Dirty Dancing arriva a Roma!

LO SPETTACOLO DEI RECORD CONCLUDE A ROMA

LA SUA PRIMA TOURNÉE ITALIANA

IN OCCASIONE DEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DEL FILM

Arriva a Roma il 4 maggio lo spettacolo campione d’incassi con oltre 115.000 presenze nei primi 3 mesidi rappresentazione. Per il pubblico la versione teatrale è oramai, come succede per il film, un classico da vedere e rivedere per vivere ogni volta tutte le emozioni e la magia di una storia senza tempo.

Quando nel 1987 l’autrice Eleanor Bergstein scrisse la storia di “Dirty Dancing – Balli Proibiti” non si sarebbe mai immaginata un tale successo. Il racconto di Baby e della sua storia d’amore con Johnny, il bel maestro di ballo, nata in una lontana estate degli anni ’60 nella scanzonata atmosfera del resort Kellerman, si è trasformato in un vero e proprio cult senza tempo a livello cinematografico e teatrale.

Dirty Dancing, the Classic Story on Stage” ha la capacità di conquistare e coinvolgere non solo gli habitué del genere, ma di avvicinare al teatro tutta una nuova ed eterogenea parte di pubblico, impaziente di assistere “dal vivo” alla storia d’amore tra Johnny e Baby raccontata da musiche e coreografie indimenticabili, fedelmente riprese dalla versione cinematografica.

Lo speciale allestimento per i 30 anni del film è firmato dal regista Federico Bellone, con la supervisione di Eleanor Bergstein, autrice del film e dello spettacolo teatrale, nella fase di scelta del cast.

“Dirty Dancing” rappresenta uno dei pochi spettacoli in grado di portare davanti al sipario persone che non ci sono mai state, ed è l’unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo, compreso il celeberrimo West End di Londra. Questa versione dello spettacolo, reduce da successi in Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo, e presto Francia, è fedele e rispettosa della pellicola del 1986 da cui ha origine.

Anche in questa nuova versione la colonna sonora comprenderà, oltre all’iconico brano vincitore di un Premio Oscar e di un Golden Globe  – “(I’ve Had) The Time Of My Life” -, hit indimenticabili come “Hungry Eyes”, “Do You Love Me?”, “Hey! Baby” e “In the Still of the Night”.  Dirty Dancing è un titolo da record: un successo planetario al cinema, un Golden Globe e un Oscar per il brano “(I’ve Had) The Time of My Life”, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e Blu-ray. A teatro, in paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha ottenuto i più alti incassi nella storia del teatro europeo.

Nel cast: Sara Santostasi (FRANCES “BABY” HOUSEMAN), Giuseppe Verzicco (JOHNNY CASTLE), Simone Pieroni (DR. JAKE HOUSEMAN), Federica Capra  (PENNY JOHNSON), Mimmo Chianese (MAX KELLERMAN), Claudia Cecchini (LISA HOUSEMAN), Rodolfo Ciulla (NEIL KELLERMAN), Samuele Cavallo (BILLY KOSTECKI), Renato Cortesi (MR. SCHUMACHER), Russell Russell (TITO SUAREZ).

Date tour: 4-13 Maggio 2018

Teatro Olimpico Piazza Gentile da Fabriano, 17
Botteghino: da lunedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00
Tel_ 06 3265991

http://www.dirtydancingitalia.it/

Ufficio stampa: Madia Mauro madia.mauro@gmail.com

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Questione di pelle… e di allergeni!

Aprile dolce dormire, ma non solo. Questo periodaccio è anche universalmente noto come il regno delle allergie. La proliferazione di pollini rende la vita difficile ad un bel mucchio di noi (come se il caldo improvviso non fosse già sufficiente). Il gruppo di abbonati stagionali al mai ’na gioia però sarà felice di sapere di avere una nuova indiscussa regina. Costei fa di nome Jubelee Jenkins, vive poco distante dalla Grande Mela, ed è nata dalla penna della scrittrice statunitense Colleen Oakley, ora tradotta in italiano da Newton Compton.

Gli editori italiani hanno pubblicato il romanzo col titolo Confusa e innamorata, ma l’originale, Too close to touch, rende meglio l’idea. Già, perché la protagonista Jubilee non è allergica ai fiori, al pelo del gatto o alle fragole, no. Lei è allergica agli esseri umani. Che sarebbe anche un punto di vista condivisibile se fosse, appunto, solo un punto di vista. Purtroppo Jubilee è affetta da una rarissima patologia che la espone ad un rischio costante di shock anafilattico se per sbaglio entra in contatto, anche solo per pochi istanti, con la pelle di un altro essere umano. Comprensibilmente, la ragazza finisce per chiudersi in casa per nove lunghi anni, all’inizio più come un gioco (“vediamo quante cose riesco a fare dal computer di camera mia”), andando avanti sempre più come una necessità. Copertine calde, un wifi potente e tanti libri. Quasi la vita perfetta, se non fosse spezzata dalla morte improvvisa della madre di Jubelee, il suo unico sostegno economico.

Ora l’unico modo per la ragazza, sola al mondo, di sopravvivere, è trovarsi un lavoro. Dopo moltissimi tentativi e una enorme dose di ansia da combattere, Jubelee si ritroverà dietro al banco dei prestiti di una biblioteca, pronta per fare la conoscenza dell’altra voce narrante del romanzo, Eric Keegan. Eric di allergie non ne ha, ma il mai’nagioia scorre potente in lui. Divorziato, trasferito, una figlia adolescente che non gli parla da mesi, un figlio adottivo traumatizzato dalla morte dei genitori, brillante ma decisamente problematico e fissato con la telecinesi. Dal loro incontro potrebbe, forse, nascere qualcosa di finalmente positivo per entrambi?

La Oakley, in patria, non è al suo primo romanzo, e si vede. Sa mantenere un registro narrativo fluido e pulito, e l’idea dell’allergia agli umani è sicuramente insolita e molto accattivante. Però. C’è un però. Anzi, due. Il primo riguarda il ritmo del libro: è lento, un po’ troppo forse, e soprattutto nelle prime 100 pagine, si rischia spesso di sfiorare la noia. Il secondo è il protagonista maschile, Eric. La narrazione si svolge a capitoli alternati, in prima persona, dal punto di vista di Jubelee e di Eric. E non è che l’autrice non sia brava a calarsi nei panni e nella testa di un personaggio maschile, è che proprio lui non va. È irrimediabilmente inetto, verrebbe voglia ogni pagina su due di saltare nel libro e prenderlo a schiaffoni, possibilmente strillandogli “Svegliati, bello di mamma!!”. Un vero peccato. Per fortuna Jubelee è un personaggio interessante, ben descritto e con cui è facile entrare in sintonia. La sua metà del racconto scorre che è un piacere ed è impossibile far finta di non capire, almeno un po’, le sue ansie. In un certo senso è terapeutico…

Da leggere accanto a un flaconcino di Rinazina, che di questi giorni non si sa mai.

Diletta A. Parisella

Un romantico matrimonio a Parigi di Charlotte Nash

Oggi siamo qui per parlarvi di una storia d’amore che non  riguarda una ragazza e un ragazzo. C’è un matrimonio, ma bisogna leggere tra le righe per capirne il vero senso.

In quel momento provava la stessa sensazione al petto, solo che era il suo cuore a essere stato preso a pugni. E non sapeva quanto ci avrebbe messo a guarire, se mai ci fosse riuscito.

Rachael vive in Australia, ha una grande passione nel creare vestiti, lavora per la campagna di famiglia e assiste sua madre arrivata purtroppo alla fine di una brutta malattia. Quando però sua mamma la lascia per sempre Rachael sente che tutta la sua vita le è sfuggita dalle mani. Non ha potuto crearsi una famiglia ma è sempre stata convinta che la cosa giusta da fare era di stare al fianco di sua madre fino alla fine dei suoi giorni.
Un giorno però arriva l’invito per il matrimonio di colui che pensava di aver dimenticato. Il suo primo amore Matthew. L’uomo con cui sperava di condividere il suo futuro.
Cosa fare? Rachael si arma di tantissimo coraggio e, insieme alla sua migliore amica Sammy, parte per Parigi sperando di mettere da parte il passato.
Ma dovrà fare i conti con una città che è pronta a sorprenderla in tutti i modi possibili.

Voleva costruire un fuoco tutto suo a Parigi, sperando che non solo riuscisse a domare la fiamma ancora accesa per Matthew che ardeva come una torcia dentro di lei, ma che illuminasse la via verso il futuro.

Il romanzo di Charlotte Nash è un romanzo d’amore, ma è anche la storia di una ragazza che ha saputo affrontare il passato per dare vita al suo futuro. Un matrimonio che le ha stravolto la vita, ma che la ha permesso di vivere un’avventura indimenticabile. Un romanzo che fa sognare e che ci insegna a non perdere mai la speranza.

Pubblicazione Newton Compton Editori
Aprile 2017
Disponibile in cartaceo (10 €) e in e-book (5.99 €)

Miele, un prezioso alleato di bellezza!

È dolce, buono, gustoso ma non solo per addolcire i cibi: il miele ha numerose virtù benefiche anche per la pelle.

Il miele può essere utilizzato in diversi modi per la bellezza quotidiana.

Puoi utilizzarlo come pulizia settimanale, miscelando zucchero e miele si ottime un gommage delicato e idratante.

Se invece vuoi donare idratazione al viso, miscela miele e yogurt magro per ottenere una maschera idratante ottima anche per chi ha la pelle mista, infatti, il miele ha un azione antinfiammatoria e antibatterica.

Alla prossima beauty lovers!

Prossime uscite in libreria

Cosa ci aspetta in libreria questa settimana? Il ritorno di uno scrittore e di una scrittrice amatissimi dai lettori: Diego Galdino e Alice Basso.

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In uscita domani 24 aprile

Il primo caffè del mattino si conclude con una domanda a cui nessuno risponde. Una dichiarazione d’amore bellissima, che purtroppo non è bastata al povero Massimo, proprietario di un piccolo bar nel cuore di Trastevere, per convincere la ragazza francese di cui si è innamorato a restare a Roma con lui. Sono passati due anni da allora e nella vita di Massimo sono cambiate molte cose, così come nel bar Tiberi, dove però, tra addii e nuovi arrivi, l’atmosfera è rimasta quella di sempre, allegra e impertinente. Poi, un giorno, come in un déjà vu, al bar piomba un’incantevole ragazza dai grandi occhi blu. Si chiama Mina, viene da Verona e lavora in un noto negozio del centro. Tutto questo, però, Massimo ancora non lo sa, sa solo che la giovane è alla ricerca del famoso bar dove si prepara il caffè alla Nutella più buono del mondo. E a lui non resta che arrossire e annuire. Sarà il primo di tanti caffè. E, tra una romantica passeggiata romana e l’altra, l’amicizia tra i due si trasformerà presto in qualcosa di più. Ma, proprio quando le cose iniziano a funzionare, il passato torna a bussare, prepotente, alla porta. Per Massimo si prevedono giorni difficili. E dovrà fare una scelta. Una scelta di cuore, perché lui ne ha soltanto uno da donare. Finalmente in libreria l’atteso seguito de Il primo caffè del mattino, il romanzo più amato e letto dello scrittore-barista Diego Galdino, tradotto con successo in Spagna, Germania e Polonia.

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In libreria dal 26 aprile

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale: può scrivere chiusa in casa in compagnia dei libri, ma soprattutto può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone e di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Un’empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che Vani è la migliore, l’unica in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori di thriller. Anche la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e il commissario le ha chiesto di collaborare. E non un commissario qualsiasi, bensì Berganza, la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli. O così parrebbe. Perché la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

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Inviaci la tua foto, i tuoi dati, la tua canzone preferita e spiegaci brevemente qual è il lato pink della tua vita. La redazione sceglierà le foto più belle e le pubblicherà sulla pagina del sito dedicata all’iniziativa (#ModelForADay) su tutti i nostri canali social!

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Martha Hill, Spiderman e lo Spritz

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli 
In questa ricerca costante di noi stessi, che è la vita, mi è capitato di imbattermi in una canzone bellissima, “Surrender” di Martha Hill, che esprime il desiderio di arrendersi alle proprie emozioni e di viverle appieno. Come immaginerete, era un invito subliminale ad intervistarla! Mossa anche dalla curiosità di ascoltare la sua bella voce live, accompagnata da pochi essenziali strumenti. Amici, per voi: Martha Hill.
Se tu fossi una supereroina, che supereroina saresti e che superpoteri avresti?
Oh! Non conosco a fondo la storia della maggior parte dei supereroi. Ma so esattamente quale superpotere desiderare. Hai presente le scimmie quando saltano da un albero all’altro, e si arrampicano molto rapidamente? Vorrei potermi arrampicare così, come Spiderman. Sì, vorrei essere Spiderman.
Se tu avessi la macchina del tempo, dove andresti? Passato? Futuro? Resteresti qui?
Mi piacerebbe andare in America e in Australia, prima della loro colonizzazione. Nel periodo dei Nativi americani, e degli Aborigeni australiani.
Sono rimasta colpita dal testo del tuo brano “Surrender”.
“Surrender” parla di auto-conoscenza, dell’accettare la propria vulnerabilità, la propria debolezza. Arrendersi dentro di sé. Vivere le proprie emozioni e non cercare sempre di combatterle.
Il tuo drink preferito?
In Italia, lo Spritz! È il mio preferito, quando sono in Italia. Mi piace anche il whisky, mi piace anche il caffè, ma l’acqua in realtà è il mio drink preferito. Mi piace bere tanta acqua.
Che cosa puoi fare tu per salvare, o per migliorare il mondo?
Penso che la cosa migliore sia cercare di aiutare le persone a stare meglio, a tirarsi su. Anche spingere la gente a sentirsi realmente coinvolta con i fatti della vita. Credo che attualmente ci sia troppa vita virtuale (sui social): si scrive, ci si arrabbia per qualcosa, ma rimane tutto lì, sui “post”. Io intendo dire che le persone dovrebbero essere davvero coinvolte nelle lotte sociali per la difesa dei propri valori. Sono le azioni che muovono il mondo. Agire, ecco tutto.
Che dire? Sensibilità, talento, cervello. Nella moltitudine di femminucce, che hanno perso completamente l’individualità e il rispetto per se stesse. Ma la voce di Martha Hill risuona alta, diversa, potente. Come la speranza. La speranza in un mondo composto (anche) da donne che siano degne di essere chiamate tali. In alto i calici da vino, Amici! (O, se preferite, i tumbler). Alla prossima!
Who’s Who
Per chi non lo sapesse …
Martha Hill è una cantautrice inglese, originaria di Newcastle, che ha iniziato a girare per il Regno Unito dall’età di 17 anni, con le sue canzoni in versione voce e chitarra. Polistrumentista ed eccellente performer, Martha ha dato vita ad un nuovo progetto. La sua musica, un misto di jazz, soul folk, elettro-pop, è stata affiancata a quella di artisti del calibro di Tom Waits, Janis Joplin e Alt-J.