Mercanti di bellezza

Dal 7 novembre in libreria

A chi dobbiamo ville e sculture, quadri e palazzi d’Italia?
Alla maestria di pittori, scultori e architetti, certo. Ma anche a chi ne finanziò il talento: figure sorprendenti, storie avventurose che nessun libro di storia dell’arte ha mai raccontato in modo così avvincente.

 

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Che cosa hanno in comune Galla Placidia e Adriano Olivetti? La risposta è semplice: la passione per la bellezza, intesa non come effimero piacere estetico, quanto come un desiderio di meraviglia, alimentato dalla consapevolezza che attraverso l’arte si può migliorare il mondo e lasciare un segno duraturo nella storia. Come Isabella D’Este, Federico II di Svevia, Cosimo de’ Medici, Alvise Pisani, Pio IV e molti altri, hanno “combattuto” per il trionfo dell’arte, aiutato e ispirato i creatori di opere immortali e finanziato progetti grandiosi sebbene, a volte, velleitari. Alcuni mecenati sono passati alla storia, altri sono rimasti nell’ombra dei geni che aiutarono a esprimersi. Questo libro ne racconta le storie, riportando in vita vicende spesso dimenticate di commerci e ricchezze, di talenti e ambizioni, di intrighi politici e passioni amorose: poiché la bellezza nasce dall’ispirazione dell’artista, ma anche dallo spirito dei tempi, dal turbine della Storia e dai sogni degli uomini. Attraverso trenta ritratti di cardinali, pontefici, mecenati e politici, Costantino D’Orazio illumina un lato misterioso della storia dell’arte italiana. Un grande racconto che parla del passato, ma anche di un presente in cui il nostro Paese ha bisogno di recuperare la capacità di visione e l’amore per la bellezza che sono inscritti, da sempre, nel suo DNA.

A molti potrebbe sembrare inopportuno e peregrino associare in un libro la figura di Galla Placidia con quella di Adriano Olivetti. Altri potrebbero trasalire a vedere presenti nello stesso indice l’Imperatore Augusto e la collezionista d’arte moderna e contemporanea Claudia Gianferrari. Eppure esiste un legame – nemmeno troppo debole – tra queste persone. E’ la passione per la bellezza. Ma non un senso estetico effimero, declinato di secolo in secolo secondo il cambiamento del gusto: piuttosto un desiderio di meraviglia, alimentato dalla consapevolezza che attraverso l’arte si può migliorare il mondo e lasciare un segno duraturo nella storia. 

 

COSTANTINO D’ORAZIO (Roma, 1974) critico d’arte e saggista, è curatore presso il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Da oltre vent’anni racconta la storia dell’arte italiana, anche in radio e in Tv: conduce la rubrica “AR Frammenti d’Arte” su Rai News 24 e il programma “Bella davvero” su Rai Radio 2, collabora con “Geo & Geo” su Rai 3 e ha partecipato alla trasmissione “Unomattina”, su Rai 1. Ha pubblicato con successo numerosi libri, tra i quali il bestseller Caravaggio segreto (Sperling & Kupfer, 2013). L’ultimo saggio uscito nel 2016 è Michelangelo. Io sono fuoco. Autobiografia di un genio (Sperling & Kupfer).

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