Look perfetto in poche mosse!

Sei una di quelle donne che la mattina ha poco tempo per prepararsi?

Perdi molto tempo a decidere il tuo outfit?

Niente paura, vi basta solo pianificare e mettere in atto questi consigli!

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Preparate il vostro abbigliamento la sera prima di coricarvi è un’ottima strategia per le indecise.

Se avete poco tempo la mattina e non volete svegliarvi ore e ore prima di andare a lavoro, giocate d’astuzia.

Se avete i capelli medio lunghi optate per una coda di cavallo, è il must del momento e impreziosite l’acconciatura con un accessorio chic ma casual allo stesso tempo.

Se avete i capelli medio corti, munitevi di un prodotto da vaporizzare sui capelli asciutti; abbassate il capo e vaporizzate il prodotto e… il gioco è fatto, i capelli finiti spettinati sono trendy!

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Per quanto riguarda il make-up, applicate la bb cream su tutto il viso e spolverate un blush sulle gote. Per valorizzare gli occhi , usate la semplicità optando per un ombretto nude effect da stendere sulla palpebra mobile; sotto l’arcata sopraccigliare stendete un colore leggermente brillante e definite le ciglia con un mascara voluminizzante. Non tralasciate le sopracciglia, applicate un velo di matita su di esse creando un’ombra nella tonalità più simile al vostro colore. Non dimenticate di applicare il rossetto vi darà una aria sexy ed elegante (i colori moda della stagione sono cioccolato e  rosso prugna) o semplicemente un gloss nude!

Ancora non siete pronte? Chiedete i miei consigli scrivendo qui:  segreteriapink@gmail.com con oggetto “rubrica beauty”.

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A tu per tu con Licia Troisi

Dal suo meraviglioso esordio con Nihal nel 2004, finalista del Premio Italia, Felicia Troisi, in arte Licia, non si è più fermata. Dalla sua prima pubblicazione sono passati tredici anni e una delle più grandi autrici fantasy europee non ha mai smesso di creare capolavori e di far vivere i suoi fan in mondi fantastici.
Ma iniziamo con ordine.

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Nata a Ostia nel 1980, laureata in Fisica con indirizzo Astrofisica nel 2004, a 21 anni inizia la sua avventura nel mondo fantasy, scrivendo il ciclo delle Cronache del Mondo Emerso, una saga che, negli anni, la farà diventare famosa.

Ma che persona è Licia Troisi?
Una persona complicata, risponde. Appassionata, con moltissimi interessi, forse distanti tra loro ma legati insieme dal filo rosso della creatività.

E da bambina?
Non ero poi molto diversa da oggi, dalla donna che sono diventata: molto irruenta, sempre interessata a mille cose diverse ed entusiasta verso tutto quello che mi circondava.

Fin dal tuo primissimo esordio, arrivando all’ultima saga, ancora in corso d’opera, tutte le tue storie hanno una cosa in comune: le protagoniste, vere e proprie eroine, forti e coraggiose. Ti sei ispirata a delle donne in particolare?
Mi sono ispirata a tutte le donne che hanno avuto una parte parte importante nella mia vita, a quelle che mi hanno cresciuta ed educata: mia madre e le professoresse che ho incontrato nel mio cammino. Ho avuto la fortuna d’incontrare molte donne forti e questo non solo ha influenzato i miei personaggi, ma anche me stessa, facendomi diventare la persona che sono.

Quanto ti ritrovi nelle tue eroine? Hanno sempre qualcosa di te?
Sì, c’è sempre un po’ di Licia in tutte loro. Ognuna ha qualche caratteristica che mi appartiene. Nihal (Le Cronache del Mondo Emerso), ad esempio, vive, sotto metafora, una serie di esperienze che appartengono alla mia adolescenza, mentre Pam (Pandora) rappresenta il mio lato alternativo ed estroso.

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Iniziamo dall’universo che ti ha reso famosa: il Mondo Emerso con le Cronache, le Guerre e le Leggende. Sono passati sette anni dalla pubblicazione dell’ultimo libro, Gli Ultimi Eroi: cosa ti è rimasto di quel mondo?
Il Mondo Emerso è stato quello che mi ha dato il successo, che mi ha permesso di fare questo lavoro straordinario. E quell’ambientazione, tutt’oggi, rimane una tra le preferite dalla maggior parte dei fan. Ovviamente ci sono affezionata per tutte queste ragioni e tante altre, ma sono andata avanti. Quando scrivo un nuova saga, tendo a vivere molto nel mondo che sto raccontando per riuscire a descriverlo al meglio per i lettori; infatti adesso sono preda del Dominio.

Dopo il Mondo Emerso hai scritto altre fantastiche saghe. È stato difficile separartene e cambiare totalmente ambientazione?
Non particolarmente. Anzi, è stato molto divertente. Quando ho creato il Mondo Emerso ero ancora agli inizi e quindi non sono riuscita a godermi granché tutta la parte del dietro le quinte“, tutta la costruzione di quell’universo. Ho cercato di rimediare con Nashira e, soprattutto, lo sto facendo col Dominio. Mi ci sono voluti tre mesi e quasi cento pagine di appunti per riuscire a creare quest’ultimo in maniera soddisfacente.

Dal Mondo Emerso a La Ragazza Drago. Com’è stato passare da un mondo immaginario a delle città realmente esistenti?
Anche questo passaggio è stato molto divertente. Avevo voglia di raccontare di luoghi che mi fossero chiari, riempiendone le ombre con contenuti fantastici. E mi sono molto divertita a farlo. L’unica complicazione che ho riscontrato rispetto alla creazione di mondi immaginari è che stavolta avevo a che fare con posti reali, e dunque ero vincolata alla loro geografia.

Sono molte le città in cui si ambienta La Ragazza Drago: con quale criterio le hai scelte e a quale sei più affezionata?
Sono tutti luoghi che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parte della mia vita. A parte Roma e i Castelli Romani, luogo in cui vivo, a Benevento si trova quasi tutta la mia famiglia e a Monaco ho trascorso tre mesi della mia vita per lavoro. Edimburgo, Palermo, Napoli e Matera sono tutte città che, in qualche modo, amo, in cui sono stata e che mi hanno profondamente colpita.

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Passando a I Regni di Nashira. Come nel Mondo Emerso, hai creato un mondo dal nulla, un sistema gerarchico a livello sociale e delle leggende tutte sue. Quanto ha dato il tuo indirizzo di studi alla leggenda di Cetus?
È stato molto importante perché si tratta della mia saga che più contiene elementi fantascientifici. Al centro dell’intreccio c’è un sistema di nova, un oggetto astronomico realmente esistente, quindi, da questo punto di vista, l’astrofisica è stata molto importante.

Parlando de La Saga del Dominio, in molti vi ritrovano un po’ del tanto amato Mondo Emerso, un nuovo universo sconvolto da guerre e da uomini assetati di potere. Cosa puoi dirci della sua eroina, Myra?
Come molti dei miei personaggi, è una persona spezzata, una ragazza costretta a fare i conti con un passato complesso. A differenza delle protagoniste precedenti, all’inizio della saga è un personaggio estremamente risoluto e sicuro di sé e di quello che la circonda; ma la scoperta di nuove informazioni circa la misteriosa morte di suo padre la indurranno a modificare completamente ciò che pensa di se stessa e del mondo in cui vive, facendole mettere in gioco tutto quello di cui era convinta.

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Tra pochi giorni uscirà il nuovo libro de La saga del Dominio, tanto atteso da tutti i tuoi fan, Il fuoco di Acrab: possiamo avere qualche anticipazione?In generale non sono molto brava a dare anticipazioni. Come dice anche il titolo, Acrab sarà molto importante nell’intreccio, nell’evolversi della storia. Per certi versi, potremmo dire che è lui il vero coprotagonista. Inoltre, arriveremo a capire meglio Myra e il suo posto all’interno del Dominio. E, ovviamente, scopriremo anche nuove ambientazioni e nuovi personaggi.

Quindi non ci resta che attendere l’uscita del nuovo capitolo della saga, edito da Mondadori, fissato per il 24 ottobre, per conoscere il continuo della storia; e l’autrice sarà al Lucca Comics & Games per firmare le copie di tutti i lettori.
E tutti non vediamo l’ora di mettere le mani su un nuovo capolavoro del fantasy italiano.

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Novità in arrivo Newton Compton Editori

Ciao Pink Readers,

siete pronti? La prossima settimana grandi uscite Newton Compton.

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Il vero protagonista è l’amore per i libri

Margherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…

Una giovane donna alla ricerca del suo passato. Un incontro del destino tra le pagine di un libro.

 

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Un romanzo delizioso, dolce e divertente che alimenta il buonumore

Ellie Hall ha un solo desiderio: dimenticare la vita di città e dedicarsi con amore alla piccola bottega del tè di Claverham Castle, per realizzare il suo sogno di bambina. Niente più noiosi calcoli al computer, finalmente: nelle sue giornate ci saranno solo tazze fumanti accompagnate da torte e biscottini, e amabili chiacchiere con i clienti. Tutto questo è però guastato dallo scorbutico Lord Henry, proprietario del castello, contrario ad aprire le porte della propria dimora ai visitatori. Ma Ellie non ha alcuna intenzione di perdere ciò per cui ha tanto lottato e così, cupcake dopo cupcake, con la sua bottega conquista il cuore degli abitanti, e i suoi dolci diventano l’attrattiva principale del posto. Ora tutto quello che manca nella vita di Ellie è un pizzico di romanticismo: sarà forse Joe, lo scontroso amministratore della tenuta, a donarle un po’ di inaspettata dolcezza?

 

 

Portici di Carta

Il 7 e l’8 ottobre Torino, capitale della cultura del Piemonte, si è accesa all’insegna di un’iniziativa chiamata “Portici di carta”.

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Gli ingegneri edili e gli architetti hanno rinunciato al mattone? Non proprio, i Portici di carta sono stata un’iniziativa che non riguardava calce e martelli, ma che coinvolgeva tutti gli appassionati della letteratura.

Più di due chilometri di libri. Fermiamoci un attimo a pensare. Più di due chilometri di libri. Proprio così: 128 bancarelle a disposizione tra le quali poter camminare indisturbati. Il profumo delle pagine dei romanzi che alzandosi degli stand si univa all’aria frizzante di Ottobre creando un mix letale che ha attirato centinaia e centinaia di persone rendendo l’evento un successo.

Una libreria ambulante, la più lunga del mondo, che partendo dai portici di via Roma, passava per Piazza San Carlo arrivando fino a Piazza San Felice illuminando con i colori delle copertine due grigie giornate d’autunno. L’undicesima edizione di un’iniziativa che è stata dedicata al grande artista Paolo Villaggio un uomo che ha lasciato un segno nel cuore di tutti gli italiani e non solo con i suoi personaggi indimenticabile e la sua personalità travolgente.

Tanti sono stati i titoli che hanno riscosso un discreto successo, ma il più venduto è stato “L’arminuta” di Donatella Di Pietrantonio vincitrice del premio Campiello 2017 e una delle autrici ospite dell’evento. Romanzo che secondo la critica stuzzica le corde più profonde dell’animo umano ambientato nella nostra Italia, nel nostro Abruzzo, descritto come non si era mai visto. Il racconto di due abbandoni e della storia dell’ Arminuta, ovvero la “ritornata” per una nuova vita.

Fra le varie iniziative troviamo anche “Il libro in più. Condividi il tuo consiglio di lettura” creata per permettere a chiunque di comprare un libro e donarlo ad una biblioteca civica. Progetto che ha collezionato circa 300 titoli che arricchiranno 19 biblioteche Tornesi, indice di come forse si voglia tornare ad avere dei luoghi ben forniti nei quale potersi rifugiare e perché no ritrovare anche i propri libri del cuore.

Siete incuriositi? Tristi perché avete capito che il 7 e l’8 ottobre ormai sono passati e ve li siete persi?

Non preoccupatevi, fortunatamente le iniziative librose sono in continuo aumento e per consolarvi vi ricordo che la fiera internazionale del libro deve ancora arrivare.