Cenerentola moderna e altri racconti

I consigli di lettura di Antonella Maffione.
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La scrittrice Louisa May Alcott, colei che ha fatto sognare tutte le ragazze con un intramontabile capolavoro, Piccole Donne, in questo libro ci regala dei racconti che affrontano tematiche serie con quella delicatezza che riesce ad accarezzare il cuore del lettore.
L’autrice ci parla di uomini e donne che superano le avversità della vita con coraggio e amore tanto da diventare eroi.
Nel primo racconto Nan, una ragazza semplice che ama tanto la lettura e “si sveglia col canto degli uccelli”, è la cenerentola moderna che si occupa delle faccende di casa, delle sue sorelle e del suo amato padre. Nan, ha un carattere semplice, non ha particolari ambizioni, le uniche preoccupazioni della sua vita quotidiana sono i lavori domestici “silenziosa e allegra come un raggio di sole”. Non sogna principi e carrozze, ma nel profondo del suo cuore vorrebbe sposare il suo amico Jhon; Sarà lei a liberarsi della scarpa lanciandogliela come gesto di buon augurio, quando lui dovrà partire.  Jhon, un uomo dal cuore sincero, la raccoglierà dalla strada e riprenderà il suo cammino, pronto però a tornare presto per renderla felice.
Nel secondo racconto incontriamo Debby, una ragazza dallo spirito vitale, amante della  natura “poesia della vita”, che trascorre l’estate con la ricca zia Pen. Troppo semplice per essere una dama, non riesce ad adattarsi a una società raffinata e colma di frivolezze.
Le Signore civettavano alle sue spalle e la guardavano con disprezzo. La sua vivacità era come “un vento fresco in una stanza senz’aria”, che solo Evan riusciva ad apprezzare; gli occhi di Debby si illuminavano di ammirazione alla vista del giovane, il quale riusciva ad ammettere con disinvoltura la sua povertà.
Nel terzo racconto “I Fratelli”, l’autrice ci trasporta nel mondo crudele della guerra. Stavolta percorriamo una triste storia in compagnia di un’infermiera pronta a sacrificare la propria vita pur di tener fede ai suoi ideali. Lucy aiuta un soldato ribelle a fuggire, un uomo a cui la vita aveva riservato poche gioie e molti affanni.
Nell’ultimo racconto, “L’ospedale di Nelly”, viviamo come una favola il sogno della piccola Nelly, che rappresenta un po’ quello di tutte quando proiettavamo la nostra vita verso il futuro. Nelly voleva diventare infermiera, ma prima di realizzare questo sogno aveva un progetto: voleva avere un piccolo ospedale e curare piccole creature. Le sue piccole manine aiutavano la mamma a selezionare le filacce per fare le garze per i soldati, e la stessa Nelly si era presa cura di loro, quindi sarebbe stata capace di curare con lo stesso amore anche piccole creature sofferenti che avrebbe trovato intorno casa sua. L’entusiasmo che sprigionava tutto il suo corpo nel voler vedere realizzato il suo progetto, fu supportato dal compagno di giochi Tony e da suo fratello Will.
“Prega meglio colui che più sa amare le grandi e le piccole creature: poiché il buon Dio che ci vuole bene, tutto ha creato, e ciò che ha fatto Egli ama”.
Una lettura consigliata a tutti per lo stile inconfondibile dell’autrice e l’intensità dei racconti.
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