Lady Oscar – Il Musical trionfa al Teatro Orione


Il personaggio che ha fatto sognare grandi e piccini, riscuote un grande successo per la prima del musical “Lady OscarFrançois Versailles Rock Drama debuttando al teatro Orione venerdì 29 dicembre, aprendo anche la rassegna Mindie ideata e pensata con l’obiettivo di presentare al pubblico i migliori spettacoli indipendenti di teatro musicale sul territorio nazionale.

La rassegna teatrale nasce da un’idea di Marco Spatuzzi e Andrea Palotto, autori di alcuni tra i più apprezzati e applauditi spettacoli teatrali delle ultime stagioni. Un pubblico commosso ed attento si entusiasmato con la versione musical di uno dei cartoni animati più amati degli ultimi quarant’anni.

Lady Oscar è un Rock Drama interamente italiano, intrepido e coinvolgente, narra la storia di una giovane nobile allevata come un uomo da un rigido e inflessibile generale francese che riuscirà a farla nominare, ancora giovanissima, capo delle guardie reali. Una ricostruzione attenta quella di Andrea Palotto che abilmente reinterpreta la storia dell’eroina francese, riuscendo a cogliere abilmente i punti essenziali dei fatti storici e dei caratteri peculiari dei protagonisti. Un percorso che ritrae i momenti e i temi sociali del periodo in modo sottile e talvolta ironico, come i giochi di potere, la disuguaglianza, la povertà e la voglia di riscatto di un popolo oppresso, assolutamente veri protagonisti della vicenda.

Una buona interpretazione dei personaggi principali: Chiara Famiglietti è Lady Oscar, Cristian Ruiz veste i panni dell’austero papà il Generale De Jarjayes, Giorgio Adamo è Andrè, amico fidato e sul finale suo amato compagno, Massimiliano Micheli interpreta un Robespierre originale e travolgente, Cristina Noci è Marie, forte e ironica nonna di Andrè, Igino Massei è il Duca d’Orleans che nel musical, il portatore dei pettegolezzi di corte. reinterpreta la storia dell’eroina francese, riuscendo a cogliere abilmente i punti essenziali dei fatti storici e dei caratteri peculiari dei protagonisti.

Un’ammaliante interpretazione che sceglie di raccontare e far emergere il malessere del popolo attraverso le parole de “L’Ami du Peuple” il giornale satirico di Marat, che con le sue critiche ironizzava una nobiltà decisamente disinteressata (qui immaginato come un teatro di burattini), non sono mancate le scene d’armi curate con grande maestria dal pluri campione del mondo a squadre di spada Stefano Pantano, uno spettacolo da non perdere per far rivivere le emozioni di un personaggio immaginario intramontabile. Musiche dal vivo, direzione e programmazione tastiere Federico Zylka, chitarra Stefano Candidda, basso Andrea Scordia, batteria Tiziano Cofanelli. Ufficio stampa Madia Mauro, fotografia Chiara Calabrò.

Gabriella Chiarappa

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