Una ragazza bugiarda

Ciao booklovers,

oggi Antonella Maffione ci racconta un thriller Newton Compton Editori.

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Denunciare la propria madre a soli quindici anni può essere straziante. Dopo quella decisione, la vita di Annie è completamente cambiata. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia: Mike, la moglie Saskia e la figlia, Phoebe. Adattarsi ai loro ritmi e alle loro abitudini è molto più complicato di quanto avesse pensato. E il pensiero del processo che si avvicina, nel quale sarà chiamata come testimone, non le dà tregua. Mike, che inizialmente aveva richiesto l’affidamento di Milly sperando di poterla aiutare, è sopraffatto dai suoi impegni di psicoterapeuta. Saskia riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di occuparsi anche di quella adottiva. Phoebe ha reagito malissimo all’arrivo di Milly: è sempre di malumore, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a maltrattarla, spalleggiata dalle amiche. Milly si sente isolata e in cerca di sostegno. Avrebbe assoluto bisogno di qualcuno che le desse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre, di cui sa molto di più di quanto non abbia confessato. Eppure nessuno sembra disposto a farlo…

“Dove andremo non dovrai mai, mai preoccuparti dei problemi dei grandi”.

Peter Pan, è da sempre il libro preferito di Annie e a lei sarebbe tanto piaciuto volare con Peter in un posto senza problemi; un giorno decide di denunciare la propria madre e ecco che Annie si annulla, smette di esistere e viene sostituita con una nuova identità: Milly.

“Nuovo nome. Nuova famiglia. Nuova Splendida. Me”.

L’autrice, attraverso una scrittura scorrevole, ma magnetica, regala al lettore un libro inquietante facendolo immergere nella psicologia della protagonista. Affonda la penna nei mali che affliggono la società: violenze familiari, droga; entra nel mondo segreto di ragazzini ricchi e viziati, rendendo il romanzo attuale.
Annie, è una ragazzina di quindici anni che ha vissuto in un ambiente familiare coercitivo, obbligata dalla madre a guardare ciò che accadeva nel “parco giochi” negandole un’infanzia felice e tranquilla. Dopo la denuncia, la vita di Annie cambia, ma il legame intenso che ha avuto con la madre non l’abbandona. Infatti è quotidianamente tormentata dalla sua voce che talvolta penetra nei suoi pensieri come “lava che carbonizza tutto ciò che di buono e gentile trova sulla sua strada”, sussurrando che lei non riuscirà a sopravvivere senza il suo amore: un amore oscuro.

“Vivere con mia madre mi terrorizzava. Un attimo prima era tutto normale, magari lei era lì a cucinare la cena, e un attimo dopo lei mi aggrediva. E mi faceva male, tanto”.

La mente di Annie non si riposa mai. Spesso è colta da un turbinio di ricordi che cerca di rigettare, anche la sua immagine riflessa la sconvolge e solo infliggendosi dei tagli sul corpo crede di far uscire il male e fare entrare il bene.
Pagina dopo pagina il personaggio di Annie l’ho associato all’albero del pioppo, un arbusto con foglie tremule, alle quali basta un alito di vento per farle muovere, proprio come alla protagonista basta pochissimo, anche un semplice contatto, per scatenarle ansia e terrore…
Dopo questa full immersion in un thriller da brivido,dove a tratti mi è mancato il respiro, avrei voluto che l’autrice si  addentrasse maggiormente nella descrizione di alcuni avvenimenti, forse solo perché avrei voluto che non terminasse.
Buona lettura.

Link per l’acquisto: La ragazza bugiarda

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