Filly Liseo. Tra moda e magia

Spesso siamo portati a pensare che i capi di tendenza e di grande magnetismo, in grado di caratterizzare la nostra immagine e riflettere la nostra personalità nascano solo nelle menti dei grandi disegnatori di moda. Ebbene, non è sempre così. Accade di frequente che molto lontano dalle passerelle, persone dotate di menti brillanti, mani sapienti e animo sensibile riescano a creare capi di grande fascino e personalità. Questi capi, lontani dal mercato ordinario sono capaci di determinare con un tocco di colore o un taglio particolare l’unicità di una donna.

Abbiamo la fortuna di poter intervistare una creatrice di capi come quelli appena descritti e si delinea di fronte a noi un panorama del tutto nuovo, affascinante, seducente.

Filly Liseo vive in provincia di Torino e nella sua testa colori e forme hanno cominciato a intrecciarsi fin da quando era bambina. Appassionata di maglia e uncinetto ha creato modelli meravigliosi di cappe, poncho, maglie e cappelli. Per non parlare dei filati che lei compone da sé per le proprie creazioni miscele di colori e filati differenti, per armonizzarli miscele e gradient di charme che oggi sono richiesti da alcune sue appassionate followers per le loro creazioni.

Quando ho parlato con lei mi racconta del momento in cui – dopo anni di acquisti fatti sull’onda dell’emotività e volendo anche della compulsione, ride lei – all’improvviso si é trovata a possedere una vasta quantità di lana, tinta unita e mélange, per le sue creazioni: “Toccare un filo di lana, sentirlo sotto le dita, poterne aspirare il profumo e testarne la qualità per poi adeguarlo al proprio estro è una forte terapia antistress.”

Infatti Filly non individua un progetto per poi trovare un filato adatto alla sua realizzazione: fa l’esatto contrario. Individua un filato (o lo crea, talvolta, facendone grandi gomitoli chiamati “tortine”), unendo più colori e più materiali insieme, ne trae ispirazione e cerca un modello d’abbigliamento o un accessorio moda che possa essere ad esso confacente.

Dice che ama lavorare immersa nel silenzio, sia quando compone i suoi filati che quando crea i suoi capi. Stole, giacche, poncho, cappelli, sciarpe, dalle sue mani prende vita un intero mondo di creatività e stile. Non ha un laboratorio, ma ha ritagliato in casa un angolo di lavoro coloratissimo e confortevole. Sui social si affaccia spesso per raccontarci la sua vita creativa e le sue attività, la sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/GLFilly/) è seguita e spesso apre dei gruppi dove seguirla nella realizzazione di capi particolari di sua invenzione.

Il mio sogno, dice, è quello di avere una casa in campagna per poter lavorare all’aperto, in mezzo alla natura, con il mare in lontananza. Amo il mare e i suoi colori. Il profumo, la voce delle onde e le sfumature dell’alba o del tramonto. I colori mi girano in testa finché non torno a casa e realizzo un filato che possa riprodurli.

Mi sembra incantevole, penso. Indossiamo un tramonto sul mare o un’alba in collina, le chiedo. Filly sorride, perché anche alle sue matasse regala nomi evocativi come “il mio autunno” o “la spuma del mare”.

Prima o poi, dice, comincerò a filare la lana per mio conto, desidero fare un percorso in questa direzione per rendere ancora più personali i miei filati e conseguentemente i miei lavori. Il mio sogno del cassetto sarebbe quello di lavorare o anche essere ospitata in un’azienda che mi permetta di assistere alla produzione di filati dal principio alla fine.

Per quanto riguarda il lavoro artigianale con i ferri e l’uncinetto Filly è bravissima nell’improvvisazione: lavora di getto, facendo e disfacendo punti per poter creare qualcosa che abbia la massima vestibilità e gradevolezza.

Quando le chiedo se si ispiri ad un tipo di moda particolare dice che non ce n’è uno specifico, la ama tutta la moda e ama le donne che fanno di questa una voce del loro stile personale. Filly però non può fare a meno di confidare che gli anni ’20 e gli anni ’30 la catturano con alcune delle loro linee. E questo lo si denota dalle cloche meravigliose inventate da lei, dai baschi dal sapore francese – a un modello ha dato nome Valérie – dalle stole senza tempo: questi accessori moda sono un percorso di continuità e innovazione allo stesso tempo nelle mani di dell’artista

Le chiedo se quando studia prende appunti (perché dietro il suo lavoro di artigiana e artista si scorge uno studio attento). “Non prendo appunti di nessun genere. Mi guardo intorno, leggo, studio sul web mi lascio stimolare l’immaginazione da ciò che mi circonda. Mi sento come un pittore davanti ad una tela e in mano tutti i colori che ha a disposizione. Dopo qualche minuto di sguardi a raccogliere emozioni ci si lascia andare. Questo è quel che faccio.”

Per esprimersi al meglio e con la libertà più ampia ha anche seguito corsi di tintura dei filati, che le permettono di conferire alle lane tutti i colori dell’anima.

La passione per la maglia e la moda Filly sa esprimerla anche attraverso l’insegnamento. Tiene periodicamente dei corsi ed è molto seguita. Non le piace essere chiamata insegnante o maestra. Una sua allieva la definisce “”dispensatrice di passioni” e questo, dopo tutto quel che ha detto si sé, appare molto più appropriato.

Simona Teodori

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