La piccola libreria di Venezia: viaggiando anche a Firenze e a Parigi

Chi non sogna una libreria specializzata in classici? Margherita, la protagonista di questo romanzo, ne fa la sua professione e sceglie prima di tutto i classici come suoi compagni di vita. Riesce a trasmettere questo suo amore anche a noi attraverso il testo che è disseminato di citazioni e di richiami, scegliendo quello che si adatta di più alla situazione del momento per tematiche o messaggio.

Leggere un classico è confortante (cap. 17), la sentiamo ripetere senza stancarsi mai.

Le magnifiche coordinate geografiche di questo libro, scelte da Cinzia Giorgio, sono tre splendide città d’arte come Venezia, Firenze e Parigi. Mettere a frutto le sue competenze di storica dell’arte e la sua passione per i libri e la scrittura dev’esserle sembrato così naturale che il risultato è un inno alla lettura e alla bellezza di cui siamo circondati.

Venezia è colta nei suoi angoli più nascosti, meno frequentati dalla massa informe dei turisti che al loro passaggio travolgono i particolari più poetici:

Lei si sentiva saldamente legata a Venezia, al mare, allo splendore delle architetture così uniche e inconfondibili. Olimpia le aveva permesso di lavorare part-time presso la sede veneziana della Maison de Fleury, che stava aprendo i battenti. La sede della Maison si trovava a campo San Bartolomeo, a due passi da Rialto.

 7

Dopo aver salutato con un sorriso il volto allegro della statua di Goldoni, era andata a piedi dal commercialista per iniziare le pratiche per l’apertura della libreria, per poi arrivare fino al sestiere di Castello, dove si trovava la bottega di famiglia, per parlare con gli operai. Era tornata quindi verso Rialto. Si sentì felice come non le capitava da un po’ di tempo, da quando Alain era uscito dalla sua vita. Aveva camminato a lungo tra le calli e i campi senza avvertire la stanchezza.

 8

 Margherita si guardò intorno, soddisfatta delle decorazioni con cui avevano addobbato la libreria: un ritratto di Elisabetta I campeggiava accanto al leggio e c’erano rose bianche e rosse ovunque in ricordo della Guerra delle due Rose; sulla porta del retrobottega, che fungeva da camerino, Niccolò aveva attaccato uno stemma araldico mentre il leone di Venezia dominava l’angolo in cui vi erano i libri ambientati in laguna. La gente era accorsa in massa a quell’evento, nonostante l’acqua alta.

All’ingresso della libreria, il ragazzo di Niccolò offriva della cioccolata calda quasi come premio al coraggio di aver sfidato le intemperie. In realtà pioveva ma non tanto da inzupparsi, quindi gli avventori erano stati numerosi anche per la temporanea tregua meteorologica: l’acqua infatti non aveva ancora invaso tutte le calli.

Firenze è un colpo al cuore, un vecchio amore mai dimenticato, foriera di sentimenti ed emozioni pronte a ridestarsi alla vista di siffatto spettacolo continuo dell’arte.

9

Continuarono a passeggiare arrivando fino a Ponte Vecchio, dove rimasero a contemplare l’Arno che scorreva sotto i loro piedi. Il sole stava tramontando e solo allora Margherita si rese conto che la giornata volgeva al termine.

10

Aveva un pessimo senso dell’orientamento, ma le bastò seguire il flusso di turisti che dalla stazione di Santa Maria Novella si dirigevano verso il centro della città per ritrovarsi davanti all’immensa mole del duomo. Il battistero ne copriva in parte la facciata senza tuttavia sminuire l’effetto di meraviglia che si provava nel trovarsi al cospetto di una delle cattedrali più belle del mondo. Margherita si fermò a guardarla per qualche minuto rapita. Aveva una laurea in Storia dell’arte, era stata a Firenze moltissime volte, eppure Santa Maria del Fiore esercitava su di lei un fascino magnetico. Sospirò, sentendosi felice di essere lì e per un attimo dimentica della sua missione…

Parigi veglia da lontano, insieme a Olimpia, le vicende di Margherita e sprigiona il suo fascino irresistibile e senza tempo, ma anche rassicurante.

11

Proseguirono assieme lungo boulevard Saint-Germain. Erano entrambe silenziose e il vento che arrivava gelido impediva loro persino di guardarsi negli occhi.

Quando arrivarono al ristorante furono accolte dal tepore del locale e dall’allegro chiacchiericcio degli avventori. Margherita gli preferiva la mistica quiete del Café de Flore nei rarissimi momenti in cui c’era poca gente, ma a volte le piaceva anche il trambusto goliardico che si respirava a Les Deux Magots.

 12Un vento gelido misto a nevischio soffiava da giorni sulla città. I parigini attraversavano frettolosi i grandi boulevard per infilarsi nelle stazioni del métro a godere di quell’effimero tepore che concedevano i sotterranei e i cunicoli della Ville Lumière. Margherita emerse dalla stazione Madeleine per incamminarsi verso boulevard de la Madeleine e svoltare in rue Vignon.

 

la-piccola-libreria-di-venezia_9481_x1000

Il nostro breve ma intenso viaggio è finito ed è proprio questo libro, La piccola libreria di Venezia, che dobbiamo ringraziare:

I libri salvano la vita. Se non la salvano la migliorano, se non la migliorano la colorano e se non la colorano allora state leggendo il libro sbagliato. Ricominciate da capo. Non conosco libro che non mi abbia aiutato in un momento critico della mia vita, né conosco libro che non mi abbia fatto compagnia. Anche il più brutto, mi ha lasciato qualcosa. Di fronte a un libro non si resta mai indifferenti, almeno se ben scritto, s’intende.

Quando si legge si entra nella mente dello scrittore, si apre un varco spazio-temporale che ci fa vivere davvero le vicende di cui leggiamo l’evolversi.

Perché come scrisse Emily Dickinson in una poesia: “Non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane…”

Annunci

Un pensiero su “La piccola libreria di Venezia: viaggiando anche a Firenze e a Parigi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...