Buon Natale Buon Anno

L’autore attraverso una scrittura “umoristica”, con dialoghi grotteschi che fanno sorridere , lascia al lettore alla fine del romanzo un alone di tristezza, difficile da scrollare via.
md15050542672
Non è  la vecchiaia a preoccupare Gino ma la mancanza di denaro, infatti non riuscendo più a pagare l’affitto di casa, lui e sua moglie Elvira sono costretti a vivere separati, ognuno confinato in casa dei rispettivi figli e per sdebitarsi si occupano delle faccende di casa e di accudire i nipoti.
La meschinità e l’egoismo dei figli pare che voglia sottrarre Gino e Elvira alle poche gioie che la vecchiaia gli riserva, costringendoli ad incontrarsi di nascosto e sporadicamente. Questo status forzato che vivono i protagonisti, provoca nell’animo del lettore rabbia e rancore, ma viene alleviato dal messaggio di ottimismo che l’autore lascia tra le pagine, circa la potenza che ha l’amore. Suggellato con maggiore intensità, attraverso la (ri)scoperta di gesti più semplici, il ritrovamento della tenerezza e della felicità anche in un abbraccio che ricreano una speciale sintonia interiore.
Ad aggravare questa situazione è l’improvvisa gelosia di Gino nei confronti di sua moglie. Sarà questa insana gelosia, ad aiutare Gino a rivivere un amore che non si era mai assopito, e regalare a noi lettori un dipinto romantico. Passeggiando fuori Porta San Giovanni con Gino ed Elvira, conosciamo i loro vecchi ricordi riportati alla mente con nostalgia e col sorriso sulle labbra. Seduti su una panchina ai giardinetti, ci ritroviamo al fianco di Gino a guardare Elvira negli occhi e lì svanisce ogni timore e sospetto.
“Mi specchiavo nel sorriso di Elvira, così affettuoso, così leale, e non dubitavo più di lei”.
Recensione di Antonella Maffione
Annunci

La cicala dell’ottavo giorno

Una leggenda giapponese racconta che le cicale rimangano sette anni nella terra e, una volta ricomparse, vivono soltanto sette giorni.
71vlWFs0zAL
“Ma come la mettiamo se una sola cicala sopravvivesse oltre quel fatidico settimo giorno? Che cosa succederebbe se tutte le altre morissero e solo lei restasse in vita? […] Quella cicala dell’ottavo giorno avrebbe la possibilità di vedere cose che tutte le altre non hanno potuto vedere. Certo, forse alcune di quelle cose avrebbe preferito non vederle mai, ma altre, non così orribili, potranno darle almeno un po’ di gioia.”
Kiwako nonostante abbia vissuto un personale dramma d’amore e d’odio, è riuscita a sopravvivere un giorno in più, a ‘‘quell’ottavo giorno”, che se pur per poco, le ha permesso di vivere un intenso momento di gioia; regalandole emotivamente una carica in più per avere a disposizione un altro giorno, e poi per un altro ancora, il più a lungo possibile, per creare un legame profondo con la piccola Kaoru.
Kiwako, una brillante donna in carriera, è stanca della sua relazione clandestina con un suo collega,basata solo su bugie e false speranze, nonché sulle continue telefonate vessatorie della moglie di lui che, spinta dall’odio, decide di compiere un gesto orribile.
“A volte capita che una donna possa perdere la testa per uno sporco bugiardo e traditore, per uno che non sa mai prendere una decisione”.
Neanche la sua gravidanza riesce a cambiare in meglio questa particolare relazione, anzi Kiwako si fa convincere ad abortire e le conseguenze che ne susseguono sono catastrofiche: Kiwako non avrà più la possibilità di avere altri figli.
L’autrice pagina dopo pagina ci racconta una storia struggente e di forte tensione emotiva, che non va né giudicata e né commiserata, ma va letta e ascoltata con umanità. Al centro della storia le vere protagoniste sono le donne, vestite della loro sensibilità e fragilità, con un forte desiderio di maternità, talmente forte da commettere azioni sbagliate.
L’accurata analisi nel raccontare i comportamenti, permette al lettore di entrare in empatia con i personaggi, di catturare e somatizzazione in maniera eccezionale ogni tipo di emozione. Kiwako, esprime talmente bene il suo disagio, la sua vulnerabilità, la paura di essere scoperta e l’amore verso la bambina, che è tangibile. Infatti, quando prende la bambina tra le braccia, il calore e la morbidezza che prova sulla sua pelle lo avverte anche il lettore tanto da rimanere vivo per un po’ sulla pelle.
“Non posso andarmene via e lasciarla qui…le vorrei un bene dell’anima e la proteggere i in eterno…Ti proteggerò per sempre, piccolina, dal dolore, dalla tristezza, dalla solitudine e da ogni preoccupazione, e anche dalle cose brutte e crudeli della vita. Ti proteggerò…”
Recensione di Antonella Maffione

La ghostwriter di Babbo Natale

Ciao booklovers,

ogni lunedì si sa è un dramma comune, ma questo sarà più dolce grazie a un bellissimo regalo “libroso” della scrittrice Alice Basso.

Su Amazon infatti potrete scaricare gratuitamente un racconto natalizio di Vani Sarca, la protagonista dei romanzi della scrittrice.

Link di acquisto- La ghostwriter di Babbo Natale

41+60w8490L

 

Per la maggior parte delle persone il Natale è il periodo più bello dell’anno: strade illuminate, cene in famiglia, regali da scartare. Ma non per Vani Sarca. Per lei, che normalmente odia la prossimità delle persone, il Natale è il peggior incubo che si possa immaginare. Non vorrebbe fare altro che restarsene da sola a leggere i suoi amati libri e continuare a indossare il suo look noir, così poco in tono con le tinte natalizie. Eppure una ghostwriter come lei non può mai andare in vacanza, nemmeno a Natale: c’è sempre bisogno della sua dote speciale, della sua capacità di comprendere le persone solo da un gesto, da un’inflessione della voce, da un atteggiamento. Insomma, anche sotto le feste deve vestire i panni di qualcun altro… e non di uno qualunque, ma addirittura di Babbo Natale.

 

 

 

Non perdete tutti i romanzi con protagonista Vani Sarca e preparatevi al 2018 preordinando il prossimo in uscita ad Aprile 2018

 

51Z2QTRFhcL

 

Niente può fermarla
Perché scrivere è la sua missione
E solo i libri possono indicarle la strada

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata da cui il suo datore di lavoro sa come trarre vantaggio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora, da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza, la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

Con la protagonista unica nel suo genere creata dalla sua penna, Alice Basso si è fatta amare dai lettori e dai librai. Le sue storie con tinte gialle e a base di citazioni letterarie creano dipendenza. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nomeScrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore, un nuovo imperdibile romanzo in cui dare vita ad un libro, risolvere un caso e accettare di essere innamorati sono tre passi complicati ma insolitamente legati tra di loro.