a quelle che ci raccontavano i nostri nonni attorno al focolare domestico.
I suoi sono racconti di vita vissuta, pieni di vicende incredibili, di magia e di mistero con tratti significativi e realistici. L’autrice suscita nel lettore una mareggiata di emozioni mettendo in rilievo molti particolari sia nella descrizione dei personaggi e dei luoghi che in quella di avvenimenti e sensazioni.
Come tutti i suoi romanzi, anche questo è ambientato in una splendida Sardegna misteriosa e atavica, tra il 1919 e il 1931. Vero protagonista è il “corallo”, rosso come il fuoco, un vero è proprio dono del mare.
Una leggenda vuole che Perseo tagliando la testa di Medusa vicino al mare fece sì che il sangue sgorgando sulle alghe le pietrificasse, facendo loro assumere il tipico colore rosso. Considerato un vero e proprio amuleto dai poteri incredibili, un miraggio spesso irraggiungibile, il corallo è per i pescatori una sfida. Immense foreste sottomarine piene di rami rossi e bianchi, attendono corallari intrepidi che duellano negli abissi marini, pur di sfamare la propria famiglia, ed è questa l’attività con la quale la famiglia Derosas cerca di arricchirsi; ma la tranquillità e l’agiatezza nella quale si sollazza subiscono un brusco sconvolgimento con la visita della cugina Dolores Derosas.
Proprietaria di immensi terreni che non poteva sfruttare perché aridi e incoltivabili, “aridi a tal punto da valere meno dell’acqua salata”, schiacciata dalle preoccupazioni, Dolores chiede aiuto economico a Fortunato, cugino del suo defunto marito. L’unica risposta che riceve è: “I vostri figli hanno fame? Fategli mangiare la terra che vi siete tenuta stretta.” Umiliata e calpestata, ma astuta come un corvo, dichiara vendetta a Fortunato.
Attraverso pagine che si aprono al lettore come uno scrigno, tra emozioni e dissidi familiari,  in cui prevale la forza guerriera delle donne, l’autrice ci regala una storia d’amore dirompente, ricca di ardenti sentimenti.
Le sfumature di questo sentimento indomabile sono accompagnate dalla descrizione di una natura impetuosa e sconfinata, tanto da percepire il profumo del mare attraverso una sferzata di vento marino.
Un libro graffiante, nel quale ancora una volta la scrittrice è riuscita a stregarmi raccontando una storia intesa di contrasti, rancori e vendette, dove i personaggi,dallo spirito audace e pieni di linfa, si mettono in gioco compiendo scelte spaventose, spinte solo da un sentimento di follia.
 
“Di tutto il Mediterraneo il corallo rosso di Sardegna è il più pregiato, per foggia armoniosa e colore intenso come il sangue. Antiche leggende raccontano che il prezioso ramoscello nacque dal sangue di Medusa […]. Crederci è un puro atto di fede, poiché nulla di ciò che è leggenda può essere detto vero o falso con certezza.”
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