I consigli di lettura Neri Pozza di Antonella Maffione

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Pagina dopo pagina, l’autrice dipinge una realtà difficile: quella della donna nipponica inserita in un contesto sociale prettamente maschilista.
“Sayoko poteva anche fare l’impossibile per la sua famiglia e sfiancarsi fino a stramazzare al suolo, ma il risultato non cambiava, perchè il suo impegno e il suo lavoro, anziché essere considerati di più, valevano meno di zero”. 
La freddezza e poca presenza del marito unite all’invadenza della suocera scuotono Sayoko, ormai prossima al baratro e alla depressione, dandole la forza per rialzarsi e rimettersi a lavorare.
Dopo svariati colloqui, incontra Aoi, che le offre un lavoro di per sé banale, ma al contempo dignitoso e rispettabile: quello dei lavori di pulizia domestici. Nonostante le due donne abbiamo caratteri differenti, se non agli antipodi, tra loro nasce un saldo legame di amicizia; la possibilità di esprimersi in totale libertà rende la loro malinconica vita più leggera.
L’autrice oltre a regalarci dettagli di vita quotidiana giapponese ci  fa riflettere su alcuni punti: “A cosa serve crescere e diventare adulti? Non a rifugiarsi nella routine quotidiana e a sbattere la porta in faccia alle persone, bensì a puntare a nuovi incontri. A tendere la mano e a scegliere di incontrare gli altri. Ad andare di buon grado verso il luogo a lungo cercato”.
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Un romanzo meraviglioso che pagina dopo pagina ci immerge nella Parigi dell’800. Attraverso un giro in carrozza o sul bateau-mouche, Parigi sfoggia la sua bellezza grazie a monumenti e abitazioni lussureggianti, ma oltrepassato il centro le strade strette ci conducono a una realtà più tangibile, dove la povertà è sconcertante.

“I vicoli più in basso sapevano di vino inacidito e aria viziata, del tabacco della sera precedente e del piscio del mattino.”

Cait è una donna sola che per far fronte a una situazione economica ristretta, decide di fare da chaperon a due ragazzi scozzesi. Durante il loro soggiorno a Parigi, Cait decide di volare in mongolfiera nonostante sia terrorizzata dall’altitudine e resta incantata dai paesaggi mozzafiato, “tutto sembra più bello come se fosse dipinto dalla più bizzarra fantasia.”  

Nascosta tra uomini in cilindro e donne con abiti eleganti Cait si tiene lontana dal bordo della mongolfiera, ma a catturare la sua attenzione è Émile Nouguier, il progettista della Tour Eiffel.
“La Torre Eiffel è “levità e aria”.. dalla cima in un giorno limpido, si riuscirà a vedere tutto. È tutto avrà una trasparenza magnifica.” 
Una costruzione ardita che avrebbe permesso ai parigini di guardare la città in tutte le direzioni.L’amore che legherà, Cait ed Émile, ci farà battere il cuore fuori tempo, ci travolgerà, ci permetterà di frequentare e di assaporare l’atmosfera dei cafè bohemien, luogo d’incontro di poeti, pittori e intellettuali del tempo. Meta preferita da questi artisti che davanti a un bicchiere di vino e nuvole di fumo discutevano di arte, scambiandosi idee e pensieri, menti impegnate alla continua ricerca del “bello”: non si tratta solo di catturare l’apparenza effimera, ma l’essenza della bellezza… l’eterno.
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