Afrodite bacia tutti di Stefania Signorelli

Ma non è mica vero che gli dei greci vivono solo sull’Olimpo.

In Afrodite bacia tutti, dei e dee sono uomini e donne dei giorni nostri alle prese con i problemi e la quotidianità di questi tempi nemmeno poi così strampalati.

cover-web.jpgLe caratteristiche impersonate da Afrodite, Narciso, Achille, Ettore, sono sempre valide, perché connaturate alla natura umana e quindi destinate a incarnarsi in tipologie antropologiche prodotte dalla società moderna.

Mariti separati, mogli abbandonate, uomini traditi, donne alla ricerca di amore: la vita offre un campionario di situazioni terra terra, affatto idilliache.

Questo libro mostra, con una sorta di verismo plastico, gli aspetti meno romantici delle relazioni umane con i loro difetti e le loro incapacità, ai limiti del patologico.

Si tratta di una raccolta di racconti che hanno come protagonisti gli eroi e le eroine della mitologia greca che per l’occasione però, vestono i panni di persone comuni; perciò può accadere che Afrodite sia una bambina che regala baci a tutti ma da grande diventa una donna che non dona il suo cuore a nessuno, o che Achille sia uno spietato capoufficio la cui ira può scatenarsi in modo terribile.

“La bambina più bella che abbia mai visto” dicevano un po’ tutti… Lei ci mise un po’ a capire che Bellissima non era il suo nome di battesimo. Anche perché Afrodite lo si usava poco, era un nome da adulta, il nome che avrebbe portato ma che ora le stava come un vestito della madre.

O, viceversa sui potrebbe anche dire che il mito si aggiorna, si attualizza e si cala nella vita che ci circonda: Ulisse, re di tempeste e di bugie, diventa un marito fedifrago che infrange più di una promessa e non si decide a tornare dalla sua Penelope tradita, le fatiche di Ercole sono dover sopravvivere a un divorzio che ha prosciugato tutte le sue energie.

Il cielo ha l’aria di avere esaurito i fiocchi di neve e riposa come se sgravarsi l’avesse reso più gelido. Ercole cammina, rabbia e neve sparse attorno. Dai giorni del divorzio occupa un monolocale nel centro storico, in un quartiere che sembra un abito smesso, ancora abbastanza buono per non farsi buttare da chi non può disporre d’altro.

Un’idea originale, confezionata con uno stile asciutto, assolutamente efficace e diretto, che ottiene un risultato curioso e ha il pregio di rispolverare antiche reminiscenze classiche di liceo per decretarne l’assoluta e vera immortalità.

 

Annunci

Newton Comics

I bestseller Newton Compton diventano graphic novel realizzate da grandi artisti del fumetto

la-legione-occulta-dellimpero-romano-3_9503_

Per la storia ufficiale non sono mai esistiti. Solo le leggende, le chiacchiere scambiate tra i fumi dell’alcol tra i viandanti ubriachi, raccontano della misteriosa Legio Sine Nota. Veggenti, auguri, negromanti e aruspici, raccolti da bambini nelle arene, nei mercati degli schiavi e nei villaggi dati alle fiamme: sono gli uomini di Victor Julius Felix, addestrati a dialogare con spettri e dèi, per evocarne la protezione o sfidarne la cieca violenza, avvezzi a lottare nel campo del soprannaturale, dove niente può la daga romana. Un prezioso alleato per il nascente impero di Augusto, un pericoloso nemico per chi trama contro Roma…

 

 

 

marathon_9504_

Maratona, 490 a.C. Il primo assalto dell’impero persiano alla Grecia avviene sotto gli occhi del poeta Eschilo, schierato tra i combattenti, e si intreccia con il destino di tre amici, Eucle, Tersippo e Filippide. Tutti i soldati greci sono determinati a lottare fino all’ultimo sangue per difendere la libertà dall’invasore nemico, ma per i tre amici, che ambiscono alla stessa donna, la posta in gioco è ancora più alta, e finisce per trasformarsi in una sfida all’ultimo respiro, in nome della rivalità e dell’ambizione…
Marathon è l’epico e accorato racconto di una battaglia entrata nella storia, e di una corsa disperata per la vittoria e per la vita.

 

Ecco gli appuntamenti con gli autori al Lucca Comics&Games Heroes 2017

image008image009

 

Mercanti di bellezza

Dal 7 novembre in libreria

A chi dobbiamo ville e sculture, quadri e palazzi d’Italia?
Alla maestria di pittori, scultori e architetti, certo. Ma anche a chi ne finanziò il talento: figure sorprendenti, storie avventurose che nessun libro di storia dell’arte ha mai raccontato in modo così avvincente.

 

unnamed

Che cosa hanno in comune Galla Placidia e Adriano Olivetti? La risposta è semplice: la passione per la bellezza, intesa non come effimero piacere estetico, quanto come un desiderio di meraviglia, alimentato dalla consapevolezza che attraverso l’arte si può migliorare il mondo e lasciare un segno duraturo nella storia. Come Isabella D’Este, Federico II di Svevia, Cosimo de’ Medici, Alvise Pisani, Pio IV e molti altri, hanno “combattuto” per il trionfo dell’arte, aiutato e ispirato i creatori di opere immortali e finanziato progetti grandiosi sebbene, a volte, velleitari. Alcuni mecenati sono passati alla storia, altri sono rimasti nell’ombra dei geni che aiutarono a esprimersi. Questo libro ne racconta le storie, riportando in vita vicende spesso dimenticate di commerci e ricchezze, di talenti e ambizioni, di intrighi politici e passioni amorose: poiché la bellezza nasce dall’ispirazione dell’artista, ma anche dallo spirito dei tempi, dal turbine della Storia e dai sogni degli uomini. Attraverso trenta ritratti di cardinali, pontefici, mecenati e politici, Costantino D’Orazio illumina un lato misterioso della storia dell’arte italiana. Un grande racconto che parla del passato, ma anche di un presente in cui il nostro Paese ha bisogno di recuperare la capacità di visione e l’amore per la bellezza che sono inscritti, da sempre, nel suo DNA.

A molti potrebbe sembrare inopportuno e peregrino associare in un libro la figura di Galla Placidia con quella di Adriano Olivetti. Altri potrebbero trasalire a vedere presenti nello stesso indice l’Imperatore Augusto e la collezionista d’arte moderna e contemporanea Claudia Gianferrari. Eppure esiste un legame – nemmeno troppo debole – tra queste persone. E’ la passione per la bellezza. Ma non un senso estetico effimero, declinato di secolo in secolo secondo il cambiamento del gusto: piuttosto un desiderio di meraviglia, alimentato dalla consapevolezza che attraverso l’arte si può migliorare il mondo e lasciare un segno duraturo nella storia. 

 

COSTANTINO D’ORAZIO (Roma, 1974) critico d’arte e saggista, è curatore presso il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Da oltre vent’anni racconta la storia dell’arte italiana, anche in radio e in Tv: conduce la rubrica “AR Frammenti d’Arte” su Rai News 24 e il programma “Bella davvero” su Rai Radio 2, collabora con “Geo & Geo” su Rai 3 e ha partecipato alla trasmissione “Unomattina”, su Rai 1. Ha pubblicato con successo numerosi libri, tra i quali il bestseller Caravaggio segreto (Sperling & Kupfer, 2013). L’ultimo saggio uscito nel 2016 è Michelangelo. Io sono fuoco. Autobiografia di un genio (Sperling & Kupfer).

Trucco da paura!

Ciao beauty lovers, avete deciso che look indossare per la festa più spaventosa dell’anno?

halloween

Se non volete passare inosservate, ecco un’ idea: la mia versione delle veggente!

Occorrente:

Fondotinta chiaro, correttore chiaro , cipria molto chiara, ombretto nero, ombretto violaceo , eyeliner nero , mascara, rossetto rosso acceso o viola.

Procedimento:

Stendere su tutto il viso il fondotinta chiaro e applicare il correttore, fissate tutto con la cipria utilizzando il piumino.

Per quanto riguarda gli occhi stendete su tutta la palpebra mobile l’ombretto nero e sfumatelo verso l’alto.

Definite la linea ciliare superiore con l’ eyeliner e applicate nella lima ciliare inferiore una matita nera, completate con il mascara nero.

Ora procedete a ricreare la sfumatura violacea nell’angolo interno dell’occhio , partite dal canaletto e sfumatelo verso le ali del naso.

Applicate il rossetto rosso o viola definendo le labbra con un contorno tinta su tinta.

Infine con una matita nera disegnate un occhio al centro della fronte!

 

Per completare il vostro look indossate un abito nero lungo e sul capo un grande foulard nero.

Siete pronte per dolcetto o scherzetto!

Buon divertimento!

23107420_1180309262070824_1018975818_o

Per consigli scrivete qui :segreteriapink@gmail.com rubrica “beauty”

I libri per la notte di Halloween

Ciao booklovers,

pronti per la notte più “paurosa” dell’anno? Cercate delle letture a tema? Bene, ve ne segnaliamo alcune per tutti i gusti e per tutte le età. Buona lettura!

 

9788809861633.1000

 

Il vampiretto Rudolph sta per festeggiare ancora una volta – la trecentesima, per l’esattezza – tredici anni. In vista della grande festa, vampiri da tutto il mondo si stanno radunando in Transilvania. Un’occasione da non perdere per due spietati cacciatori di vampiri come Rookery e il suo assistente Maney. Ma i due non hanno fatto i conti con Rudolph e il suo nuovo amico mortale, Tony. Riusciranno i due amici a fermare i cacciatori di vampiri e a salvare la festa di compleanno di Rudolph?

 

 

strange-books-cofanetto_9508_x1000

 

Cofanetto con edizioni integrali
Cinque volumi rilegati

E.A. Poe – Tutti i racconti del mistero dell’incubo e del terrore
Mary Shelley – Frankenstein
R. L. Stevenson – Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde e altri racconti dell’orrore
Bram Stoker – Dracula
H.G. Wells – La guerra dei mondi

 

 

 

 

91RHPGlookL

Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d’altro. Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando-di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.

 

 

 

Per aspera ad astra/ Hop edizioni

Hop edizioni ha dato vita a una meravigliosa collana di biografie illustrate all ages, consigliate a partire dai 12 anni. Ritratti di donne note che, con tenacia e impegno, hanno raggiunto il successo e hanno prodotto un rinnovamento straordinario nel campo in cui si sono distinte.

71ZFAZ12PVL.jpg

La regina del pop è la protagonista di un coloratissimo picture book che ripercorre per immagini la sua vita. Le prime tavole sono dedicate all’infanzia, con l’episodio fondamentale della morte della madre, per poi proseguire con il trasferimento a New York fino al raggiungimento della fama mondiale. Appare chiaro il percorso di Madonna, fatto di intuizioni, contrasti, scelte a volte difficili, grandi sacrifici e in testa un solo obiettivo: diventare una cantante unica. Professionista rigorosa e perfezionista, camaleontica e sempre all’avanguardia, Madonna è responsabile di una svolta epocale nella discografia mondiale: con lei è nato il fenomeno della star, che non è solo una cantante affermata, ma incarna un messaggio preciso da trasmettere al pubblico, nel suo caso l’emancipazione – anche sessuale – della donna. Sylvia K interpreta la storia di successo di Madonna attraverso immagini ispirate alla Pop Art e ai cartoni americani, con intuizioni fantasiose e soluzioni molto creative.

715WE2neJML

Maria Callas è stata la più grande cantante lirica di tutti i tempi. Non cantava, interpretava, anzi creava, infondendo la vita nella musica e portando ogni spettatore a confrontarsi con le proprie emozioni. Ha coltivato, grazie al talento e a un lavoro indefesso, tutti i registri vocali da soprano, mezzo-soprano a contralto e ha potuto così esprimere la sua grandezza in tanti ruoli diversi. Grazie alla collaborazione con registi come Luchino Visconti e Franco Zeffirelli, ha rivoluzionato il modo di recitare nel melodramma. La sua splendida carriera è stata però punteggiata da momenti drammatici, spettacoli lasciati a metà, ritiri e ritorni. La sua vita privata è stata ugualmente favolosa e tragica, degna del vissuto delle eroine da lei impersonate.

615Egxg7jZL

Simbolo di eleganza, Audrey Hepburn ha rivoluzionato il modello di interprete hollywoodiana, da pin-up a figura esile e garbata, gentile e sbarazzina. In scena ha spesso rappresentato il cliché della principessa, la donna che da una condizione inferiore si eleva socialmente attraverso l’amore di un uomo. Ma Audrey è stata nella realtà una principessa senza favola, che tutto ha conquistato da sola, grazie a una grande forza di volontà e a un progetto di vita molto chiaro. Dall’infanzia segnata dalla guerra ai successi cinematografici, dalla scelta della famiglia rispetto alla carriera fino all’impegno umanitario, le delicate illustrazioni di Roberta Zeta restituiscono tutta la grandezza e la profondità di una donna che è rimasta nel cuore di moltissime persone.

81d2JWCeGxL

Virginia Woolf è stata la più grande autrice inglese del Novecento; ha cambiato il romanzo, rendendolo terreno di osservazione e descrizione del mondo interiore dei personaggi. La scrittura è stata per lei una vocazione, una necessità e un tormento. Con il suo esempio e i suoi scritti, Virginia ha aperto le porte all’emancipazione femminile: insieme alla sorella Vanessa ha lottato in una famiglia culturalmente evoluta, ma fondamentalmente maschilista, per diventare scrittrice; ha partecipato attivamente al Circolo di Bloomsbury, impegnato a svecchiare la letteratura, ha scritto romanzi memorabili. Con il marito Leonard Woolf, che la amava immensamente e ne valorizzava il genio, ha fondato la casa editrice Hogarth Press che ha pubblicato, tra gli altri, Freud e Svevo in Inghilterra. Lucrèce interpreta Virginia con grande sensibilità e soluzioni creative che travalicano il puro aspetto narrativo per toccare le corde emotive attraverso preziosi quadri poetici. L’integrazione di testo e immagini permette di far conoscere la storia di Virginia Woolf anche a un pubblico giovane.

71uipYOwR2L

Frida Kahlo è stata la più grande pittrice messicana, rivoluzionaria, trasformista, passionale, vitale, di una vitalità impressionante perché espressa in un contesto di malattia. Il dolore fisico accompagna Frida per tutta la vita e le fratture del corpo e dell’anima diventano le ragioni da cui muovere per sviluppare il proprio talento. La condizione di semi-invalidità, che costringe Frida a lunghe degenze a letto, la porta a scegliere l’autobiografismo come soggetto privilegiato dei suoi quadri. E nei suoi autoritratti entrano di prepotenza la storia d’amore con Diego Rivera, con cui condivide le lotte per l’affermazione del comunismo in Messico, la cultura matriarcale della società di Tehuantepec e la sofferenza di fronte all’impossibilità di essere madre. Una Frida spirituale, un’anima che si muove tra riferimenti colti e un mondo floreale in cui ogni elemento assume un significato preciso, da scoprire come in un rebus per comprendere la vita emotiva del personaggio.

 

In arrivo a Febbraio 2018 anche Coco Chanel.

coco-sito

 

Se volete acquistare tutte le biografie da collezione, potete approfittare della super promo pack sul sito dell’editore; qui il link: All of the Stars

Per-aspera-ad-astra

Le brave ragazze SI RIBELLANO

unnamed

Dal 9 novembre in libreria
LE BRAVE RAGAZZE SI RIBELLANO
Vita in comune, sì. Luoghi comuni, no

Il primo libro di fumetti della blogger francese Emma, le cui vignette autobiografiche su femminismo e sessualità sono diventate un fenomeno virale in rete. ( emmaclit.com ) 

Esiste ancora il femminismo? Certo. Non scende in piazza solo perché la battaglia infuria altrove: nelle case, nelle scuole, negli ospedali. Il sovraccarico che le donne patiscono nella vita quotidiana non è stato alleviato, ma anzi aggravato dalla cosiddetta “emancipazione”. Inutile che l’utero sia tuo e te lo gestisca tu, se poi ti tocca anche gestire da sola i figli, la casa, le visite ai parenti, l’intera logistica famigliare. Insensato bruciare reggiseni, se non puoi permetterti di ricomprarli perché sei pagata meno dei tuoi colleghi maschi. La vera rivoluzione – femminile, prima ancora che femminista – oggi si manifesta nei concreti gesti quotidiani, nella solidarietà e anche nell’ironia.

unnamed
Come quella di Emma, attenta osservatrice delle ingiustizie di genere che illustra sul suo blog con vignette esilaranti e amare insieme. Gli uomini, le donne e i loro corpi sono raccontati nell’intimità ma anche nella sfera pubblica, con uno sguardo eccentrico e acuto: dalla discriminazione sul posto di lavoro alla medicalizzazione della maternità, e dalla convivenza con il proprio compagno a quella con il proprio clitoride…

La ricetta di Emma è semplice, ma proprio per questo concretamente applicabile: l’uguaglianza, e una migliore vita di relazione, sono fatte di piccole e grandi conquiste, dal diritto degli uomini a stare a casa con i propri figli neonati a quello delle donne a non raccogliere i calzini da terra. Per questo il suo primo libro è un vero manifesto: di auto-liberazione, prima di tutto.

Le Marche, accoglienti per natura, arte e storia.

Le Marche raccontano una storia antica intrisa di bellezza e di arte su uno sfondo poliedrico per natura.

Le_Marche_Feature

Il mare orla di onde azzurre le coste; colline verdi tintinnanti di ulivi digradano morbide verso valle, la catena rocciosa degli Appennini le delimita a ponente. I secoli di storia hanno impresso la loro veste architettonica alle munite città picene, le borgate e i templi romani, le rocche medievali, i castelli turriti e le regge del rinascimento, le città chiuse e i raffinati palazzi, le chiese sontuose e i santuari romanici, i romitori francescani e le abbazie.

L’Arte trovò in questa regione la perfezione in tutte le sue espressioni. Poeti e artisti la immortalarono a cominciare da Dante che, a prescindere dal fatto -accertato o meno- che fosse passato per Ancona, sintetizzò il suo giudizio sulle Marche definendole “il bel paese/Che siede tra Romagna e quel di Carlo” (cioè l’Abruzzo dove iniziava il Regno di Napoli).

Più dettagliata la descrizione dei luoghi del suo soggiorno al monastero di Fonte AvellanaTra due liti d’Italia surgon sassi… /tanto che i toni assai suonan più bassi/ e fanno un gibbo che si chiama Catria/di sotto al quale è consacrato un ermo.

home

Cecco d’Ascoli  già esprimeva il proprio rammarico per la scarsa considerazione riservata a questa regione così bella: O bel paese con li dolci colli/perché no’l conoscete, o genti acerbe/con gli occhi avari ed invidiosi o folli?/Io se pur piango dolce mio paese/che non so chi del mondo  ti conserba/facendo contro Dio cotante offese.

Da parte di Leopardi, nonostante le invettive al natio borgo selvaggio, ci fu più amore che indifferenza e perfino il Carducci frenò il suo fiero impeto verso questa “terra così benedetta da Dio, di varietà, di ubertà/tra il digradare dei monti che difendono;/tra il distendersi dei mari che abbracciano/tra il sorgere dei colli che salutano/tra l’apertura delle valli che arridono… “

Designata da Massimo D’Azeglio come “la più pittoresca regione d’Italia” la nostra, agli occhi di Giovanni Bucci, docente e scrittore, appariva una “Regione lineare, dunque, e sottile come l’Italia e come lei multanime ed immortale”.  Secondo Ernest Renan, filosofo francese, “Vi è nell’anima picena una certa dose di misticismo e di superstizione; naturale in una terra le cui città si gloriano di tanti santi”. La bontà d’animo dei marchigiani è elogiata dalla poetessa Maria Alinda Brunacci Buonamonti: “Si nota nell’anima picena la negligenza del dolore per l’amore; un’armonia intima che, riflettendosi in armonia esterna, diventa grazia, un fondo di bontà indulgente, di fede in ogni cosa, proprio degli uomini giovani e buoni”.

Al giornalista e scrittore Alighiero Castelli che rimproverava le Marche di non sapersi “fare réclame” per aver dato i natali a geni come BramanteRossiniRaffaello, Leopardi, risponde Arturo Vecchini, oratore marchigiano che formula una splendida sintesi della multiforme varietà delle risorse di essa, un vero e proprio manifesto promozionale: “Muovano da ogni parte  gli Italiani a conoscere da presso le Marche, nella loro singolarità e varietà, in quel che alla cara terra materna l’arte e la natura hanno più dato di bellezza luminosa e feconda – nelle spiagge tra le cui limpide acque è dolce cercar bagni di luce e di salsedine, dalle cui sponde salutano gli agili palmizi e i rossi oleandri – nelle rupi gigantesche, come San Leo, in cui par che si aggrondi la fronte di un guerriero ferrato; nelle grotte profonde come Frasassi, in cui l’aquila forma il volo e giacciono i fossili millenari; negli archi romani come quelle che Traiano eresse al suo trionfo; nei trafori di granito scalpellato come il Furlo dalla mano dell’uomo in cui Cesare Augusto Vespasiano incise la maestà eterna dell’Urbe; negli eremi memori della povertà francescana e di leggiadria semplice, più preziosa dell’oro; nei templi pagani spiranti ancora la grazia e nelle basiliche sontuose…; nelle rocche malatestiane e nei palazzi del Rinascimento; negli arditi greppi, per le cui arie diafane vide il Sanzio le sue Madonne; nelle raccolte città, tra le cui mura squillarono le musiche nuove; nei campi di battaglia che udirono il cozzo delle armi …nei pianori e nelle boscaglie, nei verzieri e negli orti, nelle pergole e negli aranceti, nel cielo e nel mare, nelle calme e nelle tempeste, dove è l’eco ed il trillo, dove qualche cosa piange accoratamente e sorride con diffusa letizia, dove è la natura e la storia, la memoria e il presagio, l’intelletto e l’anima marchigiana”.

Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim di Carmela Giustiniani. Flower-ed

Perché è stato scelto questo pseudonimo per Mary Annette Beauchamp? Di che nazionalità era? Quando è nata la sua passione per i giardini?

Questo volume, scritto da Carmela Giustiniani e pubblicato da flower-ed, risponde a tutte queste domande e curiosità raccontandoci la storia di Elizabeth von Arnim. Un contributo che va a colmare una vistosa lacuna e che diventa all’occorrenza guida e/o consiglio di lettura.

9788885628021_0_0_0_75

Che è anche un pregiatissimo studio sulla vita e le opere scrittrice molto conosciuta nella sua produzione letteraria, meno nota dal punto vista personale per la mancanza di una vera e propria biografia edita in italiano.

Carmela Giustiniani ripercorre infatti la vita della scrittrice attraverso le sue stesse opere che corrono parallelamente alle esperienze, per lo più fallimentari e drammatiche che ne hanno segnato lo svolgimento. I romanzi di Elizabeth seguono la parabola discendente della sua esistenza, riproducendone gli stati d’animo, la ricerca di solitudine, i dolori, le consapevolezze. Dapprima le sue eroine sono ragazze ingenue, convinte della bellezza della vita e poi diventano donne ciniche e disilluse.

Il ritratto di Elizabeth von Arnim che ci consegna è quello di una donna che ha cercato sempre di trovare la felicità della sua dimensione, capace di teneri affetti e disillusa dall’amore coniugale, a suo agio sperduta tra le montagne più che nelle occasioni mondane che pure frequentava assiduamente, consapevole della propria eccentricità e della necessità di compromessi per potersi dedicare alla sua passione, dotata di una squisita sensibilità moderna venata di sottile ironia.

Nonostante l’altisonante titolo di Contessa con cui era ufficialmente nota non si prese mai troppo sul serio, e attraversò la vita con una levità che non era superficialità ma consapevolezza che ovunque, e nonostante tutte le avversità della vita, le sarebbero bastati un giardino, la scrittura e un cane per essere perfettamente, completamente felice.

Una guida semplice ed efficace per conoscere Elizabeth von Arnim come donna, come moglie e come madre, indispensabile per capire meglio la sua opera e la sua scrittura.

Un ottimo sussidio per come è strutturato facendo sì che la vita e le opere appunto procedessero ora parallelamente, ora intersecandosi attraverso passaggi nascosti e cunicoli segreti. Così appendiamo chi ha ispirato il barone Otto e che Mary Annette ha partecipato davvero a una gita in carrozzone nel Kent, che c’era uno chalet in Svizzera in cui andava a rifugiarsi tutta sola e che purtroppo la storia di Christine è ispirata al tragico destino di una delle sue figlie che per una di quelle ironie della vita si chiamava Felicitas.

Un libro davvero prezioso perché guida esplicativa alla lettura dei romanzi di Elizabeth von Arnim, suggerimento di nuovi titoli per chi non li conosce, un approfondimento per chi li conosce già; caratterizzato da uno stile sobrio e diretto che riserva pagine vibranti, arricchite da passi tradotti delle lettere:

Sono felice che Dio mi abbia fatta scrittrice, anziché qualcos’altro. Quanto avrei odiato avere una passione per la cucina.

I love Dick- Neri Pozza

I consigli di lettura di Antonella Maffione.

Tra una partecipazione a una conferenza, una visita a una mostra e continui riferimenti letterari si dipana questo romanzo suggestivo e a tratti sconvolgente.
61HnV2GYZ3L
È un romanzo che si sofferma sulla perversione della mezza età, analizzando un rapporto ormai consumato dall’abitudine e dal desiderio di affrontare una nuova intimità; Focalizzato sull’ossessione giovanile collocata nel periodo del femminismo, periodo in cui le femministe cercavano di ridisegnare il loro ruolo sociale senza inibire la loro sensualità (tutto ciò si riversava anche nell’arte).
Sylvère un intellettuale che tiene corsi su Proust, è sposato con Chris una film-maker sperimentale. La vita di coppia dei protagonisti è in stand-by. Dopo una cena con un amico, Dick, Chris si innamora.
Essendo Sylvère un acuto ascoltatore, Chris gli raccontava le sue sensazioni; il marito, pur di farla allontanare dalla depressione, le suggerisce di scrivere delle lettere a Dick.
Chris è talmente innamorata da sentirsi come “una sedicenne in giubbotto di pelle rannicchiata in un angolo in compagnia dei suoi amici”.
Chris e Sylvère cominciano a scrivere delle lettere, coinvolgendo Dick in un gioco bizzarro ai limiti della depravazione, tanto da farlo diventare “l’oggetto d’amore”. Chris ormai era indifferente al sesso, ma da quando aveva conosciuto Dick non faceva altro che fantasticarne.
A tratti triste e malinconico il romanzo prende il via attraverso le lettere permettendo a Chris  di instaurare una comunicazione diretta con Dick. Le emozioni di Chris erano talmente forti che “ fluivano come il torrente dietro casa su nel nord, turbolento e in via di disgelo”. Pagina dopo pagina, forse è meglio dire lettera dopo lettera, questa storia diventa un ricatto emotivo, tant’è che Dick rifiuta di proseguire oltre questo gioco, affermando di ritenere l’amicizia un valore raro e delicato. Un riavvicinamento per recuperare la fiducia su cui si basava tale rapporto, prima di questi episodi, sarebbe stato difficile.
Ritengo che la lettura di questo romanzo sia una forma d’arte, dove i riferimenti letterari diventano per il lettore elementi emozionali, evidenziando La ricchezza intellettuale e l’eleganza stilistica dell’autore.