Ferrara e la letteratura

È famosa per essere la patria di Ludovico Ariosto, poeta dell’Orlando furioso, che concepì alla corte degli Estensi nel 1516. La città è lastricata di luoghi legati e dedicati al letterato come Piazza Ariosto, la Biblioteca Ariostea o la casa che lo ospitò e che reca la famosa iscrizione: “parva, sed apta mihi” (piccola, ma adatta a me).

MARATONA-ARIOSTO

Ariosto descrive e celebra la sua Ferrara nel canto XXXV, VI ottava, dell’Orlando

Del re de’ fiumi tra l’altiere corna | or siede umile (diceagli) e piccol borgo: | dinanzi il Po, di dietro gli soggiorna | d’alta palude un nebuloso gorgo; | che, volgendosi gli anni, la più adorna | di tutte le città d’Italia scorgo, | non pur di mura e d’ampli tetti regi, | ma di bei studi e di costumi egregi.

Potreste girare invece tutta Ferrara alla ricerca del Giardino dei Finzi – Contini che dà il titolo all’omonimo romanzo del contemporaneo Giorgio Bassani, senza riuscire nell’impresa.

L’incipit dell’opera vi indurrebbe senz’altro a farlo:

Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini – di Micòl e di Alberto, del professor Ermanno e della signora Olga – e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d’Este, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l’ultima guerra. Ma l’impulso, la spinta a farlo veramente, li ebbi soltanto un anno fa, una domenica d’aprile del 1957.

Ma è lo stesso scrittore a disilludervi, lui che deve il suo nome al patrono della città di cui era originaria la sua famiglia appartenente alla borghesia ebraica e che a Ferrara trascorse infanzia, adolescenza e gran parte della sua vita da adulto:

Il giardino dei Finzi-Contini non è mai esistito a Ferrara, me lo sono inventato. L’ho collocato a Ferrara perché mi serviva da un punto di vista poetico, avevo bisogno di un fatto di questo genere, e non è mai esistito, né sono mai esistiti i Finzi-Contini come famiglia, né tanto meno Micòl Finzi-Contini. Me lo chiedono in molti: ma è esistita veramente Micòl? Non è mai esistita. Però, naturalmente, Micòl è esistita in quanto che sono esistito io, esisto io, è una forma del mio sentimento, è una parte di me. (da Ecologia e letteratura)

 leadImage_carousel

Inutile cercare passi dei romanzi e dei suoi racconti in cui trovare citata Ferrara: Ferrara non è solo lo sfondo delle storie di Giorgio Bassani ma essa stessa la protagonista.

La Ferrara degli Estensi, quella del Ghetto ebraico e quella delle botteghe: la città che raccoglie e in cui convivono classi sociali diverse: nobili, gente comune, perseguitati dalle leggi razziali, partigiani.

 Ancor oggi non è difficile, frugando in certe bottegucce di Ferrara, mettere le mani su cartoline vecchie di almeno cinquant’anni. Sono vendute ingiallite dal tempo, macchiate di umidità. Una di queste mostra corso Giovecca, la principale arteria cittadina, come era allora, verso la fine del secolo scorso.

 Attraverso La passeggiata dopo cena, una delle Cinque storie ferraresi, la storia entra prepotentemente in Ferrara dove il tempo invece sembra essersi fermato.

Annunci

2 pensieri su “Ferrara e la letteratura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...