Libri da regalare: Fuori stagione #LasVegasEdizioni

È una domenica di ottobre e Sergio porta Giorgia, la figlia undicenne, al mare perché Ilaria gli ha affidato un compito. Da qualche giorno, Giorgia non parla più con gli insegnanti: bisogna capire perché. Ma la giornata prende una piega imprevista. Giorgia vuole fare il bagno nonostante l’estate sia finita e il padre non riesce a dirle di no. Quella che doveva essere una domenica spensierata rischia all’improvviso di trasformarsi in tragedia.

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Una serie di flashback ci racconta come siamo arrivati fin qui: l’innamoramento tra Sergio e Ilaria, la scoperta di una gravidanza inattesa, la fuga di Sergio davanti alle proprie responsabilità, e solo più di recente l’avvicinamento tra la figlia e un padre che si sente inadeguato. Proprio l’inadeguatezza è il filo che accomuna i personaggi, ma che Ilaria è riuscita a sconfiggere grazie anche alla vicinanza di Gregorio, il suo nuovo compagno, un personaggio silenzioso, schivo, ma il cui ruolo sarà fondamentale e inaspettato.

 

Acquistando il cartaceo direttamente dal sito Las Vegas Edizioni/ Fuori Stagione avrete in omaggio l’ebook e la spedizione!

 

 

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Il regalo di Natale di Chiara Moscardelli

Un racconto di Natale inedito con Agata Trambusti, la scoppiettante protagonista di “Volevo solo andare a letto presto”.

Scoprite la frizzante penna di Chiara Moscardelli scaricando gratuitamente l’ebook qui:

Agata e il trambusto di Natale/racconto omaggio

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Qui il romanzo con la protagonista del racconto

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“Dicono che la vita sia una serie di istanti, grandi e piccoli, felici e tristi, e che siano proprio questi istanti a darle forma e significato. Non ci avevo mai creduto molto, ma quel giorno dovetti cambiare idea, quel giorno un solo istante fece scartare i binari. Quel giorno decisi di correre un rischio e scoprire che cosa avrebbe comportato. 

Leggi un estratto qui: Volevo solo andare a letto presto

Leggi la nostra recensione qui: Recensione #Pinkmagblog

Sulle tracce di Montalbano

“La persiana sbattè con violenza contro il muro e Montalbano di scatto si susì a mezzo del letto, gli occhi sgriddrati dallo spavento, persuaso, nel fumo del sonno che ancora l’avvolgeva, che qualcuno gli avesse sparato. In un vìdiri e svìdiri il tempo era cangiato, un vento freddo e umido faceva onde dalla scumazza gialligna, il cielo era interamente coperto di nuvole che amminazzavano pioggia”

Il ladro di merendine di Andrea Camilleri

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Presso Casa di Montalbano, Punta Secca fraz. di Santa Croce Camerina (RG)

“Le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre.” 

Un mese con Montalbano di Andrea Camilleri

Nessun porto nella nebbia di Maria Campanaro.

Davvero nessun titolo avrebbe potuto evocare meglio le atmosfere di questo libro!

Un romanzo di avventure rocambolesche, colpi di scena continui, frutto di incessanti trovate di un’inesauribile fantasia.

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Un’imbastitura narrativa più fitta delle sartie dell’albero maestro sorregge qui una storia emozionante e avventurosa, piacevole e complessa. Avvincente nel senso più letterale e stretto del termine.

L’ouverture d’altronde parla chiaramente:

Il mare è tutto. Copre i sette decimi della superficie del globo e la sua aria è pura e sana. È l’immenso deserto dove l’uomo non è mai solo, poiché la vita pulsa tutt’intorno a lui (Ventimila leghe sotto i mari, Jules Verne). 

Le azioni degli uomini hanno il potere di riverberare le loro conseguenze non solo su loro stessi ma spesso e volentieri su altri esseri umani, ignari e innocenti. La trama si dipana su un arco di anni molto lungo e attraversa l’Europa dalla Spagna all’Inghilterra passando per la Francia e la corte splendente di Re Sole.

Siamo in pieno Seicento, Isabel de Solignac, data in moglie giovanissima al conte di Chaumont rimane vedova senza aver dato un erede alla prestigiosa casata. Ospite a Versailles finisce nel raggio di interesse del Re alle cui attenzioni non può sottrarsi. Non potendo disubbidire al suo sovrano Isabel sceglie la fuga verso la penisola ispanica, sua Terra d’origine, ma non sa che quello è solo l’inizio della sua meravigliosa odissea per il Mediterraneo. Sembra di essere in mare con lei, a respirare l’aria salmastra sulla prua, a seguire le operazioni dei marinai con una padronanza del linguaggio nautico davvero sorprendente. Che non disdegna però, nelle sedi e nei modi opportuni, riferimenti e citazioni alla filosofia contemporanea: Descartes e la critica del razionalismo cartesiano.

Il destino di Isabel sta per incrociare quello del pirata Julian: ammutinamenti, imboscate, arrembaggi, il viaggio sulla Lucky Chance è piuttosto burrascoso per la bella Isabel che viene trattata come una prigioniera e ridotta a ostaggio nelle trattative tra il pirata inglese e i rappresentanti dell’augusto sovrano francese. Preparatevi a intraprendere un viaggio mozzafiato, stupefacente e incredibilmente spericolato. Voluttuoso tanto quanto cruento.

E a quel punto lui le coprì la bocca con la sua, imperiosamente, e nel contempo le sfilò il fermaglio che portava alla nuca, sciogliendole i capelli, dove affondò le mani con la voluttà del cercatore d’oro.

Come in ogni romanzo storico che si rispetti incrociamo personalità realmente esistite (sovrani, principesse, diplomatici) oltre a tanti brutti ceffi della peggior specie, e con il fiato sospeso ci ritroviamo a divorare le pagine aspettando e cercando con avidità il successivo intrigo e mistero da sciogliere per vedere come l’intrepida Isabel riuscirà a cavarsi d’impaccio e a riappropriarsi della sua vita e del suo destino.

Attraverso una gamma inesauribile di emozioni si passa dalle lacrime al riso in un crescendo di tensione e pathos accuratamente dosate: in mezzo a rabbia, vendetta, odio scaleremo le vette dell’amore e della passione, assaporando la vibrante tenerezza della maternità rivelata, fino a scendere negli abissi della crudeltà e della disperazione.

Sono infatti solo sentimenti forti i moventi che guidano Isabel e Julian, a volte anche loro malgrado. E una narrazione volitiva, precisa, puntuale, sapientemente circostanziata e adeguata sia per narrare le schermaglie tra i cortigiani al seguito del re, sia per descrivere le bettole più malfamate e mal-frequentate dei porti di mare. Molti i personaggi messi in campo tra i quali vanno registrati pochi esempi di brave persone e uno straordinario sovraffollamento di gente senza scrupoli e disposta a tutto.

Ma nessun porto nella nebbia si dimostrerà abbastanza tranquillo e al sicuro per Isabel e Julian, pronti a salpare per la prossima missione.